Edema post microdiscectomia l3-l4

Buongiorno,
Mi chiamo Gabriele, ho 29 anni, buon stato di salute generale.
Successivamente a storia di lombalgia cronica con dolore costante ed intenso, associata ad ernie l-3-l4,l4-l5,l5-S1, fallimento di qualsiasi trattamento conservativo dopo circa due anni e mezzo sono stato operato con microdiscectomia a livello l3-l4 che, da quanto diagnosticato dal neurochirurgo, era la causa della mia sintomatologia.
Oggi sono alla 3 settimana post intervento,
Il problema per il quale scrivo qui è che questa è già la terza volta che devo ritornare dal neurochirurgo a farmi drenare la ferita, con una media di una volta a settimana.
Nonostante la cicatrice abbia un buon aspetto, al di sotto di essa nel lato sx della colonna si forma una grossa tumefazione dolente che comunque non supera la linea media della colonna e presento un rigonfiamento in tutta la parte addominale sinistra fino alla zona superiore del gluteo.
inoltre continuo a prensentare dolore a livello lombare che sembra non avere grossi miglioramenti.
No febbre, no calore nella zona, no rossore intorno alla ferita
Il mio quesito è :
È comune che si verifichi? A cosa puó essere dovuto? Puó essere assaociato ad una lesione della dura madre o ci sarebbe un quadro clinico più grave?
È inoltre possibile che non ci sia un miglioramento evidente dopo 3 settimane dall intervento?
Ringrazio in anticipo
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. signor Gabriele,
quando dice che la "tumefazione" si estende a tutta la parete addominale sinistra, cosa intende? Che è visibile e palpabile anche in addome? Ovvero anteriormente?
Non è certo una condizione comune!
Presenza di liquor per lesione della dura? Forse, ma che si estenda anche anteriormente mi sembra improbabile.
Senza una valutazione clinica diretta non posso esprimere alcun parere diagnostico.

Ne ha parlato con il chirurgo?

Con cordialità
[#2]
dopo
Utente
Utente
Nel senso che sono gonfio sul lato di sinistra a partire dalla zona della cicatrice, scendendo sul fianco fino alla parte superiore del gluteo. Ho poi un fastidio che si irradia fino alla regione iliaca sinistra, soprattutto camminando, oltre al forte dolore lombare.
Il chirurgo mi ha visto stamattina e mi ha aspirato circa 8ml di sangue dal colore scuro.Mi ha detto che è sangue venoso e che puó essere dovuto all'utilizzo dell eparina, o ad una mia facilità a sanguinare, che puó succedere.

Quello che vorrei anche chiedere è:
-Per adesso sono passate 3 settimane, quanto, in genere, dura il forte dolore lombare dopo una microdiscectomia ?

-Prima di essere operato ma anche adesso quando per esempio mi alzavo da una sedia facendo forza solo con le braccia o mi appendevo ad una sbarra con le braccia lasciando il corpo scarico mi si generava un forte dolore lombare, è questa una possibile sintomatologia associata ad ernia del disco?

-il fatto di aver mantenuto il dolore per due anni prima di farmi operare puó aver comportato lesioni permanenti ai nervi compressi o compromettere la mia guarigione rispetto alla situazione in cui mi fossi operato prima tenendomi per meno tempo il dolore?

La ringrazio molto
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Alle domande che mi pone non posso che rispondere in modo generico, perché ogni caso è un caso a parte.

1) dopo la microdiscectomia il dolore passa quasi subito.
2) può essere segno di instabilità vertebrale o di degenerazione del disco
3) se attualmente non ha danni nervosi, no

Ma scusi. E' andato a farsi vistare. E' rimasto muto? Non ha fatto queste domande al chirurgo?

L'eparina per quanto tempo le è stata somministrata?
[#4]
dopo
Utente
Utente
Si chiaramente ho domandato però il medico non é di molte parole inoltre vorrei avere un consulto anche da un altro esperto.
L'epariana l ho assunta per 14gg ed ho smesso ormai da una settimana.
Secondo il medico l avere dolore é normale,ancor di piú se ho sofferto a lungo prima di farmi opersre, però a distanza di 20 giorni ho davvero dolore forte, non riesco quasi a spostare la schiena rispetto alla posizione totalemente eretta.
Oltre alle varie risonanze di cui una anche in ortostatismo, avevo fatto una elettromiografia che parlava di sofferenza cronica delle radici corrispondenti a l3/4 e l4-5 senza segni di denervazione.
Per quanto riguarda il tema instabilitá, nel mio iter pre intervento ho visitato 3 neurochirurghi e tutti mi avevano proposto la stabilizzazione ai tre livelli mentre l ultimo medico a cui mi sono rivolto (dopo varie raccomandazioni di altre persone) che mi ha operato in humanitas a milano mi ha sconsigliato totalmente la stabilizzazione ed ha optato per operarmi solo a livello l3-l4.

Nella cartella clinica parla di rimozione di ernia voluminosa subostruiente che comprime il sacco durale e la radice l4 , che si effettua accurata microdiscectomia e quindi microdecompressione del canale spinale.

Come si fa a capire se la sintomatologia di un paziente é data da instabilitá ?
E che differenza c'é tra ernia del disco e degenerazione discale?
Sono davvero amareggiato perché questo problema alla schiena mi limita in tutto davvero da troppo tempo, sono sempre stato uno sportivo in ottima forma ma ormai non riesco praticamente a fare nulla!

Lei suppone che se il dolore non é passato immediatamente dopo la microdiscectomia la situazione non può andare a migliorare?
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Vorrei essere in grado di dare tutte le spiegazioni che mi richiede, ma a distanza non è proprio possibile oltre a quanto mi son sentito di esprimere.
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Utente
Utente
Ma che risposta é?
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
E' una risposta migliore di quella che Le ha dato il Suo medico "che non è di molte parole"
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dopo
Utente
Utente
Tra "non molte " e "nessuna risposta", senza dubbio meglio "non molte".
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Lei forse non ha letto bene ciò che ho scritto. Si metta di impegno e rilegga il tutto. Se ancora non capirà, si faccia aiutare.
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dopo
Utente
Utente
Ma aiutare da chi?
Ho chiesto un parere in un sito in cui degli specialisti volontari si pongono a disposizione dei pazienti dando delle risposte senza alcun interesse !
Sa sono medico anche io, chiaramente non neurochirurgo ne ortopedico!
Nessuno la obbliga a rispondere ai dei consulti, di conseguenza non capisco questa sua arroganza
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Se Lei dice di essere un medico (e non lo metto in dubbio) saprà che una diagnosi senza visitare il paziente non è possibile (o Lei riesce a farne una per telefono?).
Io ho cercato di darLe delle risposte il più possibile esaurienti, rammaricandomi, tra l'altro, di non poter essere preciso.
Lei è stato operato, visitato da colleghi che, a quanto pare, pur in Sua presenza (quindi di un collega) non Le hanno dato molta confidenza quando Lei ha chiesto maggiori informazioni.
E Lei, come medico, dovrebbe sapere che al paziente si è obbligati a fornire tutte le spiegazioni.

Io credo di aver usato una buona dose di umiltà non azzardando opinioni diagnostiche o critiche
Se poi Lei confonde l'arroganza con umiltà, il problema non è mio.

Un cordiale saluto

Giovanni Migliaccio
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 5,8k 318 197
Egregio Utente,
mi permetto di inserirmi nella discussione innanzitutto per abbassarne i toni essendo implicati uno dei più disponibili e stimati professionisti di questo portale e Lei che si dichiara un Collega. Innanzitutto, non dovrebbe essere un mistero per un Medico, anche se pratica una disciplina diversa dalla Neurochirurgia, che la degenerazione è un processo involutivo mentre l'erniazione è un fatto meccanico anche se nella sua patogenesi può avere un ruolo facilitante la degenerazione dell'anulus fibrosus. L'instabilità vertebrale è conseguente per lo più ad eventi traumatici ovvero ad una grave degenerazione spondilosica della colonna, che deve essere chiaramente desumibile dalle indagini per imaging e non propugnata in modo immaginifico per giustificare sindromi dolorose della colonna, vieppiù se si tratta, come è il caso suo, di soggetto giovane e che dice di praticare discipline sportive. Ciò premesso, il caso nel quale Lei è incappato è veramente increscioso, perché è evidente che si tratta di una complicanza post-operatoria che in un consulto online risulta di difficoltosa individuazione sia per mancanza di una anamnesi dettagliata (durata di utilizzo di farmaci anti-coagulanti e per quale patologia) ed anche per una descrizione non molto ben definita delle regioni interessate dalla raccolta ematica. La domanda è: è stata effettuata una RM per la valutazione del focolaio post-chirurgico? Lo screening emo-coagulativo che valori mostra?
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

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dopo
Utente
Utente
Io sono solo un giovane specializzando!
Ciò che il Dr Migliaccio dice riguardo l esame clinico é senza dubbio corretto ma anche scontato, infatti nessuno credo si appoggi a questo sito con il fine di ottenere una diagnosi definitiva, casomai di presunzione, per sapere qualcosa in piú nello specifico da un collega di naviagata esperienza nel campo!
L'accendere i toni non era senza dubbio nel mio interesse, si figuri , in ogni caso per quanto riguarda il tema dell'arroganza l'utilizzo di termini come : é stato muto, si faccia aiutare etc oltre all' utilizzo di virgolette alte che nella cominicazione scritta hanno un determinato significato mi è sembrato del tutto fuori luogo.
Voglio chiudere il discorso a rigurdo

Attualmente no, non è stata effettuata nessun'altra rmn post operatoria, mentre guardando l'ultima , quella dinamica in ortostatismo, vedo che il disco tra l3-l4 risulta scuro quindi suppongo molto disidratato corretto? Infatti é un ernia di lunga evoluzione perché nei due anni ho fatto diverse rm ed é sempre stata indicata nei vari referti

Gli esami di laboratorio sono stati effettuati la mattina stessa dell intervento e non hanno evidenziato alcun tipo di alterazione con TP: 12,10 ",INR 1.10 (sono sano e non uso farmaci anticoagulanti) ,PTT: 38,80" e conta piastrinica 236.000 unità/microlitro!
Io non ho mai avuto problemi relativi al sanguinamento!

In una risposta precedente è stato scritto che nella normalità successivamente ad una microdiscectomia la sintomatologia si risolve quasi subito! Però volevo sottolineare che io non avevo problemi alle gambe, solo un forte dolore che dal centro della schiena in regione lombare si irradiava ai glutei e che in questi due anni di sofferenze si presentava violento anche nel caso in cui mi appendessi con le braccia ad una sbarra o mi mettessi su una panca per inversione con l'intento di scaricare la colonna, cosa che non mi spiego perchè vorrei chiederLe , a logica non doveva darmi un sollievo?!?

Attualmente , passati 20 giorni, il dolore lombare c'é ancora insieme alla rigidità , invece i glutei non sembrano più darmi fastidio!
Persiste anche quel intenso dolore che le dicevo quando la schiena é in scarico, per esempio quando ora per alzarmi da una sedia faccio forza con le braccia sui braccioli laterali della sedia!
Sono ancora un po' gonfio( molto meno dopo l'ultima aspirazione di giovedí) nella regione che va della ferita (che continua a presentare un bel aspetto) alla parte lombare di sinistra, che percepisco al tatto più gonfia rispetto alla destra.

La ringrazio molto per il Suo interesse e disponibilità

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