Decorso post-operatorio microdiscectomia L5-S1

Gentili dottori, sono un ragazzo di 23 anni sottoposto lunedì ad un intervento di microdiscectomia L5-S1 a causa di una "ernia parzialmente espulsa posteriore mediana-paramediana dx, in evidente conflitto con la radice discendente sacrale" (referto RMN), dopo più di due mesi di lombosciatalgia ingravescente resistente alla terapia conservativa ( Voltaren e Muscoril IM, Bentelan per OS, Soldesam sia per IM che per EV ), sintomatologia attenuata esclusivamente grazie all'utilizzo di Palexia e Indoxen.
Il ricovero come immagino da prassi è durato tre giorni (compreso intervento e dimissioni), alzata dal letto il giorno dopo l'intervento e durante questo non ho avvertito alcuna tipologia di problemi e il dolore sciatico sembrava essere scomparso del tutto (forse a causa del dosaggio continuo di calmanti attraverso pompetta).
A 4 giorni dall'intervento la sciatalgia si è ripresentata, con scosse lungo il decorso del nervo (in forma più attenuata) ma il solo pensiero di una non risoluzione totale del problema mi mette i brividi, visto la quasi totale invalidità raggiunta per il problema negli ultimi tempi (e a soli 23 anni!).
Porto un corsetto ortopedico steccato durante la deambulazione e sono dovuto ricorrere nuovamente all'utilizzo di FANS perchè non riesco a riposare tra dolore sciatico e dolore post-operatorio.
Volevo gentilemente chiederVi: è normale avvertire ancora una sintomatologia la cui causa teoricamente dovrebbe essere stata sradicata con l'intervento chirurgico?
Ci sono accortezze che dovrei seguire, oltre a non alzare carichi pesanti? Dormire in posizione prona può accentuare il problema?
Se la sintomatologia dovesse passare (e speriamo) riprendere tra qualche mese attività sportive leggere (cyclette, tapis roulant, addominali, sollevamento pesi in maniera graduale) potrebbe causare il ripresentarsi della sciatalgia?
Vi ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Senta, in prima battuta, il Chirurgo che La ha operata.
Può essere che vi sia una "immediata" recidiva dei disturbi perchè la radice nervosa è ancora infiammata e, nell'immediato post-operatorio, siano stati i classici farmaci antireattivi somministrati, come di routine può avvenire, a lenire i disturbi.
Può essere che il Collega Le consigli una terapia specifica (cortisonici, fans...) e riposo, ancora per alcune settimane.
Dovrebbe registrarsi un buon miglioramento.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Attivo dal 2016 al 2017
Ex utente
Gentile dottore, sono riuscito a contattare il chirurgo, il quale mi ha riferito che la sintomatologia avvertita è compatibile con il post-operatorio in quanto la radice nervosa potrebbe essere ancora irritata; io però, nonostante il netto miglioramento rispetto al pre-operatorio (scomparsa della zoppia antalgica, diminuzione di frequenza e intensità di fitte avvertite alla gamba, maggiore libertà di movimento), non le nascondo la paura dell'idea di dover convivere a vita, già da ora, con la sciatalgia.
Il chirurgo non mi ha consigliato alcuna terapia, oltre l'analgesia al bisogno.
Secondo Lei, dopo quanto tempo la permanenza di questa sintomatologia deve destare preoccupazione?
La ringrazio vivamente per l'interesse e la celere risposta.

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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Lei dovrebbe avvertire graduali e costanti miglioramenti, magari con qualche momento di fermo.
Faccia come un bilancio dei disturbi settimana dopo settimana.
Nel giro di qualche mese (uno-tre) dovrebbe andare a psto.
Cordialità

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