Vertigini malocclusione compressione muscolare: tsa dinamico sufficiente?
Buongiorno, vorrei una delucidazione su un problema di vertigini che dura da 2 anni. 2 anni fa ho fatto un ponte dentale da canino a canino, da allora ho sempre pseudovertigini quando sono ferma in piedi, se cammino o se sono seduta o sdraiata non ho nulla.
Sono stata seguita da un osteopata che è anche gnatologo e ha confermato che le vertigini dipendevano da una malocclusione.
Mi è stato fatto un bite gnatologico che sto portando da 6 mesi, ho avuto qualche miglioramento iniziale ma ora ho ancora vertigini come prima.
Ho fatto visita neurologica dove il test di Romberg è risultato +++.
Conclusione della visita, vertigine soggettiva da evidente insufficienza vertebro basilare da compressione muscolare.
Effettivamente ho i muscoli del collo e spalle contratti e quando ho queste vertigini, tendo a contrarre i muscoli, inoltre è stato un anno di forte stress dopo percorso oncologico, isteroannessiectomia radicale per tumore endometrio e 27 sedute di radioterapia pelvica terminata a fine luglio.
Sono un po' scettica sulla diagnosi fatta senza aver fatto esami strumentali.
Il 5 giugno ho tsa dinamico, sarà sufficiente per confermare la diagnosi?
Grazie mille
Sono stata seguita da un osteopata che è anche gnatologo e ha confermato che le vertigini dipendevano da una malocclusione.
Mi è stato fatto un bite gnatologico che sto portando da 6 mesi, ho avuto qualche miglioramento iniziale ma ora ho ancora vertigini come prima.
Ho fatto visita neurologica dove il test di Romberg è risultato +++.
Conclusione della visita, vertigine soggettiva da evidente insufficienza vertebro basilare da compressione muscolare.
Effettivamente ho i muscoli del collo e spalle contratti e quando ho queste vertigini, tendo a contrarre i muscoli, inoltre è stato un anno di forte stress dopo percorso oncologico, isteroannessiectomia radicale per tumore endometrio e 27 sedute di radioterapia pelvica terminata a fine luglio.
Sono un po' scettica sulla diagnosi fatta senza aver fatto esami strumentali.
Il 5 giugno ho tsa dinamico, sarà sufficiente per confermare la diagnosi?
Grazie mille
Buongiorno,
capisco il suo scetticismo, perché parlare di insufficienza vertebro-basilare senza un supporto strumentale oggettivo richiede prudenza, soprattutto in un quadro clinico come il suo.
Da quello che descrive, le sue non sembrano vertigini rotatorie classiche, ma piuttosto una sensazione di instabilità/posturalità ( pseudovertigini ) presente prevalentemente in ortostatismo e assente da seduta o sdraiata. Questo tipo di sintomatologia può avere molte possibili componenti di tipo cervicale-muscolare, posturale, gnatologica, ansiosa, propriocettiva oppure vestibolare centrale/periferica.
La correlazione temporale con il ponte dentale e la malocclusione può avere un ruolo, soprattutto attraverso alterazione dell’equilibrio mandibolo-cervicale, ipertono muscolare cervicale, tensione dei muscoli suboccipitali e sternocleidomastoidei, disfunzione propriocettiva.
Tuttavia bisogna anche evitare di attribuire automaticamente tutto alla malocclusione, perché il rischio è semplificare eccessivamente un quadro probabilmente multifattoriale.
Il Romberg molto positivo indica effettivamente un disturbo dell’equilibrio/postura, ma non identifica da solo la causa.
Personalmente, prima di parlare con sicurezza di insufficienza vertebro-basilare , riterrei corretto completare gli accertamenti. Il TSA dinamico che farà il 5 giugno può essere utile, soprattutto per valutare i flussi vertebrali, eventuali riduzioni dinamiche e possibili influenze posturali/cervicali.
