Cervicobrachialgia

Le sottopongo il caso di mio padre(68 anni) che da 6 mesi ha forte dolore, continuo, alla scapola e alla spalla destra. Abbiamo effettuato un a RX alla colonna vertebrale e alla spalla destra in un ottimo centro con il seguente esito:

colonna vertebrale
Tutto il rachide è deviato in leggera scoliosi strutturata ad S. la lordosi cervicale è raddrizzata.
Uncoartrosi cervicale. Processo spondilosico diffuso, con sclerosi e svasatura delle limitanti discosomatiche e formazione di osteofiti marginali che in C5-C7 tendono alla protrusione postero laterale verso i forami di coniugazione . Numerosi spazi intersomatici hanno segni di degenerazione discale , più avanzata in sede cervicale inferiore e dorsale medio-inferiore.
Artrosi interapofisiaria cervicale e lombare. C4 è in leggera listesi ventrale.
Modesta artrosi sacro iliaca.
Spalla destra
Restringimento dello spazio acromion-omerale
Non sono visibili calcificazioni periarticolari nè lesioni ossee a focolaio
La diagnosi riferitaci è cervicobrachialgia
Abbiamo tentato cure farmacologiche(antiinfiammatori non steroidei,miorilassanti, cortisone) infiltrazioni di cortisone, fisioterapia, agopuntura, visite ortopediche ma senza avere risultati apprezzabili, anzi un peggioramento del dolore, rispetto a prima.
Non abbiamo ancora effettuato la Risonanza Magnetica. Vorrei chiedere un chiarimento sulla patologia in atto, un indicazione su dove andare ,intendo strutture ospedaliere ben attrezzate, centri specializzati, possibilmente a Catania.
La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente

Marisa Catania
[#1]
Attivo dal 2006 al 2009
Perfezionato in medicine non convenzionali
Vanno considerate le artriti reattive, molto trascurate, la presenza di una infiammazione cronica, attiva, asintomatica, subclinica, in un altro organo, determinata da alcuni virus o batteri possono acuire una situazione artrosica. La degenerazione discale, e tutte le alterazioni dell'articolazioe possono derivare dalla infezione batterica o virale. Infatti aggredire l'articolazione non serve a nulla, bisogna curare il problema all'origine, le cure sintomatiche non servono a nulla, aggredire il sintomo diventa solo pagliativa, non cura la malatia.
SAluti
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la sua cortese attenzione,che tipo di accertamenti consiglia per curare il problema all' origine?Come si fa ad accertare una infiammazione cronica se questa è asintomatica?
Cordiali saluti
[#3]
Attivo dal 2006 al 2009
Perfezionato in medicine non convenzionali
Accertare la presenza di batteri e virus che provocano le tiroiditi reattive, Chlamydia
trachomatis, Yersinia enterocolitica, Salmonella
enteriditis, Shigella flexeneri e Campylobacter
jejuni, Yersinia pseudotubercolosis, Clostridium difficilis, Ureaplasma Urealiticum, ed ultimamente anche un patogeno respiratorio come la Chlamydia Pneumoniae, Borrelia burgdorferi, Mycoplasma pneumoniae, Neisseria gonorrhoeae, Mycobatterium tuberculosis, Salmonella tiphy, Klebsiella pneumoniae, Streptococchi, H.pylori, Clostridium difficile, Giardia lamblia, Brucelle, parotite epidemica, Rosolia, HBV, Parvovirus B19, HIV. Coccidioides immitis, Blastomyces dermatitis, Hystoplasma capsulatum, Sporothrix schenkii, Candida albicans, asprgillus. Come vede sono tantissimi, possonoessere misconosciuti, ma vanno considerati. Io utilizzo l tomografia elettrolitica extracellulare, composizione corporea, esami strumentali di medicina quantica che mi facilitano nel ragionamento, per arrivare a una diagnosi e a una terapia. Mi sono attrezzato in questo senso per essere quasi indipendente da esami strumentali e ematochimici esterni, in modo da ridurli.
Saluti


.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio