Esito esame rm encefalo con/senza mdc

Gentili medici vi scrivo per avere delle informazioni/consigli.
Il caso non riguarda me ma mio padre 56 anni.
Non ha mai avuto malattie gravi fino al 2005,li è caduto in depressione,con manie di perseguzione.E' stato ricoverato per 15 gg,dove è stato curato ed è tornato a fare una vita normale dopo pochi mesi.Poi ha avuto problemi con la schiena,aveva un nervo che toccava sulla vertebra che gli provocava brutti attacchi che lo facevano cadere a terra (perdonate la mia ignoranza,non so i termini medici).
Qui è stato operato ed è tornato a lavoro.
Poi da circa 6 mesi ha cominciato ad avere problemi nel coordinamento dei movimenti,quindi problemi nel camminare che si sono aggravati 2 mesi fa circa quando a dovuto smettere di guidare,ora non riesce più a mettersi le scarpe,a lavarsi,ad aprire una bottiglia d'acqua,a farsi la barba,insomma non è più completamente autonomo.
Finalmente il 25 gennaio è andato a fare questa risonanza( avevamo preso l'appuntamento più di due mesi fa,in clinca privata!!).
Oggi mia madre si è apprestata a portarla al medico di base che ha detto queste parole:
"Contatti subito un neurologo entro pochi giorni e mi porti il suo referto"
Non le ha detto altro,ora potete capire che si è creata una situzione bruttissima,per l'uomo non c'è cosa più brutta che il non sapere.
Vi ho dato tutte queste informazione in modo da avere un quadro generale più dettagliato.
Ovviamente abbiamo contattato il neurologo che lo riceverà venerdi,salvo imprevisti.

Vi riporto il referto.

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L'esame è stato eseguito con immagini sul piano assiale e sequenze pesate in T1,T2,DP,T2-FLAIR,sui piani coronali in T2 e sui piani assiali e saggittali in T1 dopo somministazione ev di mdc.Esame effettuato con apparecchio RM a basso campo.

L'esame ha documentato la presenza di alcune aree di alterata intensità segnale,iperintense nelle sequenze T2 pesate,localizzate a livello della sostanza bianca periventricolare bilateralmente,riferibili a zone di gliosi di significato aspecifico.
Più dubbia e sfumata area con le medesime caratteristiche di segnale è presente in sede mesencefalica sinistra;utile,in base al giudizio clinico,eventuale velutazione con esame RM con apparecchiatura ad alto campo.
Non evidenti potenziamenti paologici dopo somm.ne ev. di mdc.
IV ventricolo normale ed ins ede-
SVST di dimensioni moderatamente aumentate,simmetrico ed in asse rispetto alla linea mediana.
Moderata dilatazione deli spazi subaracnoidei della base e della convessità,più evidente a livello delle cisterne silviane.
Si segnala ispessimento logistico a carico dei seni paranasali.

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Volendo posso fornirvi "le immagini" in formato digitale,cosi da avere il tutto più chiaro possibile.
Vi sarei grato se qualcuno ci illuminasse sulla vicenda in parole comprensibili a noi "comuni mortali",e sapere se la cosa è molto grave.

Grazie in anticipo a chi risponderà.
[#1]
Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13.7k 398 77
Dal referto trascritto non sembra che quanto è emerso sia preoccupante. Le aree di gliosi solitamente sono espressione di piccola sofferenza vascolare di scarso significato clinico, ma se Suo padre per es.ha la pressione alta,questa andrebbe curata.

I disturbi di Suo padre,così come Lei li riporta, sembrano riferirsi a patologia vertebrale cervicale, ma Lei non ci dice di che cosa è stato operato.

In ogni caso con tali pochi elementi non è possibile orientarsi in nessuna ipotesi diagnostica.
L'invio del CD non modificherebbe il parere espresso, poichè, come dicevo, è possibile che si debbano approfondire gli accertamenti, studiando anche altri distretti corporei e questo lo si può stabilire solo visitando il paziente.
Cordialmente
[#2]
dopo
Utente
Utente
Rispondo solo ora per impegni,dopo varie visite,gli è stata prescritta una cura per pressione alta,e delle pasticche per sciogliere il sangue(Cosi mi è stato detto,non i termini esatti).
Tra qualche settimana verrà ricoverato in clinica privata per riabilitazione.
Era stato operato alla vertebra che in qualche modo intaccava un nervo che lo faceva cadere a terra senza forze per rialzarsi.
La ringrazio per la sua risposta.

L'ipertensione è lo stato costante di pressione arteriosa superiore ai valori normali, che riduce l'aspettativa di vita e aumenta il rischio di altre patologie.

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