Due anni di strani sintomi neurologici migranti
Buongiorno Dottori,
Scrivo per esporre la situazione della mia compagna (26 anni, 143cm, 45kg). Il percorso clinico degli ultimi due anni è stato molto frammentato e vorrei aiutarla a trovare maggiore chiarezza attraverso un ulteriore consulto.
Tutto è iniziato a maggio 2024 con dolori al colon che l'hanno subito allarmata: inizialmente né il medico di base né il gastroenterologo individuavano una causa specifica.
Verso settembre, ipotizzando un colon irritabile, una nutrizionista le ha prescritto una dieta FODMAP e la situazione si è effettivamente risolta.
Tuttavia, già ad agosto 2024, erano insorti problemi odontoiatrici che hanno portato all'estrazione di due molari posizionati in prossimità dei nervi, dettaglio che ha molto preoccupato la mia compagna.
Dopo l'estrazione è iniziato un bruciore persistente al volto durato fino a gennaio 2025.
Nonostante i continui controlli dentistici, il dolore non sembrava avere una spiegazione chiara, alimentando ulteriormente le sue paure.
Proprio mentre il dolore facciale concedeva tregua, intorno a gennaio 2025, sono comparsi bruciori intensi alle gambe, accompagnati da fascicolazioni e costanti vibrazioni interne.
Ciò ha innescato forti timori legati a possibili malattie neurodegenerative.
Le analisi hanno evidenziato un CPK basso (a causa della dieta FODMAP e delle estrazioni era molto dimagrita, ed è già di costituzione minuta, alta 1. 43 m).
Abbiamo consultato un fisiatra, che ha richiesto una EMG risultata poi negativa, un osteopata e un reumatologo.
Quest'ultimo, attribuendo i sintomi a una forte tensione muscolare, ha prescritto dei miorilassanti, mentre i valori di B12 e magnesio sono risultati nella norma.
Dopo un mese è stata meglio.
In quel periodo però è subentrata una sensazione di "tiramento" facciale.
È stata visitata nuovamente dal dentista, che le ha prescritto un bite, da un chirurgo maxillo-facciale e da un primo neurologo per un inquadramento generale, ma nessuno ha riscontrato patologie specifiche.
Con l'uso del bite la situazione è inizialmente migliorata, pur con diverse fluttuazioni, fino a dicembre 2025.
Da dicembre a oggi, il problema si è spostato alle braccia, con bruciori che erano già comparsi brevemente verso ottobre.
In questa fase è stata seguita da un secondo fisiatra e da un secondo neurologo.
Quest'ultimo ha prescritto una risonanza magnetica che ha evidenziato una variante minore della Sindrome di Chiari 1.
Dopo un mese di fisioterapia, il neurologo ha deciso di attribuire i disturbi proprio alla Chiari.
Al momento sta continuando il percorso fisioterapico tre volte a settimana: inizialmente sembrava trarne beneficio, ma ora il fastidio è riemerso.
La mia compagna è molto preoccupata e comprensibilmente scoraggiata, temendo che la sua qualità di vita non possa più tornare quella di un tempo.
Alla luce di svariati controlli risultati negativi, mi chiedo quale sia la chiave di lettura più sensata.
Vi ringrazio per l'attenzione
Scrivo per esporre la situazione della mia compagna (26 anni, 143cm, 45kg). Il percorso clinico degli ultimi due anni è stato molto frammentato e vorrei aiutarla a trovare maggiore chiarezza attraverso un ulteriore consulto.
Tutto è iniziato a maggio 2024 con dolori al colon che l'hanno subito allarmata: inizialmente né il medico di base né il gastroenterologo individuavano una causa specifica.
Verso settembre, ipotizzando un colon irritabile, una nutrizionista le ha prescritto una dieta FODMAP e la situazione si è effettivamente risolta.
Tuttavia, già ad agosto 2024, erano insorti problemi odontoiatrici che hanno portato all'estrazione di due molari posizionati in prossimità dei nervi, dettaglio che ha molto preoccupato la mia compagna.
Dopo l'estrazione è iniziato un bruciore persistente al volto durato fino a gennaio 2025.
Nonostante i continui controlli dentistici, il dolore non sembrava avere una spiegazione chiara, alimentando ulteriormente le sue paure.
Proprio mentre il dolore facciale concedeva tregua, intorno a gennaio 2025, sono comparsi bruciori intensi alle gambe, accompagnati da fascicolazioni e costanti vibrazioni interne.
Ciò ha innescato forti timori legati a possibili malattie neurodegenerative.
Le analisi hanno evidenziato un CPK basso (a causa della dieta FODMAP e delle estrazioni era molto dimagrita, ed è già di costituzione minuta, alta 1. 43 m).
Abbiamo consultato un fisiatra, che ha richiesto una EMG risultata poi negativa, un osteopata e un reumatologo.
Quest'ultimo, attribuendo i sintomi a una forte tensione muscolare, ha prescritto dei miorilassanti, mentre i valori di B12 e magnesio sono risultati nella norma.
Dopo un mese è stata meglio.
In quel periodo però è subentrata una sensazione di "tiramento" facciale.
È stata visitata nuovamente dal dentista, che le ha prescritto un bite, da un chirurgo maxillo-facciale e da un primo neurologo per un inquadramento generale, ma nessuno ha riscontrato patologie specifiche.
Con l'uso del bite la situazione è inizialmente migliorata, pur con diverse fluttuazioni, fino a dicembre 2025.
Da dicembre a oggi, il problema si è spostato alle braccia, con bruciori che erano già comparsi brevemente verso ottobre.
In questa fase è stata seguita da un secondo fisiatra e da un secondo neurologo.
Quest'ultimo ha prescritto una risonanza magnetica che ha evidenziato una variante minore della Sindrome di Chiari 1.
Dopo un mese di fisioterapia, il neurologo ha deciso di attribuire i disturbi proprio alla Chiari.
Al momento sta continuando il percorso fisioterapico tre volte a settimana: inizialmente sembrava trarne beneficio, ma ora il fastidio è riemerso.
La mia compagna è molto preoccupata e comprensibilmente scoraggiata, temendo che la sua qualità di vita non possa più tornare quella di un tempo.
Alla luce di svariati controlli risultati negativi, mi chiedo quale sia la chiave di lettura più sensata.
Vi ringrazio per l'attenzione