Ernia l5 s1 peggioramento post operatorio

Egregi Dottori,
Sono disperato!Mi chiamo Luca ho 34 anni e in data 16/03/09 sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di interlaminotomia L5 S1 destra,erniectomia più microdiscectomia L5 S1 destra.Già il giorno dopo riuscivo ad alzarmi col busto, ma sentivo da subito un intorpedimento alla parte esterna del polpaccio dx.La situazione è rimasta stabile per circa 10 giorni per poi aggravarsi.Alla visita di controllo circa un mese dopo l'intervento,mi è stato prescritta fisioterapia più terapia farmacologica per 8 giorni (medrol 4mg).Il dolore persisteva ed in data 08/05/09 ho fatto una RMN con liquido di contrasto, esito:"A L5 S1 si riconoscono i noti esiti di intervento chirurgico con parziale emilaminectomia e flavectomia dx.Il disco interposto appare degenerato e presenta una focale protrusione sempre a dx che impegna parzialmente la regione preforaminale determinando effetto compressivo sulla radice S1 dx.All'interno del recesso laterale dx di S1 si apprezza una disomogenea impregnazione dopo mdc, compatibile con i recenti esiti di intervento chirurgico.Il giorno dopo la risonanza il dolore si è aggravato in maniera esponenziale tanto da trovarmi in terra dai dolori che si alleviavano solo se stendevo entrambe le gambe.E cosi ogni giorno peggio.Recatomi da chi mi ha operato mi ha detto che poteva essere una piccola recidiva o un frammento d'ernia, ma che non era il caso di rioperare, perchè il dolore era provocato da infiammazione e mi ha somministrato Depalgos 5 mg + 325 mg.Niente da fare niente mi faceva passare il dolore.Recatomi da un altro specialista Neuroradiologo mi ha somministrato seractil 400 (1 mattino e 1 pomeriggio) + tralodie 100 mg (la sera) in più prendo goccie di lexotan per dormire (senza non dormo per dolori in rotazione).In data 15/06/09 sono stato sottoposto ad ozonoterapia sotto TAC.Sono stato rivisto dopo tre settimane con la situazione migliorata del 20% e sottoposto a iniezioni di ozono in ambulatorio per altre 6 volte.Ad oggi il dolore è sempre peggio il neuroradiologo ha sospeso le iniezioni perchè vuole vedere l'effetto dopo 20 giorni.Se poi non prendo antinfiammatori il dolore è insopportabile e non mi permette nessun movimento.
Scusandomi per il disturbo, aspetto con ansia una vostra gentile risposta.
Cordiali saluti
Luca
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Utente,da come Lei descrive gli esiti degli esami nel post-intervento, sembra che vi sia e una significativa recidiva erniaria e una vivace reazione cicatriziale post-intervento.
Direi che bisognerebbe ancora, in assenza di deficit neurologici, insistere con trattamento conservativo di tipo medico (non ho molta fiducia nell'ozono).
Se la situazione non dovesse migliorare sensibilmente,bisognerà prendere in considerazione la possibilità di rimetterci le mani ma,questa volta,con un trattamento mininvavivo e non più con microdiscectomia proprio per essere il meno invasivi possibile e non rischiare di creare altri effetti colaterali ma,caso mai, togliere le aderenze fibrotiche, che si sono formate, ed il residuo erniario recidivato.
Cordialità

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Della Corte,
intanto la ringrazio tantissimo per la celere risposta.Finalmente qualcuno che sa spiegarmi(addirittura senza aver visionato la mia documentazione!).
Le volevo chiedere però, cosa intendesse di preciso per deficit neurologici,io le posso dire che senza antinfiammatori e antidolorifici ho dolori anche da sdraiato.In più non l'ho scritto precedentemente ma il dolore è più presente nella parte alta (vicino alla ferita per intenderci).La compressione del nervo sembra quasi provocata da una specie di crampo muscolare in quella zona.
E per ultima cosa e mi perdoni (ma sa, dopo tanti,è il primo che sembra capire la situazione)quali potrebbero essere i trattamenti conservativi di tipo medico?
Cordialità
Luca
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore,per deficit neurologico intendo diminuzione di forza e/o di sensibilità oggettiva in un determinato punto dell'arto inf.;sarebbe il segno che quella radice nervosa oltre a trasmettere il dolore non fa passare gli impulsi che danno il comando ai muscoli sottoposti e/o non fa passare gli impulsi che dalla periferia portano la sensibilità verso la colonna (e conseguentemente al cervello).
Per trattamento conservativo intendo:uso di corsetto semirigido durante la stazione eretta,piscina stando attenti a intraprendere uno stile di nuoto che non faccia fare movimenti alla colonna (proscritti i movimenti di flesso/estensione,di lateralità e di rorazione),uso di farmaci antinfiammatori (sia fans che cortisonici),astensione da sforzi fisici (ad es. non sollevare pesi),ev.ciclo di ionoforesi in zona lombare, ev. infiltrazione in paraspinosa...

