Sindrome arnold-chiari ii tipo

Gent.li dottori,
mia sorella è incinta ed è tra la 18a e la 19a settimana di gravidanza.
Pochi giorni fa, facendo una delle solite visite si è scoperto che la bambina che porta in grembo è affetta ad sindrome di arnold-chiari di 2° tipo, con idrocefalia e probabilmente (non è accertata) spina dorsale bifida.
Come è logico, siamo tutti molto preoccupati e dispiaciuti, ho provato a documetnarmi su internet ma non riesco proprio a capire se questa sindrome è curabile o meno, e se lo è come.
Ho a disposizione il reperto ostetrico del 5 feb 2009
tra le varie informazioni riportate nel reperto ci sono queste (credo siano le più importanti):
Il feto è affetto da Arnold-Chiari tipo II
Vi è "lemon sign", cervelletto a banana ed obliterazione della cisterna magna
Vi è idrocefalia : atrio sinistr misura 12,1mm ed il destro 10,2mm
Non si riesce ad evidenziare in modo chiaro il difetto vertebrale
Le flussimetrie uterine sono patologiche
La presenza di un'incisura protodiastolica (notch) sull'onda flussimetra dell'uterina placentare associata ad un valore del RI che eccede la seconda deviazione standard configura che è esistita un'alterazione dell'invasione trofoblastica.
il resto mi sembra che dicano che è tutto regolare, ma posso inviarvi il file pdf del reperto ostetrico

Vorrei quindi maggiori chiarimenti circa questa sindrome e sulla possibilità di operare e guarire o meno la bambina

Vi ringrazio infinitamente
M.G.
[#1]
Dr. Nicola Benedetto Neurochirurgo 402 9 2
Gentile utete

La sindrome di Arnold -Chiari è causata da una fossa posteriore del cranio di piccole dimensioni e pertanto le tonsille cerebellari protrudono nel canale vertebrale. nel tipo 2 la rotrusione è più marcata e di solito si accompagna con altre alterazioni tipo l'idrocefalo, la siringomielia, la spina bifida. il trattamento è chirurgico e va eseguito presso un centro di neurochirurgia pediatrica dove valuteranno il trattamento adatto visto che ogni paziente presenta quadri clinico-patologici differenti in gravità da caso a caso.
Faccia fare un consulto a sua sorella con un neurochirurgo pediatrico, sono certo che saprà darle tutte le informazioni sul Suo caso.

Cordiali saluti


Dr. Nicola Benedetto
Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera Universitaria Pisa
nicola.benedetto@gmail.com

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