Detto questo, il TSA da solo potrebbe non essere sufficiente a spiegare tutto il quadro clinico.
Va anche considerato che un anno oncologicamente e psicologicamente molto impegnativo,
un intervento maggiore subito, radioterapia, stress cronico, ipertono cervicale persistente,
possono amplificare enormemente la percezione dell’instabilità e mantenere un circolo vizioso muscolo-posturale.
Il fatto che camminando stia meglio, seduta o sdraiata non abbia sintomi è piuttosto interessante e non tipico della vera insufficienza vertebro-basilare severa.
A mio avviso, oltre al TSA, potrebbe essere utile una valutazione integrata vestibologica, fisiatrica/posturale e cervicale.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo
capisco il suo scetticismo, perché parlare di insufficienza vertebro-basilare senza un supporto strumentale oggettivo richiede prudenza, soprattutto in un quadro clinico come il suo.
Da quello che descrive, le sue non sembrano vertigini rotatorie classiche, ma piuttosto una sensazione di instabilità/posturalità ( pseudovertigini ) presente prevalentemente in ortostatismo e assente da seduta o sdraiata. Questo tipo di sintomatologia può avere molte possibili componenti di tipo cervicale-muscolare, posturale, gnatologica, ansiosa, propriocettiva oppure vestibolare centrale/periferica.
La correlazione temporale con il ponte dentale e la malocclusione può avere un ruolo, soprattutto attraverso alterazione dell’equilibrio mandibolo-cervicale, ipertono muscolare cervicale, tensione dei muscoli suboccipitali e sternocleidomastoidei, disfunzione propriocettiva.
Tuttavia bisogna anche evitare di attribuire automaticamente tutto alla malocclusione, perché il rischio è semplificare eccessivamente un quadro probabilmente multifattoriale.
Il Romberg molto positivo indica effettivamente un disturbo dell’equilibrio/postura, ma non identifica da solo la causa.
Personalmente, prima di parlare con sicurezza di insufficienza vertebro-basilare , riterrei corretto completare gli accertamenti. Il TSA dinamico che farà il 5 giugno può essere utile, soprattutto per valutare i flussi vertebrali, eventuali riduzioni dinamiche e possibili influenze posturali/cervicali.
Detto questo, il TSA da solo potrebbe non essere sufficiente a spiegare tutto il quadro clinico.
Va anche considerato che un anno oncologicamente e psicologicamente molto impegnativo,
un intervento maggiore subito, radioterapia, stress cronico, ipertono cervicale persistente,
possono amplificare enormemente la percezione dell’instabilità e mantenere un circolo vizioso muscolo-posturale.
Il fatto che camminando stia meglio, seduta o sdraiata non abbia sintomi è piuttosto interessante e non tipico della vera insufficienza vertebro-basilare severa.
A mio avviso, oltre al TSA, potrebbe essere utile una valutazione integrata vestibologica, fisiatrica/posturale e cervicale.
Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Utente
Buonasera dr. Colangelo, grazie per la celere risposta, credo anch io che sia una stuazione multifattoriale e sicuramente l ansia che ho avuto in quest ultimo anno sicuramente non ha aiutato. Lo gnatologo è comunque convinto che il tutto sia da imputare a malocclusione, dall altra parte la neurologa dice che il ponte dentale non centra nulla e il bite che sto portando, posso farne a meno. Questi pareri discordanti mi creano solo confusione e ansia di non risolvere il problema. Tra l altro mi aveva prescritto laroxyl 5 gocce alla sera e fluxarten per 50 giorni. Visto che sono molto restia a prendere questi farmaci per i non pochi effetti collaterali, attenderò perlomeno l esito del tsa dinamico. Se conferma vertigine soggettiva da evidente insufficienza vertebro basilare da compressione muscolare un trattamento fisiatrico posturale potrebbe essere utile per migliorare la sintomatologia? Grazie
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 30 visite dal 20/05/2026.
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