Spero di esserLe stato utile ed a risentirci.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Della Corte,
continuo a ringraziarla per la sua gentilezza e professionalità.
Per quanto da lei spiegato, le posso dire che non c'è una sostanziale perdita ne di forza ne di sensibilità.
E' anche vero che sono praticamente sempre sdraiato e appena mi alzo o provo anche da sdraiato a ruotare, i dolori si acutizzano.
Io l'ho omesso ma è dal giorno dell'operazione che non ho una vita normale; sempre sdraiato, ho provato a camminare ma sempre riempiendomi di antinfiammatori, ma appena mi fermavo i dolori peggioravano.Era impossibile sedermi per più di 5 minuti, le rotazioni erano e sono strazianti.Solo quando sono e riesco a stare immobile sdraiato a pancia in su, sento che il dolore si affievolisce, o quando (cerco di non prenderle spesso)prendo le goccie di Lexotan (ca 30).
Le dico questo per farle capire che i dolori non mi accopagnano durante la mia solita vita,e dunque poter corregere con corsetto o evitando di alzare pesi.
Io comunque in data odierna ho provveduto ad effettuare una nuova risonanza magnetica con e senza liquido di contrasto, e se non le dispiacerà provvederò a comunicarle l'esito.
Approfittando di ringraziarla nuovamente,
cordialità
Luca
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
OK,aspetto l'esito.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Della Corte,
oggi ho ritirato l'esito della RM:
Al controllo attuale è apprezzabile la comparsa di una recidiva erniaria in sede paramediana preforaminale destra a L5 S1 con impronta sulla radice S1 a destra ove appare inoltre riconoscibile fibrosi cicatriziale periradicolare in corrispondenza dell'emergenza della radice S1 omolaterale.
Dopo somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa è evidenziabile impregnazione periferica al tessuto discale erniato.
Il neuroradiologo che ha letto la risonanza mi ha proposto il dekompressor per togliere la recidiva, sconsigliandomi un intervento dove poter togliere sia recidiva che fibrosi cicatriziale, perchè dice, la cicatrice con un nuovo intervento si formerebbe di nuovo.
Visto la sua esperienza in chirurgia mininvasiva ritiene che il consiglio datomi possa essere valido/veritiero?O meglio sarebbe come già accenato da lei rioperare con trattamento mininvasivo?
Se ritiene di si vorrei provvedere al più presto possibile per incontrarla.
Aspetto una sua gentile risposta
Cordialità
[#7]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Della Corte,
oggi ho ritirato l'esito della RM:
Al controllo attuale è apprezzabile la comparsa di una recidiva erniaria in sede paramediana preforaminale destra a L5 S1 con impronta sulla radice S1 a destra ove appare inoltre riconoscibile fibrosi cicatriziale periradicolare in corrispondenza dell'emergenza della radice S1 omolaterale.
Dopo somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa è evidenziabile impregnazione periferica al tessuto discale erniato.
Il neuroradiologo che ha letto la risonanza mi ha proposto il dekompressor per togliere la recidiva, sconsigliandomi un intervento dove poter togliere sia recidiva che fibrosi cicatriziale, perchè dice, la cicatrice con un nuovo intervento si formerebbe di nuovo.
Visto la sua esperienza in chirurgia mininvasiva ritiene che il consiglio datomi possa essere valido/veritiero?O meglio sarebbe come già accenato da lei rioperare con trattamento mininvasivo?
Se ritiene di si vorrei provvedere al più presto possibile per incontrarla.
Aspetto una sua gentile risposta
Cordialità
[#8]
Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore,credo che il dekompressor agisca solo sul nucleo (decomprimendo anche tutto lo spazio) ma non agisce sulla parte protrusa foraminale nè,soprattutto, interviene sulla parte fibrotica.
Ritengo che, per una valutazione definitiva, bisognerebbe necessariamente visitarLa e vedere le lastre, ma, ad intuito, prependerei per la mininvasiva per i motivi già illustrati.
Auguri cordiali
[#9]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dott. Della Corte
per la celere risposta.
Io vorrei prenotare una visita da lei, anche perchè mi sembra il più specializzato ed anche perchè non saprei a chi rivolgermi per la mininvasiva.Io sono di Brescia e dunque abbastanaza vicino.
Se lei vuole accettare di visitarmi mi indichi pure se devo chiamare la Clinica Columbus o se riceve in un altra sede.
Aspetto una sua gentilissima risposta
Cordialtà
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Egregio Signore, si rivolga pure alla Columbus se desidera che la visiti e porti, quando verrà, anche le la lastre degli accertamenti eseguiti.
A presto e cordialità

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