Utente
Buonasera dottori,
Da diverso tempo ho dei disturbi diventati sempre più frequenti e dolorosi agli arti.
Ho fatto risonanze.
Vi scrivo i referti chiedendo cortesemente un giudizio sul cosa fare... Se valutare interventi chirurgici:
RM RACHIDE CERVICALE SENZA E CON MDC:
Normale morfologia, segnale RM e decorso della corda midollare cervicale e dorsale fini a D7. Non alterazioni della barriera emato-midollare né patologiche captazioni intra/extra rachidee dopo mdc.
Metameri allineati; lordosi scomparsa (accenno di curvatura anteriore in C6-C7 e di inversione cifotica in C5-C6).
Multiple,consecutive dislocazioni posteriori discali, da C3-C4 a C6-C7 ed unco-artrosi concomitante.
In C3-C4 dislocazione discale modesta; in C4-C5 più evidente protrusione con stenosi bilaterale delle tasche radicolari; stenosi unco-artrosica di entrambi i canali di coniugazione, reperto più marcato a dx. In C5-C6 ulteriore,ampia dislocazione posteriore discale, stenosi più marcata foraminale a dx. Anche a questo livello, per componente discale lateralmente e per unco-artrosi. In C6-C7 moderata, ampia dislocazione posteriore discale, ad impegno di tasche radicolari e forami, anche a questo livello le alterazioni appaiono prevalenti a dx.
Non evidenza di cedimenti somatici.
I fenomeni degenerativi discali ed unco-artrosici in C4-C5 e C5-C6 appaiono incrementati rispetto ad un esame rm di maggio 2012
RM RACHIDE LOMBARE:
Rigidità del tratto in esame del rachide con riduzione della fisiologica lordosi lombare.
Non alterazioni dei metameri in esame con riduzione di ampiezza ed ipointensita' di segnale degli spazi intersomatici L4-L5 ed L5-S1. A livello L4-L5 osteofiti maeginali anteriori, di tipo spondilosico.
Modesta protrusione discale anulare dello spazio intersomatico L3-L4, con minima occupazione dei forami di coniugazione, senza interessamento delle radici.
Protrusione discale anulare con ernia discale postero-laterale sn. Dello spazio intersomatico L4-L5, che determina occupazione dello spazio preforaminale e compressione della radice sn. Di L5, che appare ingrossata per edema. Parziale occupazione dei forami do coniugazione senza interessamento delle radici di L4.
Protrusione discale anulare dello spazio intersomatico L5-S1, con ernia discale mediana espulsa,migrata dietro il corpo vertebrale di S1. Parziale occupazione dei forami di coniugazione, senza interessamento delle radici.
Non alterazioni del Cono-cauda midollare, posizionato dietro il corpo vertebrale di L1.

Ho 41 anni.... Sempre sofferto di doloretti in varie parti della colonna vertebrale... Ma adesso le parestesie e formicolii alle mani sono quasi tutte le notti e il dolore alla gamba sinistra da un paio di settimane diventa talmente forte da piangere dal dolore... Potete consigliarmi?
Grazie a chi risponderà

[#1]  
Gentile signora,
il consiglio che mi sento di dare è di farsi visitare da un neurochirurgo.
La causa dei disturbi (almeno di quelli che qui descrive) sembrerebbe riferirsi alla sofferenza della radice L5 di sinistra.
Vi sono ulteriori reperti di discopatia in sede cervicale che potrebbero giustificare le parestesia alle mani, ma il giudizio sulla loro attinenza ai sintomi può essere valutata solo a seguito di una accurata visita medica.
Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottore,
sono appena stata a far vedere la risonanza dal mio medico di famiglia che mi ha prescritto bentelan e nicetile x far passare il dolore acuto... Mi ha detto di chiamare operatrice per ginnastica ATA di cui mi ha dato il numero e visita da neurochirurgo per valutazione. Ma lei dice che "non si farebbe mettere le mani addosso ".
Secondo lei, dopo cortisone e se si sfiamma.... Questa condizione può progredire ancora?
Grazie mille

[#3]  
Chi dice che "non si farebbe mettere le mani addosso ". ?

Le mani addosso, se necessario, vanno messe in quanto i rischi di complicanze, anche gravi ,non operando sono molte volte maggiori dei rischi chirurgici che, in buone mani, sono pressoché vicino allo zero.

[#4] dopo  
Utente
La mia dottoressa di famiglia mi ha detto così.... Ma non sono molto convinta infatti che sia giusto "stare alla sorte" ... Le ernie come rientrano da sole? Solo con la ginnastica dolce?? Dubito....

Grazie mille per la veloce risposta

[#5]  
La Sua dottoressa non dovrebbe esprimere giudizi diagnostici e terapeutici su argomenti che non conosce e di cui non ha alcuna cognizione ed esperienza.
Ma la presunzione è un difetto dell'uomo che diventa grave quando a essere presuntuoso è un medico.

Il disco erniato (erniare= fuoriuscire) non rientra. E' come voler far rientrare la pasta dentifricia nel suo tubetto, né rientra da solo in quanto non è dotate di movimento autonomo (glielo dica alla Sua dottoressa, se Le ha detto questo)
Le ernie possono perdere di consistenza e non aver più la forza compressiva sulla radice, ma nel frattempo possono creare seri danni alla radice.

Nel Suo caso poi l'ernia è espulsa e tale condizione provoca una forte sofferenza della radice che infatti risulta edematosa e Lei ha un dolore insopportabile.

Certamente il cortisone ridurrà l'edema radicolare e il dolore si ridurrà o scomparirà, ma ciò non tranquillizza per nulla perché l'assenza del dolore può vuol dire che la radice è danneggiata nella sua componente sensitiva e può evolvere verso un danno ai muscoli delle gambe.

Sto lavorando al PC e quindi posso rispondere quasi in tempo reale.

Cordialmente

[#6] dopo  
Utente
Grazie davvero di cuore...
È proprio quello che temo... Il dolore infatti e' veramente insopportabile in certi momenti.... Anche oggi è una giornata particolarmente NO.
Non mi ha neanche prescritto riposo... Continuo ad andare a lavoro...
Sono impiegata e lavoro solo mattino.
Purtroppo il medico di famiglia è filtro verso altri specialisti... E onestamente vorrei che un neurochirurgo... Più che leggere il referto... Guardasse bene le immagini....

[#7]  
Per andare da un neurochirurgo non c'è bisogno del permesso della Sua dottoressa

[#8] dopo  
Utente
Le sue risposte mi hanno ancora piu' convinto.
Grazie ancora