Cefalea - ansia - stress ?

Buonasera gentili dottori, sono un ragazzo di 34 e scrivo per avere un vostro parere, essendo molto poco avvezzo ai medici, anzi, se posso evitare di andare dal medico PER QUALUNQUE COSA evito volentieri perché tanto medicinale non né prendo, né voglio fare visite onde evitare di scoprire eventuali malattie . . . . avrete già capito che sono un soggetto ansioso di famiglia, mio padre soffre d'ansia da decenni e assume antidepressivi, così come mia sorella, io invece mi tengo i miei problemi ansiogeni cercando di conviverci e tenerli sotto controllo (fallendo miseramente) senza assumere alcun medicinale. (Ho la fobia di assumere medicine, se non si fosse capito)
Di somatizzazioni ansiose, in 34 anni, né ho avute a bizzeffe, essendo ipocondriaco mi preoccupo a livelli esorbitanti per settimane concentrandomi naturalmente sui sintomi, sulla durata, su cosa potrebbe essere e su quanto mi resti da vivere MA SENZA ANDARE DAL MEDICO E SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO, me lo tengo per me e basta, mi estraneo, resto nei paraggi di casa perché non riesco ad allontanarmi data l'ansia e la preoccupazione, il tutto complice sicuramente il "nostro" gene familiare e un lavoro che odio a morte che mi causa uno stress enorme ogni giorno.
Cercando di cambiare lavoro mi sono iscritto a scuola guida con l'intento di conseguire le patenti superiori, (fallendo anche qui) questo periodo, fra lavoro e scuola guida è stato piuttosto stressante e a gennaio ho iniziato ad avvertire da un giorno all'altro una sensazione di pressione agli occhi, proprio nei bulbi oculari, come se fossero "a pressione" e stessero per scoppiare, sensazione di brevissima durata ma più volte durante la giornata, questo sintomo durò per tutto il mese di gennaio, a febbraio sono stato piuttosto bene, (sempre con problemi d'ansia ma senza "somatizzazioni" di alcun genere) a marzo questa pressione ricominciò ma stavolta non più all'interno dei bulbi oculari ma tra naso e occhi, sulle tempie e sulla fronte!
Premetto che da anni sono LETTERALMENTE A PEZZI con la cervicale, sento proprio debolezza a livello della nuca e delle prime vertebre cervicali, dei trapezi non ne parliamo proprio . . . . sento dolore fino al braccio a volte, due volte all'anno resto praticamente bloccato con il collo, contratture importanti, sbandamenti, senso di vertigini, senso di ubriachezza e tutti quei sintomi che la cervicale dà ma amplificati 1.000 volte a causa dell'ansia . . . . .
Ogni anno, nel periodo primaverile, compare una nuova somatizzazione enorme che mi scervella per settimane e come ogni anno aspetto che questo periodo di somatizzazioni e ricerche delle malattie online passi, e quando non ci penso più, il sintomo scompare insieme al pensiero e per qualche mese sto tranquillo, questa è la mia vita.
Cosa potrebbe essere questa sensazione di pressione gentili dottori?
Grazie mille a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 79.6k 2.4k
Gentile Utente,

la Sua descrizione, (alternanza di sintomi fisici senza una chiara causa organica, peggioramento con lo stress, ciclicità) mostra un quadro di somatizzazione ansiosa.
La tensione mentale (a volte anche fisica, contratture muscolari) si scarica sul corpo producendo sintomi come tensione e pressione anche sugli occhi, instaurando una cefalea tensiva, anche senza dolore vero proprio.
Se non vuole assumere farmaci potrebbe iniziare un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale associata a tecniche di rilassamento, per es. yoga.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro


👍🏻Il Dr. Bruno concorda con la risposta.

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Risposta utile1
Dr. Valerio Bruno Psicologo 63 1
Gentile,

mi accodo alla risposta precedente pubblicata dal Dr. Ferraloro. Non prenda sotto gamba la forza della psiche. Le connessioni soma-corpo, ormai, sono state ampiamente dimostrate scientificamente e dal suo consulto si percepisce un quadro ansioso su cui lei può lavorare con efficacia con un professionista psicologo. Sono presenti segnali ossessivi e di umore instabile ma, per ricevere una diagnosi e un conseguente trattamento adeguato, solo la visita in diretta con lo sviluppo di una solida alleanza terapeutica costituiscono gli elementi chiave per ritornare ad essere centrato e padrone totale della sua vita.

Restiamo a disposizione.

Un cordiale saluto,

Dr. Valerio Bruno

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