Ictus ischemico

Mio marito di 42 anni il 26.12 mattina è stato colpito da ictus ischemico. Purtroppo i sintomi non sono stati riconosciuti subito ed è arrivato in ospedale il 27 sera. Sottoposto subito a tac si è evidenziato edema a livello del cervelletto poi confermato da risonanza magnetica.
Giorno 29 gli è stato impiantato un sondino esterno per cercare di far fuoriuscire il liquido nel modo meno invasivo possibile. Tale liquido ha cominciato ad uscire subito dopo l'intervento dapprima trasparente e poi, dopo 2 giorni, più torbido.
Mio marito ha la parte destra bloccata, la gamba la muove un po di più mentre il problema maggiore è il braccio dove sente formicolio e che muove pochissimo. Lui è sempre stato cosciente, dal 30.12 hanno ripreso anche ad alimentarlo normalmente, a volte ha tosse e problemi a deglutire liquidi ma tutto sommato riesce a mangiare. Inizialmente lamentava forte dolore al collo che adesso si è attenuato ma persiste un forte mal di testa dovuto probabilmente ad infezione. Attualmente è ricoverato in ospedale ancora con il sondino che dovrebbero rimuovere domani per tenerlo in osservazione e vedere se c'è un miglioramento dei sintomi.. In caso contrario si parlava dell'inserimento di un altro sondino ma questa volta interno...
So che da lontano non è semplice ma, considerando i sintomi da me descritti, è possibile una ripresa? Lui è giovane, non soffre di diabete né di pressione alta.... Abbiamo un bimbo di 7 mesi è una di 12 anni... Sono disperata!
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
certo che è difficile a distanza esprimere un'opinione soprattutto su casi di una certa rilevanza clinica e con informazioni che vengono date non sempre molto chiare.
Intanto sorge qualche dubbio sulla natura ischemica dell'ictus in quanto difficilmente, al contrario dell'ictus emorragico, provoca ostruzione liquorale.
In ogni caso mi sembra di capire che attualmente si è provveduto a effettuare una DVE (derivazione del liquor contenuto nei ventricolo cerebrali verso l'esterno in una sacca di raccolta) e che in seguito si provvederà a impiantare il sistema di derivazione all'interno, cioè drenando il lquor, di solito, in peritoneo.

Se però è in atto una infezione, prima bisognerà curare questa.

Cordialmente ed auguri
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dopo
Utente
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Grazie per la cortese risposta.
Esatto e' stata effettuata una DVE esterna per il momento. Persiste però mal di testa, può darsi dovuta ad infiammazione? Nel caso non sia possibile risolvere con farmaci si passerà all'impianto del sistema di derivazione all'interno.
I medici ci hanno rassicurato in quanto l'intervento non è estremamente invasivo (il "male minore" in questi casi ) e giocano a suo favore l'età e l'assenza di ulteriori patologie.
Ieri gli hanno effettuato anche la tac che ha dato esito positivo.
Speriamo bene!
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Inoltre aggiungo un persistente fastidioso singhiozzo.. Per il resto lui è sempre rimasto cosciente, parla (anche se lentamente) e deglutisce quasi senza problemi

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