Utente 144XXX
Salve ,
sono una ragazza di 26 anni.
Un mese fa , dopo un periodo molto stressante, ho iniziato ad accusare problemi alla mano sinistra nel senso che avevo presa debole ed accusavo un fastidio al gomito e al braccio.
Inoltre poggiando le gamba sinistra a terra provo un fastidio che mi rende molto nervosa.
Sono stata da uno specialista neurologo e da un ortopedico.
Il neurologo dopo una visita mi ha detto che, scrivendo troppo, mi si è infiammato il nervo del gomito e che gli altri disturbi erano dovuti ad ansia.
Mi ha prescritto un cerotto antiinfiammatorio per il gomito, integratore per i muscoli e un farmaco per dormire (che non ho mai preso).
L'ortopedico, dopo avermi visitata testando la forza del mio braccio,mi ha detto la stessa cosa sul gomito, ha detto che il braccio ha forza e mi ha prescritto palestra ritenendo che non facendo sport da molto i miei muscoli fossero come atrofizzati.
Ora faccio palestra e prendo l'integratore ma comunque i disturbi continuano.
Ho un fastidio al braccio , un dolore non localizzato che mi crea tensione e nervosismo.
Se mi tocco la parte interna e posteriore dell'avambraccio premendo fino al gomito avverto un dolore strano che si estende fino alla mano,sentendola debole e mi corrisponde anche alla gamba. Inoltre accuso tensione al lato sinistro del collo.
E' vero che sono un tipo ansioso, in perenne condizione di stress ma è anche vero che una sensazione di questo tipo rende nervosi ed accentua l'ansia.
Cosa potrebbe essere?E' possibile che siano coinvolti sia braccio che gamba ?
Grazie

[#1]  
Dr. Massimo Muciaccia

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Cara ragazza,

I sintomi riferiti potrebbero essere correlati con una semplice borsite olecranica ed un disturbo d'ansia generalizzato.
Forse è opportuna una blanda terapia ansiolitica.
Richieda una nuova consulenza neurologica.

Cordiali saluti ed auguri.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI

[#2] dopo  
Utente 144XXX

La ringrazio per aver risposto.
Anche il neurologo mi ha parlato di borsite ma avevo dimenticato il termine.
Un'ultima domanda se non è le di troppo disturbo : è possibile che la borsite sia collegata al fatto che quando poggio la gamba a terra avverto un fastidio che mi rende nervosa? O quest'ultimo è un sintomo di ansia?
Esistono modi di combattere l'ansia senza ricorrere a terapie mediche?
La ringrazio tanto per la sua risposta. Spero di non averla tediata troppo.
buon lavoro

[#3]  
Dr. Massimo Muciaccia

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Cara ragazza,

probabilmente si tratta di sintomi d'ansia. Per quanto riguarda la possibilità di contrastare i sintomi d'ansia senza medicine, la risposta è affermativa, ma dipende dalla gravità del disturbo. L'ansia infatti può essere definita paura senza oggetto: infatti la vista di un leone libero ingenera paura in tutte le persone ed in questo senso si tratta di un effetto utile per la preservazione dell'individuo (in questi casi generalmente si tenta di scappare o nascondersi). Quando invece la sensazione di timore, di apprensione per qualcosa di indefinibile si insinua senza motivo nella nostra psiche e rende la nostra vita difficile, meno gioiosa, incrinando i rapporti con le persone, il lavoro, la famiglia: in tal caso potrebbe trattarsi di disturbo d'ansia generalizzato. In questi casi è spesso necessaria una terapia con ansiolitici, antidepressivi, psicoterapia, ecc. Tuttavia una parte non trascurabile del trattamento consiste nel modificare atteggiamenti errati della psiche che portiamo con noi sin dall'infanzia. Per tale motivo consiglio spesso ai miei pazienti di seguire, oltre alle terapie farmacologiche, anche percorsi "olistici", basati su esercizi di rilassamento muscolare, concentrazione e meditazione. Infatti molte persone avvertono un senso di profonda insoddisfazione interiore; la stessa scuola o l'università non insegnano a comprendere sé stessi e soprattutto non danno utili consigli su come fortificare il carattere, controllare l’impulsività, sviluppare la spiritualità, raggiungere la felicità, migliorare complessivamente la vita.
In tale ottica sono importanti discipline quali il Training autogeno, il Rebirthing, la Risposta Rilassante, ecc. che possono essere considerate moderne metodiche che prendono spunto dagli antichi sistemi di auto-conoscenza. Infatti qualsiasi esercizio in grado di determinare una profondo rilassamento psico-fisico può aiutare in vari modi: rasserena la mente, riduce le tensioni muscolari, rende più felici e fiduciosi nei confronti degli altri. Ovviamente non è possibile garantire risultati immediati, tuttavia anche semplici esercizi quali il rilassamento muscolare o la concentrazione su una musica lenta (classica o new age) se effettuati per 20 minuti al giorno dovrebbero produrre effetti benefici nel tempo. Inoltre è importante imparare a modificare alcuni atteggiamenti psicologici errati molto frequenti. Mi riferisco ai sentimenti di negatività che molte persone manifestano nei confronti di svariati avvenimenti, persone e persino oggetti comuni. In tal senso Jim Leonard, ideatore del Rebirthing, afferma: “…possiamo essere grati per quello che ci sta accadendo in questo momento oppure possiamo pensare in modo negativo dicendo: potrebbe essere tutto diverso.
La gratitudine è gioire per quello che ci sta succedendo, tutto il resto è considerare negativamente gli avvenimenti. Gioire della propria vita aumenta l’energia e la felicità”.
Impariamo pertanto ad evitare i pensieri negativi e guardiamo le cose con benignità ed empatia, creando un condizionamento psicologico favorevole. La nostra mente verrà influenzata in modo positivo e, nel tempo, si raggiungerà una maggiore felicità.

Tanti cordiali saluti.
DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI