Lombalgia cronica invalidante da 1 anno dopo impianto diam

Consulto: devo rioperarmi? Che tipo di intervento?
Eta`: quasi 48 (nato nel 1966) Altezza: 1,76 Peso: 73 Kg Lavoro: ingegnere (lavoro d’ufficio)
Lombalgia dal 2001 senza interessamento gambe (Discopatia L4/L5 e ernia L4/5), accentuazioni sintomi ed operato nel 2006 (rimozione ernia L4/L5 ed impianto protesi interspinosa DIAM per instabilita` vertebrale), miglioramento per 4 anni, ricomparsa sintomi dal 2010 e graduale peggioramento fino a lombalgia cronica invalidante dal giugno 2013: contrattura paravertebrale e forti dolori lombari che aumentano sotto carico e per compressione (corsetto ortopedico) o anche semplice contatto (pantaloni) . Attivita` impossibili per il dolore: seduto in macchina per piu` di 5 minuti, in piedi fermo o seduto in ufficio per 15 minuti consecutivi. Numerose assenze dal lavoro e Qualita` della vita molto scadente, condotta ormai come un invalido non autosufficiente, sempre disteso a letto.
Scarso miglioramento con FANS e punture paravertebrali ozono+cortisone+lidocoaina. Leggero beneficio temporaneo con riposo e applicazioni di caldo o freddo. Peggioramento in seguito a “carico”

• RM ed RM sotto carico 19/06/14: Lieve atteggiamento scoliotico sinistro-convesso del rachide lombare. Rettificata la lordosi fisiologica lombare.
Il diametro ipofisario del canale vertebrale, nei tratti esaminati, e` un po` ridotto, fatto maggiormente evidente tra L3-L4 ed L4-L5, per brevita` dei peduncoli ed artrosi interapofisaria.
Accennate alterazioni spondilosiche..
Tra L2-L3: accennato bulging posteriore ad ampio raggio del disco intervertrebrale, con minimo impegno preforaminale bilaterale..
Tra L3-L4: aspetti di iniziel disidratazione su base degenerativa per il disco intervertebrale, con riduzione in altezza e rettilineizzazione del profilo posteriuore, tipo inziale bulging, determinante dolce impronta sulla’stuccio durale e parziale impegno intraforaminale bilaterale.
Tra L4-L5: il disco intervertebrale e` ridotto in altezza, disidratato, con bulging posteriore ad ampio raggio associato a minuto osteofiti di accompagnamento, determinante impronta sull’astuccio durale e sulle radici nervose, con impegno preforaminale e foraminale; ridotta la rappresentazione dei piani adiposi epidurali, in tale sede; a tale livello si rivelano esiti di posizionamento di distanziatore interspinoso,
Minima salienza posteriore mediana e paramendiana del disco intevertrebale tra L5-S1,senza impronta significativa sull’astuccio durale.
Regolare il segnale del cono caudRegolare il segnale del cono cauda.
Nelle seguenze ottenute in stazione eretta, sotto carico, si rileva lieve maggiore evidenza dell’impegno intraforaminale bilaterale del bulging discale in L3-L4
Immodificato il bulging in L4-L5

• RX Colonna 03/06/14 ..nelll’iperestensione uno slittamento posteriore minimale di L1 su L2, di L2 su L3 e di L3 su L4 e piu` marcato di D12 su L1. Il bacino e` simmetrico…Conclusioni: Importanti segnali di instabilita` del rachide lombare
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. Ing.

se la qualità della vita non è ottimale e i presìdi terapeutici finora attuati non hanno dato risultati soddisfacenti, è probabile che si debba prendere in considerazione la soluzione chirurgica.

A distanza però non è facile capirlo nè ipotizzare le eventuali tecniche chirurgiche da adottare nel Suo caso specifico.
Potrebbe ancora esser utile un ciclo di FKT evitando di esagerare con assunzione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici.


Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Egr. Dott. La ringrazio della risposta.
Effettuto regolarmente (ogni 3 mesi) cicli di fisioterapia, TENS, LASER HILT, Massoterapia, con scarsi risultati.

