Cervicale con placche osteodiscali

Gentili Dottori,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione la situazione che affligge mi a madre da alcuni mesi e che si sta aggravando sempre di piu'.
La mamma di 76 anni lamenta importanti e continui dolori al collo specialmente lato destro ( e' difficile spiegarlo... come se tirassero i muscoli del collo) con interessamento dell'orecchio e adesso da alcune settimane si e' aggiunto un dolore all'interno della testa in profondita' e la lacrimazione di un occhio.

Ha eseguito una Rm del tratto cervicale di cui allego l'esito:

Rachide cervicale con deviazione Dx convessa, parziale rettificazione della lordosi nel tratto intermedio.
A tale livello importanti e grossolane irregolarita' condroartrosiche a carico dei profili somatici contrapposti tra C4-C6. Particolarmente deformato il corpo di C5 con irregolarita' ed esuberanze ossee somatomarginali ed uncovertebrali posteriori.
A tale livello in particolare placca osteodiscale impronta il sacco durale e la corda midollare tra C4-C5. Le esuberanze ossee si estendono ad interessare il forame di coniugazione di Dx, ridotto in ampiezza.
Tra C5-C6 piu' evidente grossolana placca osteodiscale che impronta il sacco durale e si estende ad interessare il forame di coniugazione di Dx.
Lievi irregolarita' di significato del profilo posteriore tra C6-C7.
Non palesi alterazioni di segnale della corda midollare.

Il medico curante vista la RM ha prescritto del paracetamolo da 1g imputando la fonte di tutti i problemi all'artrosi del tratto cervicale.
Visto l'accentuarsi del dolore, vorrei chiedere a Voi se il paracetamolo e' sufficiente come cura ?
La sintomatologia sopra descritta puo' dipendere da questi problemi sul tratto cervicale ? Anche la lacrimazione dell'occhio e il dolore continuo in profondita' nella testa?
Esistono fasce o altri presidi che potrebbero alleviarle i dolori ?
Fisioterapia con Tens, untrasuoni o altro potrebbero alleviarle i dolori o sarebbe il caso di attendere una diminuzione della sintomatologia prima di affrontare un'eventuale ciclo di fisioterapia.
Come consigliereste di procedere per un veloce sollievo dalla sintomatologia?
Chiedo il vostro aiuto perche' non e' facile vedere una persona soffrire cosi' senza trovare il minimo giovamento oramai da settimane.

Grazie ancora
Paolo
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
i sintomi che riferisce Sua madre sono verosimilmente compatibili con gli aspetti dell'artrosi cervicale evidenziata all'esame RM.
Se tali sintomi sono insorti di recente o comunque si sono riacutizzati in modo significativo, va indicata una opportuna terapia.
Questa non può prescindere da una visita specialistica diretta mediante la quale si dovranno valutare eventuali segni obiettivi di compromissione delle strutture nervose presenti nel canale vertebrale cervicale (radici e midollo spinale).
Per placche osteo-discali, il radiologo ritengo che abbia inteso definire gli osteofiti, ovvero protuberanze ossee che possono irritare/comprimere appunto radici nervose in loro prossimità.

La valutazione clinica dovrà stabilire se può essere praticata una terapia medico-conservativa o se è indicata la terapia chirurgica al fine di rimuovere quelle spine irritative o compressive, possibile fonte di aggravamento dei sintomi.
Il paracetamolo, come ogni farmaco che possa alleviare il dolore e gli idonei presidi fisiatrici, sono terapie che agiscono sul sintoma, ma non sulla causa.
La decisone di procedere con terapia medica, analogamente a quella chirurgica, va soppesata in rapporto al rischio/beneficio e ciò non può avvenire che a seguito del controllo specialistico.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti,Le invio cordiali saluti

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