Utente
Salve, mio fratello 20 giorni fa ha avuto un incidente con la moto e ha riportato un trauma cranico. Subito in pronto soccorso gli è stata fatta un tac che ha negato gravi emorragie e gli è stato indotto il coma farmacologico. Dopo tre giorni è stato svegliato ma la sua reazione è sempre molto agitata e come dicono i medici in rianimazione tende a togliersi i tubi della ventilazione. Due giorni fa hanno sempre rifatto la tac per conferma e di nuovo questa era negativa. Ora i medici vogliono provare di nuovo con una finestra del risveglio prima di procedere con una tracheotomia. Volevo sapere da cosa erano dovuti questi forti stati di agitazione? Quando riesce a superare la sedazione prova anche a scendere dal letto quindi è possibile che non sia in una fase di coma leggero?

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazzo,
il cosiddetto "coma farmacologico" non è altro che una narcosi prolungata, cioè una anestesia generale come negli intervento chirurgici.
Tale procedura si utilizza quando c'è una sofferenza cerebrale per cui bisogna garantire un miglior controllo del flusso ematico, della pressione intracranica ecc.
Lo stato di agitazione si definisce <agitazione psico-motoria> e si osserva nei traumi cranio-encefalici quando il cervello, pur in assenza di versamenti ematici, ha subito comunque un insulto, appunto, traumatico.

Ora i medici stanno valutando se e quando estubarlo o se è prudente mantenere la sedazione.
Credo, pur nei limiti della consulenza on-line, che Suo fratello si riprenderà presto.

Con cordialità ed auguri.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto Dottore per la sua tempestiva disponibilità.
Ieri i medici hanno detto che per vedere se ci sono lesioni più in profondità occorra una risonanza magnetica ma non vogliono farla ora perché la terapia è la stessa.. È possibile una cosa del genere? Noi non riusciamo a capire se questa sedazione aiuta a un recupero o è come se resta tutto fermo?

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Non sono in grado di rispondere a queste domande a distanza.
Posso dire che la sedazione è necessaria per i motivi che ho già esposto.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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