Utente
Buongiorno ,
Da diversi anni soffro di lombosciatalgie e dolori cervicali dovuti ad una degenerazione dei dischi vertebrali già appurati con una rmn del 2017.
Ho 53 anni con un passato di sport di resistenza (maratona,triathlon per oltre venti anni ) e costretto a molte ore di auto per un lavoro di rappresentanza .(da oltre trenta anni)
Il referto della rmn è il seguente
Esame eseguito con magnete superconduttivo da1,5 tesla mediante acquisizioni multi planari con sequenze T1,T2e STIR
Tratto dorsale con sostanziale conservazione della fisiologica cifosi.
Non si riconoscono significative alterazioni della intensità del segnale a provenienza del midollo osseo endospugnoso.
È presente diffuso quadro di spondilosi.Non sono apprezzabili significative immagini da riferire ad ernie o procidenza dei dischi.Speco vertebrale con dimensioni ai limiti della norma.normale lo spessore e L intensità di segnale del midollo spinale.
Tratto lombare con rettilineizzazione della fisiologica lordosi.non sono apprezzabili significative alterazionidell'intensita di segnale a provenienza del midollo osseo endospugnoso.diffuso quadro di spondiloartrosi .Al passaggio L2ed L4 L5 si apprezza Lassità della anulus che genera impronta mediana sul sacco durale . Al passaggio L5-S1 ernia discale di modesta dimensioni mediana paramediana sinistra impronta il sacco durale impegna ampiamente il forame laterale di sinistra generando situazioni di conflitto con la radice emergente .
Speco vertebrale con dimensioni limiti della norma . Cono midollare e le radici della cauda nella norma .
Il dolore si è accentuato in maniera impossibile dopo aver corso mesi fa su un tappeto in una palestra .
Il dolore è iniziato subito in maniera forte ed allora non mi ha più lasciato sono praticamente passati sei mesi in cui ho tentato con dei massaggi fisioterapici basandomi comunque non su questa risonanza magnetica
Vorrei gentilmente sapere quale sarebbe la strada corretta da intraprendere tenendo conto che già due anni fa ai primi accenni avevo visto un euro chirurgo che mi aveva prescritto fisioterapia riabilitazione posturale e riprendere poi piano piano L’attività fisica .
Indolore d’oggi è veramente insopportabile non riesco a trovare pace né seduto né in piedi oltre al dolore che vi dicevo a parecchi e parestesie alla gamba Sinistra e al braccio sinistro E molte volte inciampo perché il piede non si alza seguendo la gamba o meglio non credo di riuscire ad alzare la gamba in maniera inconscia e quindi inciampo.
Sono molto confuso e non so quale strada prendere .. A vostro avviso viene indicazioni per un’operazione e per quanto riguarda l’aspetto della spondiloartrosi diffusa che mi ha colpito vi è la possibilità di usare farmaci biologici per allentare la malattia fermarla o inesorabilmente non si può fare nulla ?
Grazie mille per la vostra risposta e buona continuazione di giornata Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
da quanto Lei riposrta, la causa dei SDuoi sintomi sembrerebbe riferirsi a quanto emerso alla RM in sede lombare.
Non riporta uno studio RM della cervicale.
In ogni caso la situazione sembra alquanto seria in quanto, leggendo i sintomi che descrive, sembra che ci sia una iniziale diminuzione della forza muscolare alla gamba sinistra.
Ciò imporrebbe una attenta valutazione clinica per poter valutare la soluzione terapeutica più indicata che, ritengo, chirurgica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Professore per la rapida e puntuale risposta .
Le vorrei chiedere ,in caso di operazione chirurgica se si debba intervenire su tutte e tre le ernie e che tipologia di intervento sarebbe.
Il dolore insorto a febbraio ,a suo modo di vedere ,è dovuto alla ultima ernia riportata dal referto che entra in conflitto con la radice nervosa?
Grazie ancora e buona giornata

[#3]  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Per rispondere alla Sue sue domande dovrei visitarLa perché non tutte le ernie che vengono descritte hanno necessariamente importanza clinica.
Si opera quella che è responsabile della sintomatologia.
Sulla scorta di tali valutazioni si deciderà la opportuna tecnica.
Buona giornata anche a Lei.
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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