Allego di seguito altre informazioni

I sintomi sono sempre stati muscoli paravertebrali contratti e forte dolore lombare focalizzato nella zona L4/L5 che si irradia da entrambi i lati senza importante interessamento (perdita di forza o sensibilita`) degli arti inferiori (Elettromiografia nel 2013 negativa), in cui pero` da un paio d’anni lamento parestesie ad entrambi i piedi (come mi era capitato anche prima dell’intevento del 2006). Posso dormire solo di lato, comunque mi sveglio che sto leggermente meglio, poi il dolore aumenta correlato a qualunque anche minimo stress di carico sulla schiena (stare seduto 5 minuti, in piedi fermo piu` di 15, effetuare anche brevi tragitti in macchina, …). Qualunque peso anche leggero (una bottiglia d’accqua,..) lo percepisco come “devastante” nella zona lombare
Le terapie ed i farmaci: riposo, FANS in pastiglie (Voltaren o Orudis), 1 mese di Paracetamolo da 1000, 3 cicli di punture (Ketoprofene+ Muscoril o Bentelan), 2 cicli di 10 sedute di terapie standard (TENS o interferenziali + Laser HILT + Massoterapia), manipolazioni chiropratico, 2 cicli di 14 serie di punture paravertebrali lombari (ozono + blocchi paravertebrali lidocaina, cortisone), integratori (Tiobec Plus 800 da 3 mesi, Glucosamina da 2 anni). Leggero beneficio temporaneo (per qualche ora) con riposo e applicazioni di caldo o freddo. Peggioramento in seguito a “carico”
Attivita` fisica/ ginnastica posturale: Effettuo tutti i giorni almeno 40 minuti di stretching, tonificazione/mobilitazione del rachide (insegnati da fisioterapista) ed esercizi di allungamento o trazioni (mi appendo), che mi danno un minimo di beneficio. Cammino 1 ora 5 volte alla settimana. Fino a qualche mese fa facevo un po` di palestra soft: addominali, e un po` di esercizi leggeri esclusivamente in scarico totale della schiena (solo pettorali o tricipiti disteso). Ultimamente ho dovuto sospenderli perche` la palestra e` “troppo lontana per i limiti della mia schiena” (10 minuti di macchina). In passato ho fatto sport a livello agonistico (tennis e canoa) e fino al 2006 facevo palestra (ma non culturismo) con regolarita`. Per questo ho ancora un buona muscolatura (anche addominale) anche se ovviamente in lento declino.

Ho Visto 5 Neurochirurghi negli ultimi mesi. Uno mi propone di sostituire la protesi DIAM con protesi in Titatio semirigido; ma mi chiedo se la DIAM non ha funzionato perche` questa dovrebbe migliorare la situazione?. Gli altri sconsigliano per ora di operare (parlano di artrodesi di 3 o 4 vertebre, protesi di disco Maverick,....) finche l'elettromiografia e` negativa. Consigliano di cercare di convivere con il dolore ed effettuare le terapie+farmaci che pero` non danno risultati. Anzi la situazione e` in continuo peggioramento

Cordialmente


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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signore,
fermo restando che non posso pronunciarmi su una indicazione chirurgica o meno, qui esprimo alcuni pareri a riguardo di alcuni aspetti.
Il DIAM e distanziatori analoghi non sembrano dare le aspettative che si proponevano, per cui tale metodica sta per essere quasi totalmente abbandonata.

Per quanto riguarda la protesi "Maverick", questa va impiantata con accesso chirurgico anteriore, ovvero per via addominale.
Personalmente, se non in casi particolarissmi, ritengo che tale metodica, pur eseguita da mani esperte, pone dei rischi di complicanze, inutilmente.

Gli stessi vantaggi si possono ottenere con applicazione di cages per via posteriore con rischi minori.

Se Lei, nonostante la terapia medico-conservativa attuata, non trova alcun giovamento, ma anzi un peggioramento, sembra chiaro che l'atto chirurgico dovrà essere la terapia di scelta obbligata.

Con cordialità
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dopo
Utente
Utente
Egregio dottore La ringrazio per la Sua Disponibilita` e competenza e mi trovo perfettamente d'accordo con le sue indicazioni su Maverick e Distanziatori interspinosi, che sono il motivo per cui per ora non mi sono ancora sottoposto al nuovo intervento. Leggendo i Follow up a 7 anni dell'artrodesi (di vario genere) nutro dubbi simili, dato il probabile degrado dei dischi adiacenti. E` la prima volta che sento parlare di applicazioni di cages, la ringrazio per questa nuova informazione. Ho sentito anche parlare di intreventi mininvasivi (per esempio su questo sito https://www.medicitalia.it/minforma/neurochirurgia/466-interventi-mininvasivi-di-chirurgia-spinale.html ) ma non so il mio caso potrebbe essere idoneo. Le chiedo un'informazione: Lei Visita e/o opera anche in Veneto (a Monselice?).

