Sirio compresse
Buongiorno dottori,
A mio padre, 77 anni, è stato diagnosticato a fine 2023 un parkinsonismo vascolare.
Ha iniziato ad assumere clopidrogrel e madopar100/25 una compressa al mattino e una al pomeriggio.
La cura inizialmente ha dato dei miglioramenti, poi da quest' estate mio padre diceva che non riusciva comunque a camminare bene e qualche volta non gli venivano le parole, in una due occasioni ha mostrato anche segni di confusione, così abbiamo deciso di sentire un altro parere.
Il secondo neurologo, a settembre 2025, ha detto che non era convinto fosse parkinsonismo ma ha scritto sulla ricetta encefalopatia vascolare e ha proposto di togliere il madopar e sostituirlo con una cura di 10 giorni alternati di iniezioni di citicolin e samyr seguiti da 20 giorni di trausan e stefort alternati per via orale, e parson, oltre ovviamente al clopidrogrel.
La sospensione della levodopa non ha dato problemi e inizialmente le iniezioni hanno portato a miglioramento.
Il neurologo ha quindi confermato che non ci fosse bisogno della levodopa, al controllo a novembre l ha trovato meglio, e abbiamo fatto un altro ciclo di citicolin ecc.
Al controllo di qualche giorno fa, nel farlo camminare, ha notato un peggioramento (marcata sincinesia), così ha detto di rimettere la levodopa ma stavolta Sirio, 1/2 al mattino e 1/2 al pomeriggio, e fare altri due cicli intervallati da una pausa di 10 giorni di citicolin e samyr fiale.
Il mio dubbio è innanzitutto perché se 5 mesi fa aveva valutato che non servisse la levodopa, adesso la reinserisce e poi visto che aveva sempre bel tollerato il madopar, perché passare al Sirio che mi sembra (sbaglio?) avere più effetti collaterali?
Tra l altro a una visione profana sinceramente io vedo mio padre camminare sempre uguale, a volte meglio, a volte peggio ma questo fin dai tempi del madopar.
Quello che invece noto è che a volte, raramente per fortuna, fa domande come se fosse spaesato (tipo ha visto macchine parcheggiate e ha chiesto cosa facessero tutte quelle macchine ferme, o non ricorda sempre il PIN).
Vorrei sapere il vostro parere, inoltre se il Sirio è davvero un farmaco più soggetto a effetti collaterali e se potrebbe invece fare bene anche all' aspetto cognitivo.
Ah aggiungo che prendendo 1/2 compressa al mattino e 1/2 al pomeriggio, mi trovo a dover dividere la compressa, cosa che sul bugiardino c è scritto di non fare, ma il neurologo ha detto che devo fare così...Vi ringrazio molto per il parere che mi darete
A mio padre, 77 anni, è stato diagnosticato a fine 2023 un parkinsonismo vascolare.
Ha iniziato ad assumere clopidrogrel e madopar100/25 una compressa al mattino e una al pomeriggio.
La cura inizialmente ha dato dei miglioramenti, poi da quest' estate mio padre diceva che non riusciva comunque a camminare bene e qualche volta non gli venivano le parole, in una due occasioni ha mostrato anche segni di confusione, così abbiamo deciso di sentire un altro parere.
Il secondo neurologo, a settembre 2025, ha detto che non era convinto fosse parkinsonismo ma ha scritto sulla ricetta encefalopatia vascolare e ha proposto di togliere il madopar e sostituirlo con una cura di 10 giorni alternati di iniezioni di citicolin e samyr seguiti da 20 giorni di trausan e stefort alternati per via orale, e parson, oltre ovviamente al clopidrogrel.
La sospensione della levodopa non ha dato problemi e inizialmente le iniezioni hanno portato a miglioramento.
Il neurologo ha quindi confermato che non ci fosse bisogno della levodopa, al controllo a novembre l ha trovato meglio, e abbiamo fatto un altro ciclo di citicolin ecc.
Al controllo di qualche giorno fa, nel farlo camminare, ha notato un peggioramento (marcata sincinesia), così ha detto di rimettere la levodopa ma stavolta Sirio, 1/2 al mattino e 1/2 al pomeriggio, e fare altri due cicli intervallati da una pausa di 10 giorni di citicolin e samyr fiale.
Il mio dubbio è innanzitutto perché se 5 mesi fa aveva valutato che non servisse la levodopa, adesso la reinserisce e poi visto che aveva sempre bel tollerato il madopar, perché passare al Sirio che mi sembra (sbaglio?) avere più effetti collaterali?
Tra l altro a una visione profana sinceramente io vedo mio padre camminare sempre uguale, a volte meglio, a volte peggio ma questo fin dai tempi del madopar.
Quello che invece noto è che a volte, raramente per fortuna, fa domande come se fosse spaesato (tipo ha visto macchine parcheggiate e ha chiesto cosa facessero tutte quelle macchine ferme, o non ricorda sempre il PIN).
Vorrei sapere il vostro parere, inoltre se il Sirio è davvero un farmaco più soggetto a effetti collaterali e se potrebbe invece fare bene anche all' aspetto cognitivo.
Ah aggiungo che prendendo 1/2 compressa al mattino e 1/2 al pomeriggio, mi trovo a dover dividere la compressa, cosa che sul bugiardino c è scritto di non fare, ma il neurologo ha detto che devo fare così...Vi ringrazio molto per il parere che mi darete
Gentile Signora,
mi complimento per la descrizione molto accurata e per l’attenzione con cui sta seguendo suo padre: è un aspetto davvero importante nella gestione di questi quadri.
