Utente 529XXX
Salve e grazie anticipatamente per il consulto.
Ho 26 anni e da Agosto/ Settembre 2018 soffro di questo dolore acuto intermittente in prossimità della tempia destra che si verifica più volte durante la giornata non tutti i giorni ma quasi.
Quello che ho notato è che si verifica a ritmo cardiaco e dura pochi secondi. Può verificarsi anche a sequenza (3-4-5 volte consecutive sempre a ritmo di battito cardiaco). L’intensità del dolore varia da un semplice pizzico ad un forte colpo che mi fa chiudere l’occhio destro per la sofferenza. Quello che ho notato è che l’occhio destro in fase di stanchezza è molto più indolenzito rispetto a quello sinistro ed inoltre sulla fronte, quasi in prossimità della tempia è evidente l’arteria che aumenta di volume svariate volte al giorno per protrarsi a lungo anche in fase di riposo. Solo la mattina, appena sveglio, non è visibile. Ho notato inoltre, provando a localizzare il dolore, che va a cadere in prossimità di arterie ma non ne sono sicuro perché non è sempre allo stesso punto.
Per le continue infezioni e di conseguenza febbri che mi hanno perseguitato per anni e anche per problemi legati alla respirazione con il naso
ho fatto una Tac maxillo facciale senza m.d.c. ed il risultato è stato:
-Modico ispessimento flogistico della mucosa dei seni mascellari.
-Deviazione destro-convessa del setto nasale.
-Ipertrofia della mucosa dei turbinati nasali inferiore e medio di destra.
Credendo che ogni problema era legato a questa Sinusite cronica diagnosticata da un otorino sono stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la deviazione del setto e svuotamento seni paranasali l’8 Marzo 2019.
Anche se è passato poco tempo, la respirazione è migliorata, la forma fisica del naso pure e non vi è più congestione nasale.
L’unico problema irrisolto è il dolore alla tempia ( o se vogliamo chiamarlo fitta improvvisa ). Secondo l’otorino che mi ha operato, il problema non è di tipo otorinolaringoiatrico ma Neurochirurgico.
Sono preoccupato perché documentandomi su internet, il dolore che provo è collegato a diagnosi gravi ed inoltre non vivo serenamente.

Come posso far fronte a questo problema?
Come devo procedere?
Grazie.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
concordo pienamente con l'otorino che ha escluso una responsabilità dei seni paranasali nella patogenesi della manifestazione clinica che ha descritto. Il disturbo deve essere inquadrato in ambito neurologico, potendo trattarsi di una arterite temporale di Horton oppure di una forma atipica di nevralgia del trigemino . E' necessario, per poter definire la diagnosi, una valutazione clinica.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 529XXX

Gent.mo Dr. Colangelo,
grazie mille per aver risposto in maniera esaustiva al mio quesito.
Proseguo il percorso come da lei indicato prenotando una visita al centro Neuromed di Pozzilli (il piu vicino nelle mie possibilità) per una valutazione clinica.
Ho dimenticato nella descrizione dei sintomi uno in particolare: dolore al tatto soprattutto nella zona trigemino,zigomo destro e dolore interno orecchio destro.
Se le puó far piacere, restiamo in contatto per metterla al corrente del consulto che faró spero il prima possibile.
Ancora grazie.
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, pur concordando con il Collega Colangelo, osservo che la zona temporale è anche la zona di inserzione del muscolo temporale, spesso coinvolto nella malocclusioni dentarie con laterodeviazione (nel suo caso a destra) della mandibola.
Se così risultasse nel suo caso, si spiegherebbe anche la deviazione del setto nasale, che, nella crescita, può aver seguito lo sviluppo deviato della mandibola, e si spiegherebbe anche la permanenza dei problemi all'emicranio destro, nonostante il miglioramento nasale grazie all'intervento .
Anche il riferito "dolore interno orecchio destro" si spiegherebbe con un conflitto fra il condilo mandibolare e l'orecchio, e lo sbilanciamento muscolare conseguente alla laterodeviazione mandibolare potrebbe essere la causa dell'indolenzimento dell'occhio , sempre destro.
Se anche il neurochirurgo, dopo l'ORL, non riscontrasse problemi di propria competenza, le suggerirei di chiedere un consulto con un dentista-gnatologo esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), per meglio valutare con un esame diretto la mia ipotesi.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#4] dopo  
Utente 529XXX

Gentilissimo Dr. Bernkopf, grazie mille per la celere risposta ricca di contenuto utile.
Mi rivolgo ad entrambi i gentili Dottori che seguono la mia esperienza.
Dopo la visita Neurologica mi è stata consigliata un Angio RMN vasi intracranici e RMN cerebrale. Proprio oggi, a 30 giorni dall’intervento al setto nasale e riduzione turbinati ho ritirato il risultato:
Esame eseguito in condizioni basali con acquisizioni FSE T2, GE T2, STIR T2, SE T1 e FLAIR su i tre piani ortogonali, senza somministrazione di mdc ev integrato da sequenze 3d TSE multipropettiche similangiografiche.
Non si evidenziano aree di alterato segnale, focali o diffuse a livello del tessuto cerebrale nei limiti risolutivi della metodica senza mdc ev.
Sistema ventricolare in sede, di regolare dimensioni e morfologia.
Strutture della linea mediale in asse.
Nella norma le strutture della fossa cranica posteriore.
Normorappresentati gli spazi subaracnoidi e sovra e sotto-tentoriali.
Leggera deviazione del setto nasale con sperone osseo, a partenza dalla faccia destra del setto, nel tratto intermedio, condizionante stenosi significativa della cavità nasale destra;
Aspetto ipertrifico dei turbinati medi ed inferiore.
Si segnala, in parte posizionata, lungo la marginale superiore della porzione basilare dell’occipite, una componente fluido\cistica di circa 13x13 mm, meritevole di valutazione con TC massiccio facciale.
Pervie le principali diramazioni arteriose intracraniche del sistema carotideo e vertrebro-basilare senza evidenza di dislocazioni o, pur nei limiti consentiti dalla metodica, immagini patologiche univocamente riconducibili a malformazioni aneurismatiche o MAV.
Pervi i principali collettori venosi superficiali e profondi e il sistema dei seni durali.

L’emicrania frequente mi perseguita tutti i giorni sempre sul lato destro (tempia, fronte, area sopraccigliare ecc).
Non so cosa pensare riguardo la vicenda dei turbinati che risultano ancora ipertrofici e la stenosi del naso parte destra. Potrebbe essere una cosa normale visto che sento ancora dolore e gonfiore ma non so..
Ora la questione della componente fluido/cistica ha solo aumentato la mia preoccupazione.

Ringrazio anticipatamente per un ulteriore consulto.
Cordiali saluti