Ernia foraminale e protrusioni

BUongirono, sono una donna di 47 anni con un forte mal di schiena sia dorsale che lombare. Faccio l'impiegata e impiego due ore di auto al giorno tra andata e ritorno dal lavoro.
Ho eseguito una RM, questi i risultati. A livello dorsale un angioma intraspongioso occupa la metà sinistra del corpo vertebrale D8. Iniziali alterazioni disidratative.
A livello lombare, gli ultimi 3 dischi intersomatici lombari presentano alterazioni degenative con spessore ridotto e segnale RM modificato per disidratazione. Alterazioni degenerative dei corpi vertebrali e delle faccette articolari.
Modesta protrusione discale posteriore ad ampio raggio in L3-L4 contatta la faccia anteriore del sacco durale con lieve impegno nella parte bassa di entrambi i forami di coniugazione. In L4-L5 piccola protrusione discale posteriore prevalentemente mediana contatta leggermente il profilo durale anteriore.
In L5-S1 piccola focalità erniaria preforaminale sinistra contatta la porzione prossimale della tasca radicolare S1 di questo lato.
Ho dolore a livello dorsale anche se non sempre solo dopo i lavori di casa stirare lavare i piatti ecc. Mentre a livello lombare è costante, non riesco a stare in piedi a lungo e l'unico sollievo è piegarmi in avanti. Da alcuni mesi ho un dolore sulla parte destra lombare che mi sale al fianco, ormai insopportabile soprattutto la notte. Ho fatto 10 sedute di tecar e sto facendo ginnastica per rinforzare i muscoli addominali e della schiena. Ma non ho risultati. Vorrei andare a farmi vedere da un medico, per sapere se la ginnastica che faccio va bene e quale terapia fare per il dolore, ma non so se devo farmi vedere da un ortopedico o da un neurochirurgo o neurologo o altro. Potrebbe consigliarmi???
La ringrazio. i miei saluti
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Dr. Pietro Brignardello Neurochirurgo 391 27
Gentile Sig.ra
la risonanza mostra la presenza di plurime degenerazioni discali ( discopatie) che sono compatibili con i disturbi da lei lamentati. In linea generale in questi casi si comincia con trattamenti conservativi di tipo fisioterapico, come già da lei iniziato, fino ad arrivare, nei casi non responsivi alla terapia, al trattamento chirurgico. Le consiglio una valutazione specialistica neurochirurgica per inquadrare il problema e decidere la terapia più adeguata. Rimango disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti e La saluto cordialmente

dr. Pietro Brignardello
pietrobrignardello@gmail.com
www.pietrobrignardello.it
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