Utente
Salve
Ho 36 anni e da tre settimane sto soffrendo di dolori alla sciatica.
Fatta risonanza mi è stata diagnosticata" a livello L5-S1 importante stenosi dei forami di coniugazione e del canale spinale anche in considerazione dell'abbondante quota materiale discale migrata caudalmente sino alla limitante inferiore di S1occupando la metà destra del canale e impegnandosi a levello del foro sacrale omolaterale".
A distanza di 3 settimane il dolore forte è sparito ma ho perso forza e contrazione muscolare di tutta la gamba destra e nei vari movimenti sento dolore.
Mi chiedo se occura tempo affinché l'ernia su possa calcificare o se occorre operarsi chirurgicamente.
Grazie in anticipo

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Pur nei limiti della consulenza on-line,sembra trattarsi di ernia espulsa e migrata.
La scomparsa del dolore non sempre è un buon segno, in quanto potrebbe rappresentare un danno alla radice che non conduce più la sensibilità alla percezione del cervello.
Se poi è presente debolezza muscolare credo che l'intervento sia necessario.
Se l'ernia si calcifica sarà più laborioso rimuoverla, ma nel frattempo può creare importanti deficit


Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Buon giorno grazie della risposta.
La prossima settimana sarò operato con il sistema discectomia microchirurgia per asportate l'ernia espulsa. La mia domanda è questa, è vero che non sempre è possibile operare con chirurgia endoscopica con metodica mininvasiva per dimensione e sede dell'ernia?
Inoltre in questi momenti non ho più sensibilità al piede destro e parte della gamba e mi chiedo se dopo l'intervento la sensibilità ritornerà o c'è la probabilità che ormai il nervo si sia danneggiato? . Grazie in anticipo

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No, non è vero ! Anche se, a mio parere, è sempre preferibile la microchirurgia a cielo aperto perché si controlla meglio tutto il campo operatorio.
La sensibilità dovrebbe ritornare con assunzione di farmaci dedicati e provvedimento fisioterapici.

[#4] dopo  
Utente
Quindi cosa mi consiglierebbe di fare se il neurochirurgo insiste che è la cosa più consigliabile operare con discectomia microchirurgia? Come paziente ho qualche facoltà di decidere?

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Allora: per discectomia microchirurgica si intende l'intervento al microscopio e a cielo aperto, ovvero con una incisione cutanea di 4-5 cm.
La metodica endoscopica prevede solo 2 piccole incisioni di poco meno di 2 cm.
La scelta va fatta a seconda del quadro patologico emerso alla RM
Se Lei si fida del Suo neurochirurgo deve lasciare a lui la scelta.

[#6] dopo  
Utente
Grazie per la risposta. Buona serata