Lesione midollare

Gentilissimi Specialisti
Scrivo per mia cognata che 48 giorni fa' a causa di un incidente con la moto ha subito un trauma vertebrale e lesione midollare C5,C6 e T2.
Preciso che lei ha gia iniziato una fisioterapia riabilitativa,ed e' in attesa di una risonanza magnetica.
Da una tac eseguita 2 giorni fa' non e' risultato nulla a livello osseo.

Lei riesce a prendere gli oggetti ma non riesce a fare forzacon gli arti,formicolio dalla pancia in giu',non riesce a mettere il piede a martello,qualsiasi liquido la colpisca nelle zone con il formicolio causa dolore tipo come una puntura,e non riesce a distinguere il freddo dal caldo dal seno in giu',pero' passando con uno spillo sopra o dando un pizzico riesce a sentirlo.
Lei e' perfettamente normale per tutto il resto,ha un fisico atletico essendo una giocatrice di pallavolo,in questi 40 giorni e' dimagrita di 7/8 kg e ne pesa 61, attualmente passa le sue giornate dopo aver fatto la fisioterapia sulla sedia a rotelle o in poltrona a tavola prima non riusciva a sostenere le posate ora anche se non perfettamente va' un po' meglio.
Non so' se riesco a spiegarmi,le sue perplessita' sono logicamente se tutto cio' e' normale,quanto potrebbe durare questa situazione riuscira' a riprendere tutte le sue attivita'e cosa piu' importante cosa puo' fare oltre alla riabilitazione ?
Vi ringrazio anticipatamente.
Saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Non si può esprimere un giudizio diagnostico in quanto è necessario sia visitare la paziente sia visionare le immagini ed eventualmente richiedere ulteriori approfondimenti diagnostici.
I medici che l'hanno in cura cosa dicono?
Ci comunichi anche l'esito della RMN.
Cordialità ed auguri
[#2]
dopo
Utente
Utente
I medici che la curano non si esprimono piu' di tanto,dicono che e' questione di tempo e che non necessita di essere operata alla schiena.
Le desidererei chiedere visto che ci troviamo a palermo,il nome di un suo collega qui da noi,in modo da poter fare almeno un raffronto con quello che ci hanno detto fino ad oggi,non e' per sfiducia ma e' la prima volta che ci capita un problema del genere e non sappiamo come muoverci,mi riservo comunque di farvi avere l'esito della RMN.
Cordiali saluti e buon ferragosto
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Finora quali neurochirurghi ha consultato? In ogni caso puo' rivolgersi al Reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale, dove troverà certamente un collega valido che Le saprà dare dei chiarimenti.
Cordialità e buon ferragosto anche a Voi tutti.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Spett.le Staff medicitalia,
sono finalmente riuscito ad avere l'esito della risonanza magnetica;
Fermo restando, i sintomi gia' citati, si e' notato un leggero miglioramento.
Mi potreste dare una versione meno tecnica e più alla mano del responso medico?,e se da tale responso si puo' dedurre quale sara' il futuro evolversi del trauma?
Cerchero' di mandarvi anche le foto della risonanza che ho su un dischetto.
Vi ringrazio anticipatamente




RM rachide cervicale (senza contrasto) 28/08/2008

RM rachide dorsale (senza contrasto) 28/08/2008



Testo del referto:



Indagine eseguita con sequenza FSE T2 e T1 pesate e T2*.

Ernia discale parameridiana sinistra del disco C3C4 con modesta deformazione della corda midollare. Ernia di minori dimensioni mediana in C5C6.

La corda midollare nelle sequenze T2 pesate mostra in C6 un’area di segnale moderatamente alto per circa 1cm a tutto spessore, senza rigonfiamento; nel contesto si trova un’area millimetrica con segnale fortemente iperintenso; in D2 si rileva una sfumata area di alto segnale prevalentemente anteriore. Esiti di frattura della soma di D2. Le lesioni descritte sono isointense nelle sequenze T1 pesate e sono riferibili ad esiti traumatici.

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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Credo che quanto detto dai Colleghi sia esatto. E' importante che prosegua con la Riabilitazione.
Il referto della RMN descrive una lesione a livello della sesta vertebra cervicale e un'altra a livello della seconda dorsale che spiegherebbero i deficit attualmente presenti.
Cordialità ed auguri
[#6]
dopo
Utente
Utente
Ma questi deficit rimarranno ?
E' possibile stabilire se si avra' un recupero totale o non e possibile visto la natura del trauma subito?
Le pongo queste domande perche' la ragazza in questione vive nell'eterno dubbio se ritornera' a muoversi come prima.
Preferirebbe sapere ora anche se doloroso quale sara' il suo futuro che vivere nell'eterna speranza di un qualcosa che non si avverera' mai.
Distinti saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
A questa domanda è difficile rispondere già con una valutazione clinica diretta, a distanza del tutto impossibile!
[#8]
dopo
Utente
Utente
SPETTABILE MEDICITALIA, INVIO LA NUOVA RISONANZA MAGNETICA RELATIVA AL TRAUMA. POTRESTE IN PAROLE SEMPLICI SPIEGARMI:
QUELLO CHE C'E' SCRITTO?
VISTO CHE I SINTOMI, RISPETTO ALL'ULTIMA E-MAIL, SONO 'LEGGERMENTE' MIGLIORATI, SI PUO' PREVEDERE SE CI SARA' UN RECUPERO TOTALE O MENO?

LEI RIESCE A PRENDERE GLI OGGETTI ED ADESSO RIESCE A FARE FORZA CON GLI ARTI, IL FORMICOLIO DALLA PANCIA IN GIU' E' DIMINUITO, ADESSO RIESCE QUASI A METTERE IL PIEDE A MARTELLO, QUALSIASI LIQUIDO LA COLPISCA NELLE ZONE CON IL FORMICOLIO CAUSA DOLORE CHE PERO' E' DIVENTATO SOPPORTABILE, RIESCE A DISTINGUERE IL FREDDO DAL CALDO COME SENSAZIONI MA NON CON DISTINZIONE DALLA VITA IN GIU'.

REFERTO MEDICO:

RM CERVICO-DORSALE
iNDAGINE ESEGUITA CON TECNICA FSE,FAT,GRE, SECONDO I PIANI ASSIALI E SAGGITTALE IN PAZIENTE CON RIFERITO TRAUMA.
L'ESAME E' STATO CONFRONTATO CON LA RMN DEL 27.08.2008 ESEGUITA IN ALTRA SEDE E PORTATA IN VISIONE.
APPIANAMENTO DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE CON TENDENZA ALL'INVERSIONE NEL TRATTO COMPRESO TRA C2 E C7 E CONSEGUENTE RIDUZIONE DELLO SPAZIO EPIMIDOLLARE ANTERIORE.
l'ODIERNO CONTROLLO EVIDENZIA:
PRESENZA IN SEDE INTRAMIDOLLARE MEDIANA POSTERIORE SFUMATA AREA IPERTENSA, COME DA MALACIA POST TRAUMATICA,CHE SI ESTENDE IN SENSO CRANIO CAUDALE DALLA LIMITANTE SUPERIORE DI C1 ALLA LIMITANTE SUPERIORE DI C4.
A C3-C4 SI CONFERMA L'ERNIA DISCALE CONTENUTA MEDIANA-PARAMEDIANA SINISTRA IN APPOGGIO SULLA CORDA MIDOLLARE.
SI CONFERMA INOLTRE LA LESIONE INTRAMIDOLLARE A TUTTO SPESSORE GIA NOTA A LIVELLO DELLA SOMA DI C6 NEL CUI CONTESTO PERMANE INVARIATA LA MILLIMETRICA AREA ROTONDEGGIANTE ALTAMENTE IPERINTENSA IN T2W. NEL TRATTO DI PASSAGGIO CERVICO-DORSALE SI EVIDENZIA ULTERIORE LESINONE INTRAMIDOLLARE CHE INTERESSA PREVALENTEMENTE LA PORZIONE ANTERIORE DEL MIDOLLO NEL TRATTO COMPRESO TRA LA LIMITANTE INFERIORE DI T2 E LA LIMITANTE INFERIORE DI T3.
NELLE SEQUENZE FAT-SAT NON SI APPREZZANO IMMAGINI DA RIFERIRE AD EDEMA DELLA SPONGIOSA DELLE VERTEBRE ESAMINATE. PER UN PIU' ACCURATO STUDIO DELLE PREGRESSE FRATTURE DELLE VERTEBRE PRECEDENTEMENTE EVIDENZIATE SAREBBE OPPORTUNO PROSEGUIRE L'ITER DIAGNOSTICO CON TC MIRATA CON ALGORITMO PER OSSO MIRATA A C5,C6 E T2.

IN ATTESA DI UNA VOSTRA RISPOSTA, VI INVIO I PIU' CORDIALI SALUTI E AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Cara Signora, l'enità del recupero se completa o incompleta è imprevedibile. Anche se le condizionineurologiche sono in progressivo miglioramento in genere un recupero completo è realisticamente improbabile. Ma solo il tempo e la costanza nella riabilitazione potranno dare una risposta alla sua domanda.
Per quanto riguarda il referto della risonanza, sono riportati gli esiti del trauma che il midollo ha subìto e le modificazioni patologiche conseguenti a cui va progressivamente incontro.
Cordialmente.

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

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