Utente
Buongiorno,
ho 54 anni e sono stato operato di ernia discale L4-L5 nel 1998 e l5-S1 nel 2009.
da 5 mesi soffro di lombosciatalgia con parestesie alla gamba sinistra (a volte bilaterale anche se sempre più significatica e costante a sinistra). Mi sono curato, praticamente senza esito, con antinfiammatori e cortisone oltre ad aver fatto la Tecar terapia e delle sedute dallo specialista osteopata.

La RM mi ha dato questo esito:
Ridotta la fisiologica lordosi lombare.
Disidratati e ridotti in altezza gli ultimi tre dischi intersomatici che pertanto presentano degenerazione discale di III grado secondo Pfirrmann.
In L3 - L4 protrusione discale mediana - intraforaminale bilaterale con reperto di maggior rilievo a sinistra.
In L4 - L5 estrusione discale mediana - intraforaminale bilaterale con reperto di maggiore entità in sede postero-laterale sinistra ove parte del materiale erniario migra caudalmente per circa un terzo dell'altezza del muro posteriore della vertebra sottostante giungendo-a-ridosso delle adiacenti radici nervose. Inoltre in sede
intraforaminale concomitano piccole reazioni osteofitosiche somato-marginali posteriori con conseguente formazione di barre disco-osteofitarie.
Discreta degenerazione grassosa (Modic tipo II) delle contrapposte limitanti somatiche di L4 - L5 che appaiono anche irregolari.
Lieve degenerazione grassosa (Modic tipo II) in L5 - Si.
In L5 - S1 barra disco-osteofitaria mediana - intraforaminale bilaterale con reperto di maggiore entità
a destra ove in sede postero-laterale giunge a ridosso dell'adiacente radice nervosa.
Nei limiti l'ampiezza del canale vertebrale.
Regolari il cono midollare e le radici della cauda.
Discreta riduzione del trofismo dei muscoli delle logge paravertebrali specie net tratto lombare inferiore.

Sto vivendo una situazione che mi sta limitando molto la vita e la possibilità di lavorare. Cosa posso fare? Con la chirurgia mininvasiva riuscirò a risolvere questo problema? Quali sono i migliori centri specializzati in chirurgia mini invasiva nel nord Italia?

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
si tratta verosimilmente di recidiva di ernia in L4-L5 con componenti artrosiche e cicatriziali.
Se la terapia medica non ha dato esiti soddisfacenti, bisognerà valutare quella chirurgica.
A distanza non so dirLe quale tecnica e metodologia siano indicate nel suo caso, poiché solo valutando i sintomi e i reperti radiologici lo si può stabilire.
Ogni Centro che si occupa di chirurgia della colonna vertebrale è in grado di eseguire le diverse tecniche.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott. Migliaccio,
la ringrazio molto per la risposta. Avendo già subito 2 interventi vorrei indirizzarmi sulle metodiche chirurgiche meno invasive. Il mio medico di base mi ha parlato della chirurgia mininvasiva e in particolare di un centro di Parma (privato) dove viene praticata. Lei cosa ne pensa? Sono tecniche affidabili e sicure?
Conosce eventualmente una struttura ospedaliera pubblica di eccellenza dove si pratica questa tecnica?
Grazie infinite
Ezio

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
le < metodiche chirurgiche meno invasive > sulla colonna vertebrale,sono interventi chirurgici veri e propri, caratterizzati da una incisione cutanea leggermente più piccola ( 1-2 cm invece di 4-5 cm, a seconda del tipo di patologia da trattare).

Non è la stessa cosa, per esempio, tra utilizzare la tecnica tradizionale per asportare un tumore e quella non invasiva di trattare un tumore solo con l'rradiazione di raggi gamma, o di operare un aneurisma cerebrale in modo tradizionale rispetto alla tecnica di embolizzazione che utilizza solo la via arteriosa per raggiungere la lesione.

Tali metodiche hanno precise indicazioni e non sempre una è sostituibile all'altra e questo vale ancor di più per la chirurgia vertebrale.

Nel Suo caso per esempio, ipotizziamo che sia necessario stabilizzare uno o due segmenti vertebrali (applicando della viti e barre), l'intervento si potrà fare con tecnica mininvasiva, ovvero praticando sulla cute da 4 a 6 incisioni di 1-2 cm ciascuna e comunque in anestesia generale.
Se però, studiando il caso nei particolari, si valuterà che il solo "bloccaggio vertebrale" non è sufficiente perché per esempio è presente un'ernia discale si è in presenza di tessuto cicatriziale, e/o di stenosi (restringimento) del canale lombare o foraminale che andranno corretti chirurgicamente, allora si dovrà utilizzare la tecnica tradizionale che comunque è una tecnica microchirurgica e scarsamente invasiva.

Come Le ho detto in precedenza sono tutte metodiche che vengono utilizzate in ogni Centro di neurochirurgia e chirurgia vertebrale.
Non esiste un Centro che utilizza metodiche segrete ed esclusive.

Spero di averLe dato informazioni chiare ed esaurienti, in ogni caso resto disponibile per ogni ulteriore chiarimento.

Con cordialità

Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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