La ringrazio in anticipo di qualunque consiglio o indicazione.
Cordialmente
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Che le artrodesi possano dare a lungo termine problemi con conseguente sintomatologia più o meno importante, non compromette la validità della stessa, sempre che questa venga effettuata a seguito di sicura indicazione.

Per quanto riguarda gli interventi definiti mininvasivi, è necessario fare qualche chiarezza.
Tale metodica, che sostanzialmente consiste nell'intervenire sulla colonna vertebrale senza dover effettuare ampie ferite chirurgiche, non è una metodica alternativa, ma può essere applicata secondo precise indicazioni cliniche e anatomopatologiche del caso da trattare.

Inoltre è un termine "allettante", in prima battuta, ma comprende varie metodiche per diverse situazioni, ancorchè discutibili.

Per esempio (opinione personale, ma condivisa da molti) proporre un intervento mininvasivo per via percutanea nel caso delle ernie del disco non ha alcun senso e a volte la metodica può risultare tecnicamente insufficiente per le finalità dell'intervento e per eventuali situazioni chirurgiche che si possono presentare,

L'intervento "tradizionale" per ernia discale è già un intervento miniinvasivo poichè utilizza una incisione di 3-4 cm (ovvero 1-2 cm in più rispetto alla percutanea), si avvale del microscopio operatorio che consente un completo controllo del campo chirurgico e dell'anatomia della zona.
Degenza e dcorso post operatorio delle due metodiche sono sovrapponibili.

Nel caso di artrodesi si può utilizzare sia la via percutanea che quella a cielo aperto, ma ciò non dipende dalla volontà del chirurgo, ma dalla patologia da trattare.

Ho cercato di essere il più possibile esauriente, in ogni caso resto disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e Le invio cordiali saluti


[#6]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio nuovamente per le sua competenza e professionalita` e per le precise spiegazioni. Desidero anche sottolineare come io abbia ricevuto piu` informazioni da Lei in forma "Volontaria" di quelle che ho ricevuto in una decina di visite Private da "acclamati" neurochirurchi che mi sono costate una fortuna. Lei fa onore alla professione di medico. Proprio questo pomeriggio ho rivisto il chirurgo che mi ha operato nel 2006 e che pochi mesi fa mi aveva consigliato la sostituzione del DIAM com la protesi in Titanio. Oggi ha cambiato idea dicendo che sarebbe un intrevento inutile perche` sospetta che la cuasa dei miei dolori sia un'altra: una forma infiammatoria che in qualche modo ha intaccato anche la schiena (ha parlato anche di possibile spondilo-discite). Lo ha detto basandosi sui seguenti esami del sangue:
Esami tutti nella Norma: Elettroforesi Proteine, VES, CK, Proteina C Reattiva, Anticorpi anti-O-streptolisinico, Anticorpi anti-nucleo, anti-muscolo liscio, Fattore reumatoide, anticorpo anti citrullina
Altri esami nella norma: Glicemia, AcidoUrico, TRANSAMINASI, Piastrine, Urine
Valori Anomali nell'Emocromo:
Globuli Bianchi 12.99 (4.8 – 10.8)
Neutrofili: 9.48 (2-7)
Monociti 1.05 (0.2 -1)
Il Resto nella norma (Linfociti, Eosofili, Basofili, LUC)
Commento: Leucocitosi neutrofila, schemadi Arneth equilibrato.
Ho avuto una forte e lunga bronchite fino a 2 settimane prima degli esami. Inoltre il giorno dell'esame ero molto stressato e particolarmente dolorante alla schiena.

Indicazione Terapeutica: RX Torace, ripetere Emocromo e rivolgersi ad un Internista per indagare sulla vera possibile causa del mio mal di schiena.
La RM sotto carico ed I RX, (che qui ho esposto nel mio primo messaggio) sono stati invece giudicati poco significativi, mentre alcuni mesi fa con una RM che evidenziava meno problemi lo stesso medico mi aveva consigliato l'intervento di sostituzione della protesi.
Non so piu` cosa pensare. Ogni commento o consiglio sara` molto gradito

Cordialmente


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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non riesco a comprendere da dove possa saltar fuori la diagnosi di spondilodiscite.
Essa è la conseguenza di una infezione che interessa una vertebra e il suo disco interposto o lo spazio discale e il sospetto clinico viene di solito confermato sia con gli esami di laboratorio sia con le alterazioni morfologiche evidenziabili ai radiogrammi (RX) o ai Tomogrammi (TC).

