Esistono esami del sangue per prevenire l'alzheimer?

Buongiorno, la scorsa settimana i miei genitori hanno partecipato a un convegno sullAlzheimer durante il quale è stato riferito che oggi esistono specifiche analisi del sangue in grado di individuare biomarcatori associati alla malattia di Alzheimer. È stato inoltre spiegato che, se eseguite prima della comparsa dei sintomi, tali analisi potrebbero consentire una diagnosi precoce e leventuale avvio di terapie finalizzate a rallentare la progressione della malattia.
Desidererei sapere, più nello specifico, quali siano questi esami ematici e se tali test siano già disponibili nella pratica clinica oppure siano riservati a centri specialistici o a protocolli di ricerca.
Ringrazio anticipatamente per la disponibilità

Saluti
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 7k 374
Gentile Utente,
la notizia che ha ascoltato durante il convegno è sostanzialmente corretta.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi biomarcatori ematici per la malattia di Alzheimer, tra i quali i più promettenti sono la p-tau217, la p-tau181, il rapporto A 42/A 40 e la GFAP (Glial Fibrillary Acidic Protein). Questi esami consentono di individuare alterazioni biologiche associate alla malattia anche molti anni prima della comparsa dei sintomi clinici. Occorre tuttavia precisare che, allo stato attuale, tali test non vengono generalmente utilizzati come esami di screening sulla popolazione sana. Il loro impiego è principalmente rivolto a soggetti che presentano già disturbi di memoria o altre alterazioni cognitive e che necessitano di un inquadramento diagnostico più accurato presso centri specializzati. In alcuni centri italiani tali esami sono già disponibili nella pratica clinica, mentre in altri contesti vengono ancora utilizzati nell'ambito di protocolli di ricerca o percorsi specialistici dedicati. È inoltre importante sottolineare che un eventuale biomarcatore positivo non equivale automaticamente a una diagnosi di demenza: il risultato deve sempre essere interpretato insieme alla valutazione clinica, neuropsicologica e neuroradiologica del paziente.
Poiché l'argomento è di grande attualità, mi permetto di segnalarle che nel mio blog neurologico su questa piattaforma ho recentemente pubblicato un articolo dedicato proprio ai biomarcatori ematici dell'Alzheimer, nel quale vengono illustrati in modo divulgativo le potenzialità, i limiti e le prospettive future di questi nuovi strumenti diagnostici.

Cordiali saluti.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo - Napoli

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su demenze

Altri consulti in neurologia