Provo a rispondere con ordine ai suoi dubbi.
Nei parkinsonismi di origine vascolare la risposta alla levodopa può essere variabile e talvolta modesta o fluttuante nel tempo. Per questa ragione è pratica clinica diffusa, che adotto anch'io, fare dei tentativi terapeutici dinamici e di sospenderla quando il beneficio appare scarso e successivamente reintrodurla se, all’osservazione clinica (come nel controllo del cammino), emerge un possibile margine di miglioramento. Non si tratta necessariamente di una contraddizione, ma di un aggiustamento progressivo della terapia sulla base della risposta reale del paziente.
Sirio e Madopar contengono la stessa combinazione di base (levodopa + benserazide) e hanno un profilo di effetti collaterali sovrapponibile. Sirio è una formulazione dispersibile/orodispersibile che talvolta viene scelta per una maggiore rapidità o facilità di assunzione. Non è, di per sé, un farmaco più pesante o più pericoloso rispetto al Madopar.
In generale è sempre bene attenersi alle indicazioni dello specialista curante: spesso il frazionamento della compressa, che frequentemente noi indichiamo, viene utilizzato per titolare con più precisione dosaggi bassi, soprattutto nelle fasi di prova terapeutica.
La variabilità che lei osserva (giorni meglio, giorni peggio) è purtroppo abbastanza tipica nei quadri vascolari e nei disturbi della marcia dell’anziano. Proprio per questo la valutazione clinica diretta del neurologo rimane il riferimento principale per capire se la levodopa stia offrendo un beneficio funzionale.
Per ultimo, gli episodi che descrive di tipo cognitivo necessitano di essere monitorati nel tempo. Nei quadri di encefalopatia vascolare possono comparire fluttuazioni attentive o di memoria. Non sono in genere influenzati in modo significativo dalla levodopa, che agisce prevalentemente sui sintomi motori.
Personalmente, Le raccomando di proseguire i controlli neurologici periodici, che in questi casi sono fondamentali per calibrare nel tempo la terapia più adatta.
Cordialmente
mi complimento per la descrizione molto accurata e per l’attenzione con cui sta seguendo suo padre: è un aspetto davvero importante nella gestione di questi quadri.
Provo a rispondere con ordine ai suoi dubbi.
Nei parkinsonismi di origine vascolare la risposta alla levodopa può essere variabile e talvolta modesta o fluttuante nel tempo. Per questa ragione è pratica clinica diffusa, che adotto anch'io, fare dei tentativi terapeutici dinamici e di sospenderla quando il beneficio appare scarso e successivamente reintrodurla se, all’osservazione clinica (come nel controllo del cammino), emerge un possibile margine di miglioramento. Non si tratta necessariamente di una contraddizione, ma di un aggiustamento progressivo della terapia sulla base della risposta reale del paziente.
Sirio e Madopar contengono la stessa combinazione di base (levodopa + benserazide) e hanno un profilo di effetti collaterali sovrapponibile. Sirio è una formulazione dispersibile/orodispersibile che talvolta viene scelta per una maggiore rapidità o facilità di assunzione. Non è, di per sé, un farmaco più pesante o più pericoloso rispetto al Madopar.
In generale è sempre bene attenersi alle indicazioni dello specialista curante: spesso il frazionamento della compressa, che frequentemente noi indichiamo, viene utilizzato per titolare con più precisione dosaggi bassi, soprattutto nelle fasi di prova terapeutica.
La variabilità che lei osserva (giorni meglio, giorni peggio) è purtroppo abbastanza tipica nei quadri vascolari e nei disturbi della marcia dell’anziano. Proprio per questo la valutazione clinica diretta del neurologo rimane il riferimento principale per capire se la levodopa stia offrendo un beneficio funzionale.
Per ultimo, gli episodi che descrive di tipo cognitivo necessitano di essere monitorati nel tempo. Nei quadri di encefalopatia vascolare possono comparire fluttuazioni attentive o di memoria. Non sono in genere influenzati in modo significativo dalla levodopa, che agisce prevalentemente sui sintomi motori.
Personalmente, Le raccomando di proseguire i controlli neurologici periodici, che in questi casi sono fondamentali per calibrare nel tempo la terapia più adatta.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Grazie della Sua gentilissima risposta dottore..si,cerco di seguire mio padre con tutto l amore e l'attenzione che ho e ho il brutto vizio di voler sempre capire e visto che ovviamente non posso,spesso sono diffidente verso le cure proposte se c è qualcosa che non mi torna. Quindi mi pare di capire che anche se il madopar dopo circa 2 anni non dava più effetti significativi, rendendo la situazione praticamente identica a questi 5 mesi senza assumere levodopa (da settembre ad oggi), lei ritiene che magari il Sirio potrebbe dare qualche miglioramento? Le domando,nel caso così non dovesse essere, non fa male assumere e sospendere prima il madopar, adesso il Sirio ecc..? Approfitto della Sua gentilezza per chiedere una cosa pratica. Le compresse di Sirio non sono divisibili,sul bugiardino c è scritto di non dividerle ma di assumerle appena tolte dal blister,ma il neurologo mi ha detto di dividerle e mettere l altra metà in della carta argentata. È sufficiente questa accortezza? O magari potrei anche dividerle tutte e metterle in un portacompresse? L esigenza nasce perché lui per dividerle le rompe tutte e quindi glie le preparo io,e non vivendo insieme devo necessariamente dividerle prima.
La ringrazio ancora dottore
La ringrazio ancora dottore
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 36 visite dal 19/02/2026.
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