Non mi pare che ci siano elementi sospetti per quella patologia. E comunque se il sospetto fosse realistico sarebbe necessaria una immediata terapia antibiotica mirata con riposo assoluto a letto.
Se tali prescrizioni non Le sono state date, non capisco come si possa esprimere quel sospetto.

Egr. signore, stando ai referti, la diagnosi sembrerebbe ben precisa, ovvero una instabilità vertebrale con compressione bi-radicolare a livello L3-L4.
Se così è, e i Suoi sintomi perdurano nonostante le terapie conservative, non vedrei altra soluzione che la chirurgia.
Per quanto riguarda poi le procedure tecniche da adottare non posso proprio sbilanciarmi senza la valutazione completa ed obiettiva.
In risposta alla Sua domande sulle sedi di visita, La informo che io vivo e lavoro a Milano. A Monselice visito periodicamente, in base al numero di appuntamenti e disponibilità dello studio presso cui mi appoggio.
Al momento non ho nulla di programmato.

La ringrazio per i lusinghieri apprezzamenti. Cerco di fare del mio meglio.

Cordialmente
[#8]
dopo
Utente
Utente
Anche io (ma dal basso della mia semplice "cultura tramite internet") condivido i suoi dubbi, ma ovviamente essendo un paziente non posso che attenermi alle indicazioni del neurochirurgo, anche perche` mi ha fatto capire che, anche se potrebbe essere un falso allarme, ci potrebbe essere qualcosa di "serio" che bisogna indagare. In pratica ha valutato i seguenti punti:
1) Forte contrattura e dolore lombare, che aumenta con la pressione (non posso neppure tenere i panataloni allacciati) e che si attenua temporaneamente solo con impacchi freddo o caldo o con Orudis. La situazione e` cronica da 1 anno, ma e` peggiorata da 20 giorni
2) Valori elevati di Neutrofili e Monociti (anche se gli altri esami sono OK e lo lasciano perplesso)
3) RM/RX che pur evidenziando problemi qua e la`, secondo lui non giustificano il mio stato invalidante

Le sue conclusioni sono state che per lui la vera causa dei miei dolori e` dovuta principalmente a qualche altra causa: una possibile "malattia del sangue", uno stato infiammatorio cronico o una infezione batterica che si e` trasferita anche alla schiena e ha detto potrebbe essere sponilodiscite; alla mia obiezione relativa alla mancata evidenza radiologica (gia` avevo letto qualcosa sulla sponilodiscite) mi ha detto che non e` sempre eveidente perche` dipende dallo stadio/aggressivita`/tipo di batteri.

Ma questo Dolore, infiammazione e rigidità articolari proprio nella zona della protesi DIAM non potrebbe in qualche modo essere legato anche alla protesi stessa? Puo` la protesi scatenare una risposta infiammatoria da parte del mio sistema immunitario a distanza di anni (magari c'e` stato un degrado o una modifica anatomica...)?

Comunque domani effettuero` gli esami del sangue ed RX torace: il mio programma e` intanto di fugare (spero velocemente) questo dubbio, per poi rivolgermi a qualche altro neurochirurgo e concentrarmi su quello che io penso sia il vero problema (ossia la patologia che lei chiaramente mi ha diagnosticato). Poi prendero` sicuramente in considerazione una visita privata presso il suo studio di Monselice. Se possibile, Le chiederei solo un'ultima informazione personale: Lei opera ancora e dove? (Se fosse necessario un intervento chirurgico non sarebbe un problema per me effettuarlo anche a Milano). Ha effettuato molti interventi su patologie degenerative del rachide simili alla mia? Usando varie tecniche o si e` specializzato solo in qualcuna in particolare? Se fosse necessario e` possibile rimuovere la protesi DIAM?

Le faro` sapere come procede, confidando sulla Sua consueta competenza e disponibilita`.
Cordiali Saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non entro nel merito delle indagini diagnostiche richieste dal collega, in quanto non ho "sotto mano" il caso clinico.
Per quanto riguarda le domande rivoltemi, io opero ancora (non vedrei il perchè no), la mia specializzazione è la neurochirurgia di cui fa parte la chirurgia della colonna vertebro-spinale.
Il mio curriculum è consultabile on line.
Il DIAM (che non è una protesi) si può rimuovere.
Spero di aver soddisfatto le Sue curiosità

Cordiali saluti
[#10]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio delle sue sempre precise ed accurate risposte e mi scuso per la mia domanda "Lei opera ancora" che cerco di chiarire : la avevo fatta perche` non avevo ancora ricevuto risposta al medesimo quesito fattoLe nel mio secondo post, sicuramente perche` non era stato da Lei percepito in mezzo ad altre mie richieste. La ringrazio della sua risposta che mi rassicura in relazione ad una eventuale visita presso di Lei, perche` sto cercando un dottore che eventualmente, oltre a darmi delle indicazioni, mi possa anche, se necessario, operare.
Infatti poche settimane fa sono stato visitato da un Neurochirurgo professionalmente molto preparato, ma che non opera piu` (e` in pensione) e non ha potuto far altro che consigliarmi di farmi ri-visitare da uno dei suoi allievi ancora in attivita`, che pero` poi mi ha dato un parere diverso.

Le faro` sapere come procede.
Buona giornata
Cordialmente

[#11]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno, come d'accordo La aggiorno: gli esami richiesti "per cercare qualche altro problema" sono tutti nella norma: Rx torace ed esami del sangue (emocromo e formula sono tornati nella norma e sono rimasti nella norma Elettroforesi, ferritina, piastrine, VES, PCR, anticorpi-anti nucleo). Tornero` a breve dal neurochirurgo che me li ha richiesti per sentire cosa mi consiglia adesso e La terro` aggiornata.

Nel frattempo, approfittando della sua competenza e gentilezza, volevo provare a chiederLe il Suo parere su alcuni punti; si tratta solo di domande in linea di principio per patologie simile alla mia, ben consapevole che per sapere se puo` essere applicato a me sarebbe necessario un esame reale piu` approfondito.
1) Ho gia` provato per piu` di 1 anno senza successo terapie tradizionali (LASER, TENS,..) e non (chiropratico), punture paravertebrali, medicanali di tutti i tipi, terapia fisica...esiste altro da provare prima di un nuovo intervento piu` "drastico" di quello gia` effettuato 8 anni fa (rimozione ernia + DIAM)?

2) Per esempio ho letto qualcosa sulla Coblazione o NucleoPlastica (vedi http://lucaserra.wordpress.com/2011/06/18/coblazione-o-nucleoplastica-nelle-ernie-del-disco/ ): e` vero che in generale puo` essere utile a pazienti con dolore lombare e protrusioni discali (senza grosse ernie)? Potrebbe essere provato come primo "tentativo meno invasivo" o si tratta forse di una tecnica con scarsa "valenza scientifica" e grossi rischi o impatti su eventuali interventi futuri? Eventualmente uno potrebbe poi comunque ricorrere ad interventi "piu` drastici" (artrodesi,..)?

3) Purtroppo da quello che leggo sembra che la patologia del dolore cronico "meccanico" (da discopatia e bulging/protrusioni) esclusivamente lombare (come nel mio caso) sia quella che ha meno percentuali di successo (sparizione dolore) con il ricorso alla chirurgia, che meglio si applica alla risoluzione di patologie che si irradiano ai nervi; e` veramente cosi`?

Cordialmente
[#12]
dopo
Utente
Utente
4) Ho letto anche qualcosa in relazione ad una tecnica chiamata
Epiduroscopia, per la diagnosi ed il trattamento del mal di schiena cronico
http://www.nsaneurochirurgia.it/it/contenuto/epiduroscopia_trattamento_endoscopico_epidurali_lombari_postoperatorie.html

