Utente
Gentili dottori, da un pò di tempo a questa parte soffro di fastidi alla zona del rachide cervicale che, in passato, mi hanno prodotto anche episodi di vertigini. Nonostante mi sia già sottoposto a manipolazioni osteopatiche, a cicli di Tecar e ad ozono-terapia, devo dire anche con effettivo conseguimento di alcuni benefici, tuttavia continuo ad accusare (anche se non in forma assidua e continuativa) fastidi/dolori al rachide cervicale. In passato ho praticato body-building e la mia attività lavorativa è prevalentemente sedentaria poiché si svolge prettamente con l'uso di pc. In data 19/10 c.a. ho eseguito una TAC nel cui responso si dice: "A livello C5-c6 si rileva protrusione discale mediana che determina impronta del sacco durale e minimo contatto con il midollo. Non evidenti ulteriori protrusioni discali a livello cervicale. Metameri cervicali compresi nell'indagine in asse e di ampiezza conservata. Riduzione delle fisiologiche curvature. Il canale vertebrale ha ampiezza nei limiti della norma nel tratto esaminato a livello cervicale. Non segni di erosione della corticale.". Premesso quanto emerso dall'esito della Tac stessa, premesso che i fastidi comunque continuano a persistere e a ripresentarsi nonostante io esegua quasi tutti i giorni apposita ginnastica fisica specifica e dedicata per il rachide cervicale, premesso il fatto che mi è diventato abbastanza frequente ricorrere all'uso di farmaci anti-infiammatori quale il Nimesulide (aspetto quest'ultimo che non mi piace assolutamente poiché è risaputo che un farmaco dove fa bene da un lato fa poi male da un altro, generalmente a carico di fegato e reni), premesso che ho 54 anni e sono perfettamente consapevole che, col progredire dell'età, esiste un naturale processo degenerativo a carico delle strutture osse e cartilaginee, desidererei cortesemente sapere se, a fronte appunto di quanto sopra, nel mio caso esistono le premesse affinché sia opportuno che mi sottoponga ad un intervento risolutivo oppure no? Ve lo chiedo in quanto, al di là dell'aspetto che personalmente trovo limitativo e sdebilitante sia sul piano fisico che psicologico, desidererei sapere se tale tipo di intervento potrebbe intendersi quale prevenzione a ciò che è, comunque, il naturale processo degenerativo dovuto all'invecchiamento corporeo.
In attesa di una Vostra gradita e cortese rsposta, ringrazio anticipatamente!

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Gent.le Utente,
premesso che, senza una visita approfondita e senza aver visionato le immagini tac, è ben arduo porre una indicazione (sì/no) ad un eventuale trattamento chirurgico, ho l'impressione che, sia la descrizione delle immagini neuroradiologiche, sia la descrizione dei disturbi sofferti, non siano tali da consigliare un eventuale trattamento chirurgico che, molto probabilmente, non sarebbe affatto risolutivo, ma rischierebbe di aggiungere qualche "problemino" a quelli già in essere.
Le consiglio, eventualmente, un ciclio di ionoforesi, a livello cervicale, utilizzando un fans, più un ciclo di tens.
Sarebbero utili esercizi di mobilizzazione attiva e passiva del rachide cervicale una/due volte al giorno per un periodi di circa 10 minuti per volta.
Tenga, altresì, il collo riparato da colpi di freddo e non lo esponga all'umidità.
Eventualmente, dia ancora notizie.
Auguri cordiali, anche di Buon Anno.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr. Della Corte desidero ringraziarLa, innanzitutto, per la sua cortese e sollecita risposta.
Desidero ringraziarLa, inoltre, per gli utili consigli che mi fornisce nella sua risposta.
A tal proposito, ne approfitto per chiederLe un paio di cose:
1) premesso che sto già eseguendo un ciclo di ozono-terapia al rachide cervicale, sarebbe quindi opportuno aggiungere ad esso anche un ciclo di ionoforesi + un ciclo di tens come appunto mi suggerisce lei?
2) per ginnastica passiva del rachide cervicale che cosa intende per l'esattezza? Io, salvo qualche sporadica volta, tutte le mattine eseguo ginnastica attiva del rachide cervicale secondo 4 tipi diversi di esercizi che avevo visto, a suo tempo, praticarmi dall'operatore osteopatico del centro c/o il quale mi rivolsi allorché accusai i primi forti fastidi di tensione alla zona dx della nuca;
3) a suo giudizio, fermo restando quanto già emerso dalla TAC, sarebbe opportuno eseguire anche una RSM per avere un quadro magari più esaustivo che meglia metta in risalto ciò che è lo stato dei vari dischi intervertebrali del rachide cervicale?
Dopo ogni infiltrazione di ozono devo dire che, effettivamente, percepisco dei benefici già nel giro di poco tempo e, per fortuna...se così potrei dire...grazie agli esercizi di ginnastica attiva che cerco di fare con costanza ogni giorno, riesco a voltare tranquillamente e senza problemi il capo sia verso dx che verso sx, nonché fare movimenti di rotazione e di piegamento dello stesso sia verso l'alto che verso il basso.
Dato che, attualmente, percepisco un leggero fastidio (tipo una leggera sensazione mordente) in prossimità della scapola dx, sicuramente quale conseguenza derivante appunto dalla mia cervicalgia, potrebbe essere utile, a suo giudizio, abbinare un ciclo di Tecar al fine di decongestionare e rilassare la muscolatura del trapezio, visto e considerato che le sindrome cervicali sono, peraltro, quasi sempre anche una conseguenza diretta derivanti da contratture muscolari prolungate nel tempo?
In attesa di una sua gentile risposta, La ringrazio anticipatamente!

[#3]  
Dr. Vincenzo Della Corte

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1)
Appena finirà il ciclo di ozono, consiglierei la ionoforesi e le tens.

2)
Credo che gli esercizi siano di flesso-estensione e rotazione del rachide. Se sono questi direi di continuarli regolarmente e di eseguirli non bruscamente ma con "dolcezza".

3)
La risonanza può essere utile, ma ritengo che non aggiungerebbe molto di significativo per quanto di ns. interesse.

Per la contrattura muscolare, userei, eventualmente, un farmaco miorilassante.

Se crede, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dott. Della Corte la ringrazio ancora per la sua gentilezza.
Seguirò sicuramente il suo consiglio!
Non avendo, peraltro, mai eseguito ionoforesi e/o tens, saranno senz'altro anch'esse un valido supporto nonché un'opportunità di valutazione personale per quanto concerne la/le differenza/e tra una cura ed un'altra ed i relativi (...mi auspico) benefici ulteriori!
Confidando di poterle fornire, più avanti, ulteriori quanto positive notizie, Le faccio i miei auguri per un Buon 2016.

Cordialità.

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Dr. Vincenzo Della Corte

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Grazie per gli Auguri che, cordialmente, ricambio.
Dia pure ulteriori notizie.
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