Anomalia venosa del tipo dva

Salve, sono una ragazza di 26 anni che pratica sollevamento pesi a livello agonistico. il 21 Marzo 2017 ho eseguito una RM Encefalo in quanto da un po' di tempo soffro di giramenti di testa e vertigini. La risposta dell'esame dice: ''Non vi sono aree di alterato segnale intra o extraparenchimali sopra o sottotentoriali. Sistema ventricolare normale per morfologia e dimensioni con linea mediana in asse. Normalmente rappresentato lo spazio subaracnoideo periencefalico. Libere le cisterne dell'angolo ponto cerebellare e normoconformati e simmetrici i canali acustici interni. Non anomalie della diffusività protonica. Dopo MDC un'area di disomogeneo enhancement compare nel versante Sn della calotta pontina a livello del passaggio ponto mesencefalico, di aspetto apparentemente vascolare''. Nelle conclusioni c'è scritto che il reperto descritto è da attribuire a malformazione vascolare criptica del tipo teleangectasia capillare o, più probabilmente, displasia venosa.
Il giorno 3 Aprile sono andata in visita da un neurochirurgo, il quale dopo la visita mi lascia referto dove si dice: ''Riscontro incidentale di anomalia vascolare del tipo DVA (anomalia di sviluppo venoso) a livello del passaggio ponto-mesencefalico lato sinistro. EON: negativo. Non attuali indicazioni chirurgiche. La paziente può condurre vita attiva e normale''.
Mi è stato detto che devo abbandonare per sempre l'attività agonistica e anche l'allenamento con pesi eccessivi, anche se posso continuare a fare pesistica in modo ''leggero''. Vorrei sapere se è veramente consigliato smettere definitivamente o posso continuare ad allenarmi e gareggiare o se almeno posso continuare ad usare pesi non eccessivi, e in questo caso, vorrei un'indicazione su quale è il limite per cui un peso si definisce eccessivo o viceversa leggero. Vi Ringrazio.
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,8k 318 197
Gentile Signorina, lei è portatrice di una teleangectasia in una regione dell'encefalo di notevole importanza qual è il tronco dell'encefalo. Per questa ragione, il Collega pur rassicurandola le ha molto opportunamente suggerito di non eccedere con la sua attività sportiva. Io concordo nel ritenere che il particolare impegno richiesto nell'esecuzione del sollevamento pesi attraverso l'incremento del valore di pressione positiva nel torace con aumento della pressione venosa potrebbe essere per lei di qualche rischio. Quantificare il limite del peso che la tenga al riparo dal rischio, secondo me non glielo potrà indicare nessuno, anche con la migliore esperienza nel campo.
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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