Mi scuso in anticipo per l'elevato numero di domande: sono consapevole che dovro` affidarmi ad un neurochirurgo e fidarmi delle sue indicazioni, ma approfitto della Sua competenza e gentilezza per cercare di informarmi e fare un po` di chiarezza, dato che alla fine si tratta della mia salute e per il momento sono stato sballottato tra diagnosi completamente diverse (alcune risultate completamente senza senso come la spondilo-discite), dall'indicazione di interventi con Protesi di disco "semi-sperimentali" (Maverick) a medici che mi dicono che non ho nulla di particlare e basta un integratore di serotonina.....
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Utente
Utente
5) Infine ho letto di un intevento miniinvasivo chiamato IDET (http://www.anestesiaweb.it/inc/IDET.htm) in cui sono candidati ideali i pazienti che soffrono di lombalgia cronica ricorrente dovuta ad alterazioni strutturali del disco ( disidratazione , fissurazioni , bulging discale ecc. ). Si tratta di pazienti che in genere risulatano intolleranti alla posizione seduta ( ci si deve alzare per il dolore ) ed il cui dolore non si irradia alle gambe...letto cosi` mi sembra di vedermi in questo gruppo
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Utente
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AGGIORNAMENTO
circa 3 mesi fa sono stato visitato a Milano dal Dot. Manzoni che mi ha consigliato 10 settimane di Augmentin (1/2 pastiglia mattina e 1/2 sera) e Gabapentin 300. Nessun miglioramento, anzi da 1 mese formicolii ai piedi, in particolare al destro.
Eseguta EMG il 15/09 che "evidenzia i segni di una denervazione parziale ai distretti muscolari corrispondenti ai territori radicolari di L4 ed L5 bilateralmente ed S1 a sinistra. La debnervazione appare di grado discreto in L5 a destra, di grado piu` modesto altrove. Non si evidenziano segni di interessamento tronculare agli arti inferiori

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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Credo che debba ritornare dal dottor Manzoni.
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Utente
Utente
Grazie.
La terro` aggiornata
Cordialmente
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Utente
Errata Corrige: il nome del neurochirurgo di Milano e` dott. Fornari (avevo erroneamente scritto dott. Manzoni)
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Utente
Utente
1) Dott Fornari per ora sconsiglia intervento: mi ha prescritto una cura di Lyrica 75mg per 5 mesi, che sto facendo con scarsi risultati.

2) Dott Duse (Terapia Antalgica) mi ha fissato per 17 Dicembre Discolisi sia in L3 che L4 e consiglia comunque di sentire nerorochirurghi

3) Sono stato oggi dal dott. Iob, che mi ha operato nel 2006 (discectomia con innesto di DIAM). Segue la sua diagnosi:
"Attualmente sono comparse parestesie urenti agli arti inferiori e l'EMG, negativa nel 2013, rivela una poliradicolopatia. Clinicamente v'e` una iperreflessia ai quattro arti con clono esauribile del piede. Consiglio RMN cerebrale, senza contrasto, e di associare alla terapia in corso (Lyrica 75 mattina + Contramal 15 gocce sera) anche Nicettile 1 fl/die per 10 giorni"

Inoltre mi ha vivamente sconsigliato l'intervento di discolisi perche` secondo lui sarebbe dannoso dato che i miei disc L3 e L4 sono disidratati e diventerebbero "ancora piu` neri e degenerati". Cosa ne pensa lei?

In pratica il Dott Iob pensa che ci possa essere qualche altro problema + serio al sistema nervoso (da indagare intanto con RMN cerebrale) che sta amplificando i sintomi del problema della schiena. Secondo lui il danno radicolare evidenziato dalla EMG, potrebbe essere correlato eventualmente ad un Ernia voluminosa di cui non c'e` traccia nella RM di giugno. Quindi per lui c'e` altro.

La prossima settimana effettuero` la RMN al cervello e prossimamente devo decidere se annullare o effettuare la discolisi del 17 Dicembre
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non Le posso dire molto a distanza.
Credo però che la discolisi sia del tutto controindicata.
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dopo
Utente
Utente
Aggioronamento:
1) rm cervello e tronco encefalico Negativa
2) Dott. IOB (nerurochirurgo che mi ha operato e richiesto esame) ha detto che al 99% NON ho la Sclerosi Multipla (che mi aveva prospettato), ma secondo Lui ho altro che non dipende dalla schiena, ma NON sa cosa. Di sentire un neurologo e comunque sconsiglia discolisi e nucleoplastica
3) Visita Neurologica: il dott. prof. Angelini mi ha visitato e ha detto che non ho nessun sintomo di malattie neurologiche. Per lui la causa e` la schiena. Devo sentire un neurochirurgo
[#21]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Senta allora un neurochirurgo

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