Utente
Buongiorno, mi chiamo Davide e ho 35 anni.

L’8 marzo 2019 ho subito un intervento chirurgico di interlaminotomia l5s1 sinistra, foraminotomia S1 e discectomia L5-S1.
Sono stato bene 20 giorni, poi il caos.
L’ultima risonanza parla così: disco intersomatico L5-S1 è marcamente ridotto di spessore, mostra segnale inomogeneamente ipointenso in T2 per fenomeni di disidratazione-degenerazione e presenta bulging posteriore associato a profusione erniara mediana - para mediana- lateroforaminale sinistra, con fissurazione dell’anulus fibroso, lievemente discesa causalmente lungo il muro posteriore di S1 con impronta sul profilo anteriore del sacco durale e con condizione di conflitto con la radice sinistra di S1.
In L5-S1 la profusione latero-foraminale sinistra determina altresì riduzione in ampiezza del forame di congiunzione di questo lato con condizioni di conflitto con la radice sinistra di L5.
Sulle limitanti somatiche prospicienti di L5S1 si apprezza lieve irregolarità marginale e lieve modificazione di segnale in relazione ad iniziali fenomeni di alterazione degenerativa subcondrale come da Modic di tipo 1.
Il disco intersomaticoL4L5 mostra bulging posteriore con impronta sul profilo anteriore del sacco durale senza evidenti segni segni di conflitto disco-radicolare.
il disco intersomatico L3L4mostra lieve bulging posteriore con lieve impronta sul profilo anteriore del sacco durale senza evidenti segni di disco-radicolare.


Sono messo così, sono stato visitato da 2 neurochirurghi ed entrambi mi hanno parlato di stabilizzazione.
Sono terrorizzato.

Prevalentemente il mio problema è a sinistra con forte sciatica, mentre inizio ad avere bruciori sparsi a destra... forte stanchezza e difficoltà a camminare per tanto e star seduto.

Sono molto sconsolato, e la mia voglia di vivere è sotto i piedi.

Sono 2 anni e mezzo che sto male, mia figlia aveva 7 mesi ora a 3 anni.
Praticamente sta crescendo con un padre presente ma assente.

Ero un calciatore.

La stabilizzazione è l’intervento giusto?
Mi permetterà di far una vita normale?

Grazie per chi mi risponderà

[#1]  
Dr. Vincenzo Della Corte

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La Sua non è una patologia particolarmente rara.
Bisognerebbe vedere le immagini della rmn e sarebbe anche opportuno vedere una x-grafia della colonna lombo-sacrale e del bacino.
Presumibilmente, Lei ha una fibrosi cicatriziale nel punto del pregresso intervento ed un residuo (recidiva?) di tessuto discale che le comprime la radice nervosa. Non sono in grado di essere categorico non avendoLa mai visitato. Ma, con grande probabilità, l'iter terapeutico dovrebbe proprio essere il seguente.
Sarebbe, cioè, opportuno sottoporLa a trattamento di discectomia con tecnica mininvasiva e lisi delle aderenze. Il predetto trattamento è, altresì, necessario e propedeutico alla seconda fase dell'intervento chirurgico. La seconda fase del trattamento, una volta effettuato la prima fase, consiste nel completamento della stabilizzazione con artrodesi intersomatica + osteosintesi (con materiale riassorbibile, quindi non più fastidi da metalli a distanza di tempo).
L'intero intervento dura dai 40 ai 60 minuti, viene portato a termine in anestesia loco-regionale (non spinale) con blanda sedazione. Il giorno dopo l'operazione, il paz. si alza e deambula liberamente senza appoggio (e pressocchè asintomatico) ed il giorno dopo ancora viene dimesso. Di norma, non è necessaria fkt, a meno che non fossero già presenti nel pre-operatorio importanti deficit di forza.
A volte, prima di procedere a dare indicazione all'intervento, eseguo personalmente, in ambulatorio stesso in corso di visita, un'infiltrazione a livello della radice nervosa interessata.

Consideri anche questa opportunità, prima di sottoporsi ad un altro intervento a cielo aperto ed all'utilizzo per la Sua schiena di materiale metallico (che, fra l'altro, rimarrà lì stabilmente) e che potrebbe anche essere foriero di successivi disturbi.
Cordialmente.
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[#2] dopo  
Utente
Buonasera , grazie per la risposta.. io sono di Modena, sono stato visitato da un neurochirurgo del Rizzoli ( mi ha dato tempo di attesa di 7 mesi ) e dal primario di neurochirurgia di Baggiovara.. mi ha messo in lista per la prima settimana di settembre e al momento ho confermato.Entrambi guardando le immagini, hanno detto che c’era tessuto cicatrizzale nella norma, e che c’è sicuramente una piccola recidiva.
Il problema grosso è dovuto ad una insufficienza discale. Il disco è andato.. adesso per di più si è aggiunto anche un bruciore alla gamba destra. Non ho deficit di forza o mancanza di sensibilità, ma ho le gambe stanche, oltre la testa che ormai non ne ha più.
La paura di sbagliare scelta mi tormenta, non me lo posso più permettere di stare così.
Sicuramente non posso aspettare così tanti mesi come mi ha detto il dottore del rizzoli.

[#3]  
Dr. Vincenzo Della Corte

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Prima di affrontare un intervento così impegnativo (e, sostanzialmente, definitivo) tenterei, quanto meno, un ciclo di infiltrazioni (3-4) a livello della radice nervosa maggiormente interessata. Se i risultati saranno buoni, si potrà riflettere con maggior cognizione di causa sull'ulteriore da farsi.
In considerazione delle imminenti ferie, il tempo residuo è oggettivamente poco. Tuttavia, se non lo si spreca, potrebbe ancora essere sufficiente (utilizzandolo già dalla prossima settimana).
A proposito è stato operato al Rizzoli o al Baggiovara?
Mi faccia pure sapere e buona serata.
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[#4] dopo  
Utente
Sono stato operato a Mantova , ma sono stato bene solo 3 settimane.. poi mi sono messo nelle mani del neurochirurgo di Baggiovara un anno fa.
Ho fatto già l’anno scorso tra agosto e ottobre 3 infiltrazioni guidate , ma sono stato discretamente fino a Natale.. ho provato di tutto, piscina , fisioterapia.. siamo arrivati così alla conclusione dell’intervento 20 giorni fa .. subito si parlava solo di pulizia del disco.. ma vedendo le immagine si andava probabilmente verso un secondo fallimento. Sono andato a Bologna per un ulteriore consulto , ma l’intervento proposto era identico.. sono molto spaventato. ero uno sportivo/calciatore .. la mia vita la vedo rovinata.
Grazie ancora per l’attenzione

[#5]  
Dr. Vincenzo Della Corte

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Resto della stessa idea sia per le infiltrazioni sia per il tipo d'intervento che ho descritto. Faccia le infiltrazioni, al massimo arriverà all'intervento di settembre (se proprio ha deciso) in migliori condizioni sia fisiche che psichiche (e forse quell'intervento non sarà necessario). La sento particolarmente depresso. Ciò non aiuterà la ripresa neanche nel post (qualunque questo sia). Rifletta.
Cordialmente.
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