Ernia e discopatia degenerativa

Egregio dr., sono una signora di 39 anni che è diventata mamma nel luglio 2006, durante la gravidanza ho preso parecchio peso. Dopo il parto ho iniziato a soffrire di sempre più fequenti mal di schiena con diversi episodi che mi hanno addirittura bloccata a letto. Ho deciso di consultare un ortopedico che dopo avermi visitato mi ha consigliato una risonanza magnetica e di prenotare una visita dietologia.
L'ortopedico dopo aver visto la risonanza magnetica che ho fatto nel settembre del 2007 mi ha consigliato di fare fisioterapia, nuoto e mettere un bustino con stecche di ferro (oltre la dieta).
Ho preso alla lettera tutto ciò che mi è stato consigliato dall'ortopedico ho consultato una dietolaga e ad oggi ho perso 15 kg. ho svolto nuoto fatto fisioterapia, consultato un chiropratico e messo il bustino, purtroppo con pochissimi risultati.
Da settembre 2008 in poi i dolori alla schiena sono diventati sempre più frequenti fino ad arrivare a fine ottobre quando ho iniziato a fare iniezioni di voltaren muscoril ordis e cortisone associati a lyrica contramal tramadolo e kolobri.
Dalla fine di novembre i dolori si sono estesi oltre che alla schiena anche ai glutei e alla gamba destra limitandomi i movimenti e di notte con formicolio(premetto che è dalla fine di novembre) che non riesco più a dormire la notte.
Presa dalla disperazione all'inizio di gennaio sono andata al pronto soccorso dopo avermi visitato l'ortopedico e aver visionato le risonanze magnetiche, dopo che le avevo esposto la terapia farmacologica usata, mi ha consigliato della peridurali selettive.
Ho già fatto due peridurali ma senza esiti, anzi il dolore adesso si è esteso anche alla gamba sinistra.
Mi chiedevo se dopo tutte queste terapia non si possa prendere in considerazione l'intervento chirurgico, visto che io non trovo più pace per i dolori.
Porgo alla sua cortese attenzione gli esiti delle due risonanze magnetiche.
Nella attesa di una sua gentile risposta la saluto cordialmente.
Antonella Chiereghin
aurorabeltramo@libero.it

RISONANZA COLONNA LOMBO SACRALE DEL 22.9.07
Si apprezzano manifestazioni di discopatia degenerativa che coinvolgono in modo più avanzato L4-L5 ed L5-S1. Tra L3-L4 si apprezza una protrusione di materiale discale ad ampio raggio che impronta ils accfo durale sulla sua faccia anteriore.
In corrispondenza di L5-S1 è presente un'ernia mediana che impegna il grasso peridurale e impronta il sacco.
Ai restanti livelli non si documentano significative ernie ma si apprezza modesta tendenza alla protrusione di materiale discale sia tra L2-L3 SIA tra L4-L5. Il canale vertebrale conserva diametri nei limiti della norma.

RISONANZA COLONNA LOMBO SACRALE DEL 15.1.09
A livello L1-L2 si osservano iniziali segni di discopatia con disidratazione ed una modesta irregolarita del piatto somatico inferiore di L1 compatibile con un'ernia intraspongiosa.
Lievi alterazioni del piatto somatico infiore anche di L3.
A livello L3-L4 protrusione ad ampio raggio del disco intervertebrale che risulta disidratato e determina un'impronta sul sacco durale anteriormente.
A LIVELLO L4-L5 segni di discopatia con disidratazione e minima impronta sul sacco durale.
A LIVELLO L5-S1 seggni di discopatia con disidratazione e minima protrusione ad ampio raggio.
Il canale spinale è ampio.
Iniziali segni degenerativi a livello desgli elementi posteriori dell'arco.
Il midollo spinale è nella norma.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
è possibile, con tutte le riserve dovute in una consulenza on-line, che sia prospettabile un intervento chirurgico, visto che la terapia medico-conservativa non sembra abbia dato risultati accettabili.
L'indicazione all'intervento, però, la potrà porre solo lo specialista che valuterà le immagini delle RM e che la visiterà.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, La saluto con cordialità

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