Attenzione su nervo pudendo e sindrome di maigne

BUONGIORNO A TUTTI, SCRIVO ORMAI DA UN PO DI TEMPO SU QUESTO "FORUM",
POICHE' HO DOLORI A TESTICOLI E INGUINE DA PIù DI 4 MESI...
PREMETTO CHE HO GIA' FATTO TUTTI GLI ESAMI DEL CASO (ECOGRAFIA SCROTO INGUINALE, RADIOGRAFIA BACINO ESAMI SANGUE, URINE, SPERMIOGRAFIA,VISITE DA ANDROLOGI, ORTOPEDICI, NEUROLOGI,INTERNISTI, UROLOGI)ED HANNO DATO TUTTI ESITO NEGATIVO...

IN ULTIMO HO FATTO RMN RACHIDE LOMBOSACRALE E MI HANNO TROVATO QUANTO SEGUE:
PROTUSIONI IN L2-L3 L3-L4 L4-L5 E LA L5-SI DI RIDOTTE DIMENSIONI E DISIDRATATA...
PUO' IN QUALCHE MODO ESSERE COLLEGATO AI DISTURBI CHE HO?
ULTIMAMENTE STO SPOSTANDO LA MIA (VISTO CHE I MEDICI ORMAI BRANCOLANO NEL BUIO E INSISTONO SULLO PSICOSOMATICO!) ATTENZIONE SU NERVO PUDENDO E SINDROME DI MAIGNE (DELLA QUALE PERO' SO BEN POCO..), POICHE' I MIEI DOLORI SI MANIFESTANO DOPO UN PO CHE CAMMINO, QUANDO STO SEDUTO CON I TESTICOLI A CONTATTO CON LA SEDIA E QUANDO MI PIEGO SULLE GAMBE SPOSTANDOMI IN AVANTI CON LE BRACCIA..

UNO SPECIALISTA DI MILANO, SOLO DALLA SINTOMATOLOGIA HA DATO IL SUO VERDETTO:PUDENDO COMPRESSO.
MA A ME LA COSA PIU' DI TANTO NON QUADRA, POICHE' LA MAGGIOR PARTE DEI SINTOMI NON LI HO, E LA DIFFICOLTA' A RIMANER SEDUTO DIPENDE NON DA DOLORI SU ANO , NATICHE O COCCIGE, MA DAL CONTATTO DEI TESTICOLI CON QUALCOSA..NON HO NEMMENO DIFFICOLTA' AD URINARE, A DEFECARE O AD AVER RAPPORTI, E SPILLI, AGHI E SENSAZIONI DI "ADDORMENTAMENTO" NON LE HO MAI AVUTE...
CHE DITE?

E PER QUANTO CONCERNE QUESTA SINDOME DI MAIGNE?
UNA RISPOSTA ED UN BUON CONSIGLIO SAREBBERO, DOPO 4 MESI DI INCUBO E SOFFERENZA, GIA' UN BUON TRAGUARDO...

GRAZIE MILLE ANTICIPATAMENTE A TUTTI..
[#1]
Dr. Antonio Zingale Neurochirurgo 224 6
La radice L5 spesso dà una irradiazione a livello inguinale che si associa alla lombosciatalgia. Nel suo caso bisogna vedere se la protrusione L5s1 entra in conflitto con la radice L5. In tal caso come esito si può avere una sensazione dolorosa in risposta a stimoli tattili che in situazioni normali non sono dolorosi.

Dr. Antonio Zingale

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