Utente
Buon giorno a tutti, vorrei sapere per favore come comportarmi e quali scelte prendere causa il mio problema alla schiena che dura da circa 7 anni e che in quest'ultimo anno si è fatto molto frequente. Pratico gia ginnasitca posturale e nuoto. Esito risonanza magnetica: lombalgia ingravescente-sospetta discopatie. rettifcata la lordosi lombare e atteggiamento in iperlordosi al passaggio lombo sacrale. Segni di discopatia ai livelli L4-L5 e L5-S1, in particolare con disidratazione discale, ridotto di spessore il disco intersomatico L5-S1. Inoltre a livello L4-L5 si apprezza ernia discale in sede mediana-paramediana sx scivolata verso il basso che impronta il sacco durale e che in parte s'impegna nel recesso laterale di sx ove oblitera il grasso epidurale e maschera in parte la rappresentazione della corrispondente tasca radicolare di sx. A livello L5-S1 si apprezza protusione discale posteriore circoferenziale con focalità erniaria in sede mediana un po risalita verso l'alto che impronta il sacco durale che in parte s'impegna ner recessi laterali, fatto un po piu accentuato a sx. il canale in L4-L5 ed L5-S1 appare ridotto di ampiezza per fattori costituzionali con maggiore rappresentazione del grasso epidurale anteriore nel canale vertebrale e con ipertrofia dei massicci articolari poseriori. regolari i rimanenti dischi intersomatici. Regolare il cono midollare. Tutto questo è causa dolori e fitte fortissime alla schiena anche senza movimento che mi fanno perdere le forze alle gambe. grazie per l'attenzione, aspetto una vostra cortese risposta.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Sarebbe necessario valutare visivamente le immagini. La disidratazione del disco significa che questi ha perso la propria componente acquosa e ha perso la sua funzione di <cuscinetto ammortizzatore>.
Tale situazione può creare lombalgia e a volte anche sciatalgia, ma nel Suo caso c'è il "contributo" anche di una o due radici compresse da ernia ai livelli segnalati.
Ne parli con un neurochirurgo. La decisione terapeutica, medica o chirurgica, potrà essere presa solo da chi L'avrà visitata.
Cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua cortese risposta. Pochi giorni fa mi sono recato ad una visita effettuata con un chirurgo vertebro midollare presso un'azienda ospedaliera il quale mi ha detto di attendere almeno 2 mesi per vedere (sentire) se il dolore diminuisce o aumenta e poi valutare se intervenire. Nel frattempo evitare di sollevare pesi e continuare con il nuoto. Secondo lei la protesi che va a sostituire il disco è una cosa fattibile? Perchè io attualmente non riesco piu a essere libero a fare movimenti normalissimi e quindi mi vincola in tutto quello che faccio sia sul lavoro che sulla vita privata, ho 27 anni e non vorrei peggiorare sinceramente. Grazie ancora per l'attenzione.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Per sapere se è fattibile l'innesto della protesi e con quale tecnica, è necessario, come Le dicevo, la valutazione completa e diretta del caso clinico.
Non condivido, invece, l'attesa di ulteriori 2 mesi ( e perchè,allora, non 1 o 6 o 8 mesi ?),in considerazione che la Sua sintomatologia è già da almeno 1 anno che si è aggravata e che l' esame di RMN (almeno da quanto è scritto nel reperto)mostra delle significtive compressioni radicolari.

Con cordialità
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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