Utente
Carissmi amici,

Ho 33 anni, sono alto 174 cm e peso 71 kg.
Ho ritenuto di contattarvi perché da quasi due anni soffro di un problema a cui non si riesce a dare risposta, e l’attuale approccio non coordinato tra vari esperti in diverse aree cliniche non sta portando ad una precisa diagnosi, né tanto meno alla soluzione del mio problema. In particolare, da due anni soffro di una difficoltà eccessiva nell’affrontare scalini, più precisamente nel salirli. In queste circostanze avverto soprattutto una forte difficoltà/impedimento nell'affrontare le scale.In particolare il problema è esordito con un forte dolore all'altezza delle ginocchia destra e sinsitra,unito ad una inizale sensazione di pesantezza e ridotta forza del quadricipite destro.Con i mesi il dolore alle ginocchia è passato ma l'indolenzimento/debolezza del quadricipie destro si è intesificata. Più dettagliatamente adesso sento debolissima la porzione mediale del quadricipite destro, fin quasi alle ginocchia ed all'aduttore destro.Negli ultimi mesi anche la gamba sinistra inizia a soffrire della stessa debolezza e nelle stesse aree. Il disturbo sembra accentuarsi sempre di più, sebbene con picchi di maggior o minor fastidio nel tempo e sto notanto una netta atrofia del quadricpite femorale sia destro che sinistr. Attualmente non riesco neppure ad accennare una corsa , poiché non mi sento in grado di coordinare il movimento delle gambe (la destra tende addirittura a perdite improvvise di forza facendomi cadere). Riassumo brevemente il mio quadro clinico:

Quasi dieci anni fa, in seguito forse ad un incidente o forse ad altri motivi (allenamento con pesi e vita sedentaria??) per via di forti dolori nella parte posteriore della gamba sinsitra e del gluteo (ma non avevo problemi di mancanza di forza nel fare scale o altri importanti deficit neurologici oggi presenti) mi fu diagnosticata l’ernia discale L4-L5 ed una L5-S1 a sinistra, e fui operato di ernia del disco, ma solo all’altezza della L5-S1. Dopo l’intervento al rachide lombale, tutto andava liscio ed i dolori sciatalgici erano scomparsi.

I problemi di deambulazione nel salire le scale e durante la corsa che lamentavo all inizio di questa mia missiva, sono comparsi invece due anni fa.Per questo motivo, nel tentativo di comprendere la causa di questi recenti problemi motori mi sono da poco risottoposto ad esami diagnostici che di seguito riporto. In generale le ernie del disco a distanza di tempo sembrano tornate e forse peggio di prima. I referti di TAC e RMN riportano quanto segue
TAC:
L3-L4 protusione discale ad ampio raggio che riduce il tessuto perdurale ed impronta lievemente la parete anteriore del sacco durale.
L4-L5 ernia del disco mediana migrata cranialmente e minimamente caudalmente che impronta nettamente la parete anteriore del sacco durale e riduce il tessuto adiposo perdurale
L5-S1 il disco intersomatico presenta una protrusione ad ampio raggio con piccola focalità erniaria in sede mediana cui si associa iniziale formazione calcificata (osteofitosica) delle limitante posteriore di S1. Ridotto il tessuto adiposo perdurale e lievemente improntata la parete anteriore del sacco durale
Allo studio per osso iniziali alterazioni degenerative delle interapofisarie.Diametri rachidei ai limiti della norma.

RMN (eseguita dopo 2-3 mesi dalla TAC):
Perdita della fisiologica lordosi lombare con atteggiamento rigido della colonna avente fulcro in L2-L3
Spazio L2-L3: nella norma il disco intersomatico
Spazio L3-L4:nella norma il disco intersomatico
Spazio L4-L5: ernia postero mediana intra legamentosa con fenomeni di fissurazione dell’anulus fibroso in sede mediana.
SpazioL5-S1: ernia postero mediana intra legamentosa.
Sufficientemente conservata l’ampiezza del canale rachideo. Nella norma per spessore i legamenti gialli. Non significative alterazioni con caratteri di spondilosi. Modeste anche le alterazioni di segnale della cartilagine articolare delle interaposifsarie per fenomeni di condropatia di secondo grado più evidenti a livello di L4-L5 ed L5-S1. Regolare il segnale a livello del cono midollare e della cauda equina. Ridotto il trofismo delle fasce muscolari delle logge paravertebrali. Piccola cisti in L5 sn
Bacino: Non alterazione di segnale a livello delle teste femorali in particolar modo del sinistro, riferibili a fenomeni di algoneurodistrofia o di franca osteonecrosi asettica. Modesto il versamento endoarticolare a sinistra. Non significative alterazioni con carattere di condropatia nelle coxo femorali. Regolari i pilastri anteriori e posteriori. Nella norma le sincondrosi sacrliliache e la sinfisi pubica. Regolare l’inserzione dei muscoli aduttori e dei muscoli glutei. Non liquido nella borsa dell’ileo psoas.

Ho fatto diverse visite neurologiche (nessuno mi ha mai fatto EMG!! gia questo mi sembra assurdo) e neurochirurgiche,ma nessuno mi ha convinto sin ora, secondo alcuni poichè non ho il classico dolore curale o sciatico, ma solo debolezza, allora il mio problema non è dovuto alle ernie.
Non convinto io mi sono documentato su internet e i miei sintomi mi sembrano compatibili con una sofferenza L4
Mi chiedo allora se puo essere dovuta all'ernia mediale di grosse dimensioni L4-L5 (o la componente migrata) e presentarsi solo come debolezza e senza dolore, o se effettivamente i miei sintomi non sono compatibili con le ernie del disco

RIngrazio anticipatamente per i cortesi pareri
Distinti saluti
Davide M

[#1]  
Dr. Massimiliano Pulidori

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Gentile sig. Davide,
non sempre la sintomatologia delle ernia discali appare standardizzata per tutte.
Per una migliore valutazione, dopo aver valutato bene le immagini TC e RM, potrebbe essere necessario eseguire un test di discografia provocativa che potrebbe chiarire l'origine del tuo dolore.
Prima di questo però potresti sottoporti ad un accurato esame EMG/ENG agli arti inferiori per la valutazione di una eventuale sofferenza radicolare.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dr. Massimiliano Pulidori
Spec. in Neurochirugia

[#2] dopo  
Utente
Molte grazie dottore per ora, ho già fatto le impegnative per prenotar EMG/ENG

Mi consolerebbe nel frattempo sapere se almeno in teoria l'ernia può dare solo debolezza senza dolore

Il neuorchirugo che ha viso i miei esami sostiene che le radici nervose non sembrano compresse nonostante la l4-l5 sia molto grande ed in parte migrata cranialmente e caudalmente

A risentirci

Davide M

[#3]  
Dr. Massimiliano Pulidori

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Caro Davide,
alcune volte può capitare che l'ernia non dia dolore ma sia responsabile solo di un deficit stenico.
Sicuramente l'esame EMG chiarirà se esiste o meno la sofferenza del nervo in questione.
Tuttavia, come Le ho già ripetuto in precedenza, dopo aver ben valutare la RM e la TC, potrebbe essere utile eventualmente sottoporsi ad un test di discografia provocativa.

Cordiali saluti.
Dr. Massimiliano Pulidori
Spec. in Neurochirugia