Utente
Salve ho effettuato gli esami di tac cerebrale e Angio Tac in seguito ad uno svenimento accadutomi tre giorni fa e ho ricevuto questi referti che allego sotto con la speranza di ricevere un consulto da uno specialista su cosa fare e come comportarmi:

ANGIO TC ESOCRANICO
Esame eseguito senza e con mdc ev, con tecnica Angio mrata alla valutazione del circolo arterioso eso- ed intracranico,
ed integrato con ricostruzioni MIP e VR. E' stato eseguito un confronto con l'indagine TC eseguita, nelle
sole condizioni di base, in data odierna alle ore 14:23.
Ectasia dell'arco aortico (parzialmente visualizzato, DT max 3,3 cm) e dei vasi epioartici all'origine, specie delle aa.
succlavie e dell'.a. brachiocefalica. Arterie carotidi comuni, ACI e aa. vertebrali, nel tratto esocranico, di calibro
regolare, in assenza di stenosi.
Diffusa scleroectasia dei vasi arteriosi cerebrali del circolo intracranico anteriore e posteriore.
Dilatazione aneurismatica fusiforme del tratto intracranico (DT 7 mm x DL 13 mm a sinistra, DT 7,7 mm x DL 7,7
mm a destra) a lume pervio.
La dilatazione aneurismatica fusiforme dell'arteria basilare (DT 1,2 cm x DCC 5,7 cm) estesa cranialmente fino
alla base dei ventricoli laterali, evidenziata all'esame odierno eseguito nelle sole condizioni di base, in atto, presenta
lume pervio, in assenza apposizioni trombotiche endoluminali.
Si segnala, inoltre, dilatazione aneurismatica fusiforme del tratto sovraclinoideo di entrambe le ACI (DT max 5 mm
a destra e 6,3 mm a sinsitra) e del tratto M1 dell'A. cerebrale media destra (calbro massimo 4,7 mm per un
estensione massima di circa 6,3 mm dalla biforcazione) e focale dilatazione aneurismatica fusiforme dell'ACM
sinsitra al terzo medio del tratto M1 (DT 4,2 mm ed estensione massima 4,6 mm).
In atto, non spandimenti ematici intra- ed extra-assiali.
Invariati i restanti reperti, in particolare il quadro di drocefalo normoteso.

Distinti saluti.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
deve consultare direttamente un neurochirurgo che dovrà valutare quanto emerso all'angio-TC e decidere se sono necessari ulteriori indagini.
Anche per l'idrocefalo normoteso è essenziale la valutazione dei sintomi e ulteriori approfondimenti per valutare se vi è l'indicazione a intervenire chirurgicamente.


Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano