Utente
Gentili Dottori,
Scrivo per cercare di capire qualcosa in piu' su tutti questi nuovi disturbi che sta avendo mio padre da due anni a questa parte e sapere se e' possibile intervenire chirurgicamente per evitare ulteriori peggioramenti.
Da oramai nove anni si sottopone tre volte a settimana ai trattamenti di emodislisi per IRC, circa due anni fa inizio' ad avere problemi di sensibilita' e formicolii ai piedi ed alle gambe, cadute durante le camminate piu' o meno lunghe che era solito fare,tutto venivano sempre associato al fatto di essere nefropatico, la situazione peggiora perche' l intorpidimento e la perdita di forza raggiunge le braccia e le mani , si inizisno a fare ulteriori accertamenti e dai vari esami effettuati viene fuori:
-rachide cervicale passaggio c4c5 sede di avanzata degenerazione artrosica con evidenza di una erniazione del disco intersomatico corrispondente in sede mediana e pzramediana dx con importante impronta sul midollo che presenta alterazione di segnale.
-rachide lombare accentuazione dello scivolamento l4 su l5, ildisoc intersomatico l1l2 presenta una protrusion medianana, protrusione globale del disco intersomatico l2l3 con impegno del forame di destra e impronta sul sacco durale in sede mediana. Il disco intersomatico l3l4 presenta una protusione globale con impegno foraminale bilaterale. Il disco l4l5 protrude ad ampio raggio in relazione alla listesi descritta con impegno bilaterale dei forami piu marcato asinistra. Il disco l5s1 e' assottigliato e disidratato e presenta un erniazione mediana e paramediana dx risalita modicamnte verso l alto.
Ad oggi mio padre non riesce piu' a deambulare se non con l aiuto di un deambulatore ma sempre per brevi tragitti, ci e' stato consigliato di fare riabilitazione, fisioterapia ma i dolori persistono e la sensazione di una fascia elastica che gli stringe fin su il torace aumenta.
Attendo vostre risposte e porgo cordiali saluti. ( mi scuso per gli eventuali errori di battitura.)

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazzo,
a distanza non è possibile orientarsi in nessuna ipotesi diagnostica, soprattutto quando sussistono patologie diverse che possono esprimersi con sovrapposizione di sintomi.
Quando ciò accade è indispensabile più che mai procedere a un accurato esame clinico per la diagnosi differenziale.

Se poi le notizie fornite sono anche scarse e incomplete, diventa impossibile esprimere anche un parere.
Lei, per es. riporta solo un riassunto del referto di RM e quindi le difficoltà aumentano, in quanto è necessario vedere personalmente le immagini e interpretarle su base clinica, poiché non sempre ciò che giustamente è descritto dal radiologo ha importanza clinica.

Resto disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
La ringrazio inanzitutto per la sua disponibilita' e celerita' nella risposta, le ho riportato un sunto dei referti RM perche' ho visto che sono gli esami che sono stati ripetuti piu' volte a mio padre e pensavo avessero piu' importanza, sulla cartella di dimissioni dell istituto nel quale fino a poco tempo fa e' stato ricoverato la diagnosi che viene riportata e' tetraparesi in lesione mielica cervicale per protrusione erniaria in canale stretto, discopatie multiple lombari e insufficenza renale cronica. Quello che io mi chiedo e' non sarebbe piu' vantaggioso eliminare l ernia per arrestare la pressione sul midllo e le radici nervose ed evitare ulteriori peggioramenti, con i trattamenti fisioterapici fin dove possiamo arrivare, un ipotetico intervento e' molto rischioso date le condizioni di mio padre????
Dottore posso anche inviarle le copie dei referti.
Nell' attesa di un suo riscontro porgo cordiali saluti.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Se la diagnosi è di <tetraparesi in lesione mielica cervicale per protrusione erniaria in canale stretto> può essere urgente l'intervento chirurgico e inoltre sarebbe da valutare l'eventuale sovrapposizione di deficit a causa della patologia lombare.
Al fine però di valutare benefici e rischi operatori (che dipendono anche dal tempo trascorso dall'esordio della sintomatologia ad oggi), ma anche quelli connessi alle problematiche renali, è indispensabile l'accurato esame clinico diretto.
Inviarmi copie dei referti, non cambierebbe nulla e non aggiungerei molto di più a quanto detto or ora.

Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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