I giorni successivi recupero tutto





Gentilissimo dottore penso di aver riscontrato in me
quasi tutti i sintomi caratteristici dell'ipersonnia,.
Mi presento e le espongo il mio urgente problema: sono un ragazzo di 21 anni, studente universitario , che da almeno 3 anni dorme più
di 11 ore al giorno con picchi di 14-15 nei periodi festivi o in cui non frequento i corsi universitari. Ho provato a rivolgermi al
medico di famiglia. Mi ha fatto fare due esami:sangue,urine e l'elettroencefalogramma; dai quali è risultato tutto in regola.
Insistendo maggiormente ho chiesto ulteriori chiarimenti al dottore il quale mi ha risposto prescrivendomi il farmaco "NIOTAL" per cercare
di riassestare il mio orologio biologico. Purtroppo neanche attraverso questa terapia sono riuscito a ristabilire un equilibrio
nell'eccessivo numero di ore di sonno. Questo stato dura da 3-4 anni, alcune volte riesco a svegliarmi la mattina grazie alla sveglia e a mezza tazzina di caffè ma i giorni successivi recupero tutto con 14-15 ore di sonno. Non riesco a reggere questa situzaione, dormendo molte ore mi sento depresso ed inutile; vorrei veramente risolvere questo grave problema e sapere "QUALI ESAMI DEVO FARE"?
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,5k 173 24
Gentile utente,
anche nella sua regione c'è un centro per la medicina del sonno (a Bari, presso la facoltà di neurologia), dove potrebbero inquadrare il problema. In genere nell'ipersonnia le cause sono più di una, ci possono essere motivi psicologici (per esempio anche la depressione dell'umore può dare insonnia, ma anche ipersonnia), una cattiva qualità del sonno, che risulta non riposante, cattiva igiene del sonno (andare a letto a orari variabili, irregolari), motivi organici, disturbi respiratori, per esempio.
Nel suo caso potrebbe aver influito il cambiamento di orario passando dal liceo all'università, ma davvero 14-15 ore sono troppe.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

Franca Scapellato

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Dr. Massimo Lai Psichiatra 832 30 31
Gentile Ragazzo,

concordo con quanto espresso dalla collega: le cause della sua ipersonnia possono essere tante e vanno indagate in ambiente specialistico, per cui anch'io le consiglio di rivolgersi al centro del sonno più vicino a lei e affidarsi ai medici per risolvere questa situazione.
Cordiali saluti
Massimo Lai

Massimo Lai, MD

[#3]
Dr. Massimo Muciaccia Neurologo 826 19
Caro Ragazzo,

un esame importante per studiare i diversi parametri del sonno è la Polisonnografia. Tale esame si può effettuare presso un ambulatorio di medicina del sonno. Inoltre dalla Tua descrizione non risulta chiaro se le 11 ore di sonno sono continuative (dalla sera alla mattina) oppure si tratta di episodi improvvisi di sonnolenza irresistibile nel corso della giornata che richiedono un periodo di riposo di 15-30 minuti.
Fammi sapere.

Cordiali saluti.

DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
Specialista in Neurologia
Dirigente Medico ASL BARI

www.medicitalia.it/massimo.muciaccia
massimo.muciaccia@medicitalia.it

DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
SPECIALISTA IN NEUROLOGIA
ASL BAT - ASL BARI

[#4]
dopo
Utente
Utente
vi ringrazio anzitutto per la vostra cortese disponibilità; per rispondere al dott. Mucciaccia, le ore di sonno molto spesso sono continuative(anche se qualche rumore può svegliarmi ma poi vengo di nuovo assorbito dal sonno),le poche volte che riesco ad alzarmi verso le 11-12 della mattina ci riesco grazie ad una mezza tazzina di caffè, che posiziono il giorno prima, vicino all'interruttore che spegne l'allarme della sveglia. Eppure anche quando riesco a svegliarmi, verso le ore 15:00 dopo magiato vengo folgorato da una sonnolenza estrema che mi riporta nel letto per dormire altre 2-3 anche 4 ore; complessivamente si arriva sempre sulle 12 ore con picchi di 15 ore alcune volte. L'estate mi sforzo più che posso per svegliarmi relativamente presto(10-11), ma non ci riesco mai anche se posiziono sveglie dovunque. Quest'anno ho provato un farmaco da banco chiamato "SEDIVITAX" a base di passiflora ed altre erbe, che ha migliorato la qualità del sonno e ridotto la quantità; ho comprato questo farmaco perchè penso che quello prescrittomi dal mio dottore(NIOTAL a base di benzodiazepine) sia un pò forte. Quindi uso sedivitax prima di andare a dormire e caffè (poco) per la veglia, anche se molte volte mi dimentico di berne un pò appena suona la sveglia e mi riaddormento.
Questo è tutto, se vorrà ulteriori chiarimenti sarò pronto a darglieli! CORDIALI SALUTI
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Dr. Massimo Muciaccia Neurologo 826 19
Caro ragazzo,

Il disturbo è un po' complesso e richiede sicuramente molteplici valutazioni.
E' necessario capire se il problema possa dipendere da un cattivo sonno notturno causato ad es. da apnee ostruttive nel sonno, difficoltà nell'addormentamento, sindrome delle gambe senza riposo, ovvero da altri problemi quali il disturbo depressivo, l'ipersonnia psicogena, l'ipotiroidismo, le crisi ipoglicemiche, ecc. Inoltre si dovrebbero valutare alcune forme specifiche di ipersonnia quali la narcolessia e la sindrome di Kleine-Levin. In questi casi è importante effettuare una polisonnografia, specifici esami ematochimici, una eventuale RMN dell'encefalo. Consiglierei pertanto di richiedere una visita presso un Centro di Medicina del Sonno.
A Bari potresti rivolgerti al "Centro per lo Studio dei Disturbi del Sonno" - Clinica Neurologica I, Università di Bari, Policlinico - Piazza G. Cesare - Tel. 0805592331/0805478527/0805592307

Cordiali saluti ed auguri.

DOTT. MASSIMO MUCIACCIA
Specialista in Neurologia
Dirigente Medico ASL BARI

www.medicitalia.it/massimo.muciaccia
massimo.muciaccia@medicitalia.it


[#6]
dopo
Utente
Utente
Premetto che ho prenotato la visita presso il centro del sonno di Bari (Reparto Neurologico) per il 15 Maggio ore 9:00. In attesa della fatidica visita, continuo ad avere problemi seri con questo sonno che mi sta distruggendo la vita. Dunque sono cominciati i corsi universitari, mi alzo la mattina dopo aver dormito 8-9 ore, però il pomeriggio sento un'irrefrenabile voglia di dormire anche se bevo caffè , thè, ecc. e mi distraggo con qualche altra attività. Il problema è che, se prima dormivo il pomeriggio 2 ore e mi sentivo riposato, ora invece dormo 3-4 ore e non mi sento per niente riposato; anzi la sonnolenza continua fino alle ore 24:00. Non riesco proprio a studiare poichè non resco più ad essere costante; inoltre non posso uscire con gli amici la sera perchè altrimenti il giorno dopo mi sveglierei troppo tardi. La triste verità è che ho ancora un pò di esami universitari da sostenere e gli unici svaghi che ancora mi sono rimasti sono il calcio e navigare in internet per cercare libri,documenti,articoli su come riuscire a curare questa malattia un pò sottovalutata. Valutata questa situazione per me insostenibile stò prendendo SERIAMENTE in considerazione la possibilità di acquistare un farmaco (Modafinil ovvero Provigil) che dovrebbe riuscire a farmi pesare meno questa situazione; quindi vi chiedo un vostro parere sulle possibili controindicazioni o effetti collaterali.
Distinti saluti
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Dr. Massimo Muciaccia Neurologo 826 19
Gentile utente,

Per prima cosa è necessario raggiungere una diagnosi certa, poichè il disturbo lamentato non è facilmente inquadrabile dal punto di vista neurologico. Per tale motivo le avevo consigliato approfonditi esami del sangue, una polisonnografia ed una RMN dell'encefalo. Il modafinil potrebbe risultare una valida terapia, ma soltanto dopo una precisa diagnosi e con la supervisione di uno specialista neurologo. Pertanto non le consiglio di intraprendere terapie senza prescrizione medica. Se ha rilevato un aggravamento della sintomatologia potrebbe ridurre i tempi della visita richiedendo un ricovero ospedaliero, presso la Clinica Neurologica dell'Università di Bari o altro reparto di Neurologia dotato di apparecchiature per lo studio dei disturbi del sonno.

Cordiali saluti ed auguri.
[#8]
dopo
Utente
Utente
Ho fatto la visita presso il CENTRO DI MEDICINA DEL SONNO a Bari. In sintesi: dopo un lungo interrogatorio su abitudini riguardanti il sonno e altre cose che esulavano da questo ambito, mi hanno prescritto una prima terapia. Si tratta di spostare l'ora in cui mi addormento verso mezzanotte con l'ausilio di un farmaco: la MELATONINA.
Ora il problema è: sono riuscito a seguire la terapia solo per 3gg poichè l'elevato numero di ore di sonno mi spostava sempre in avanti l'ora della veglia.(es. ore 24 mi addormentavo,alle 10-11 mi svegliavo; giorno successivo 1-2 mi addormentavo, alle 12-1 mi svegliavo; e così via fino a stabilizzarmi su una sveglia intorno all'1-2 del pomeriggio). Quello che vorrei far capire a voi ed agli specialisti è che il problema sono le ore di sonno continuate e soprattutto il momento della sveglia, non riesco a svegliarmi dopo 7-8 ore di sonno neanche se metto un milione di sveglie sparse per la stanza. Il mio obiettivo è dormire 7-8 ore filate e non avere problemi di eccessiva sonnolenza; ora come ora mi addormento alle 3-4 e mi sveglio alle 2 del pomeriggio. Vi faccio un'ultima domanda: vale la pena fare un'altra visita al CENTRO DEL SONNO?
Vi ringrazio come sempre!
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,5k 173 24
Secondo me sì, perché non mi sembra che una diagnosi sia stata fatta;le è stata prescritta una terapia, che non ha modificato la situazione.Il fallimento di una cura dà informazioni preziose, anche se è frustrante per il paziente.
Capisco la sua delusione e il suo disagio, perché comunque resta il problema che lei fino a 3 anni fa aveva un ritmo circadiano nella norma e ora non più.Perché?
E' questo che andrebbe indagato.
Ci sono persone che fisiologicamente necessitano di 12 ore di sonno, e devono adattare i ritmi di studio e di lavoro ai loro cicli vitali, ma queste persone sono così dall'infanzia, e non è il suo caso.
Cordiali saluti

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