Utente 458XXX
Salve,
sono una studentessa di 21 anni, dall 11 Maggio 2017 ho iniziato ad accusare un dolore ad entrambi gli occhi, esattamente una digitopressione che inzialmente ho collegato a stanchezza. Nei giorni seguenti il dolore è sempre più aumentato ed ho iniziato ad avere un fortissimo mal di testa cronico che è durato 2 mesi, con resistenza ad antidolorifici come Toradol, Ibuprofene, alleviato solo con Phentanest, Il mal di testa era continuo e ho iniziato a soffrire anche di forte fotofobia, e leggero annebbiamento della vista. Ho visto molti oculisti che mi hanno detto che l'occhio era in perfetta salute e di consultare neurologo e otorino. Dopo diversi riscontri negativi da parte di entrambi gli specialisti ho continuato ad avere questo forte mal di testa e questo dolore insopportabile agli occhi, così in ospedale hanno richiesto una TAC dove hanno riscontrato sinusite; ho fato una cura di 20 giorni ma il malessere non spariva, aumentava di giorno in giorno. Il 5 giugno ho avuto una fortissima crisi di mal di testa con blocco della mascella e 0 sensibilità agli arti superiori ed inferiori, così in ps hanno richiesto una risonanza con mezzo di contrasto che ha dao esito negativo; un altro neurologo mi ha diagnosticato emicrania di tipo new daily persistant headache e mi ha prescritto una cura con indometacina 50X2, Lyrica dosaggio da 50 fino ad arrivare a 300mg, laroxyl alla sera. Ho avuto dei benefici con mal di testa e dolore agli occhi per 10 giorni con indometacina, ma dopo 10 giorni è tornato tutto con la stessa intensità di prima. Ho fatto un altra cura con difmetrè ma ahimè niente da fare. Nei giorni successivi alla cura con difmetrè ho avuto crisi davvero forti di mal di testa da perdere i sensi così un altro neurologo mi ha consigliato una 10 giorni bentelan intramuscolo con muscoril e toradol se necessario e 2 volte al giorno una compressa di Topomax che mi ha portato solo effetti collaterali e no benefici; ho superato le crisi forti ma ho continuato ad avere mal di testa contunui. Ho deciso di abbandonare i farmaci e ho fatto delle sedute osteopatiche che mi hanno risolto il problema e la diagnosi per l'osteopata è cervicalgia, con cefalea tensiva. Adesso a distanza di 4 mesi circa i mal di testa sono molto gestibili ma continuo ad avere sempre lo stesso dolore all'occhio sx, fotofobia che spesso mi porta a forti mal di testa che si irradia dal collo . Il dolore all'occhio mi accompagna tutti i giorni, a volte piu lieve altri più forte, sin dal mattino.Pensate il dolore persistente all'occhio sia di tipo vascolare, o sia legato alla tensione muscolare? ho visto molti specialisti ma non sono riscita ancora a risolvere questo problema che mi arreca davvero molti disagi. Spero in un positivo riscontro, in fiducia,
Valentina

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Valentina,
caso complesso il Suo! Il Collega che ha posto la diagnosi da lei riferita (perché poi in inglese?), ha escluso che Lei abbia una forma di nevralgia trigeminale? L'Oculista ha provveduto a misurare la tensione intra-oculare? Certo, cercare di darle un aiuto attraverso un consulto online è pura poesia, ma a mio avviso Lei esce da questo tunnel riunendo in maniera combinata il parere dei due Specialisti che ho appena citato.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 458XXX

Salve dottore,
La ringrazio per la risposta; si comunque ho visto parecchie volte neurologi e oculisti e ho misurato la tensione intra-oculare ed è tutto nella norma. ESsendomi parecchio documentata ho anch'io pensato fosse nevralgia del trigemino ma il mio neurologo ha sempre declinato il mio suggerimento in quanto nella risonanza non si riscontra nulla. Io continuo ad avere continui mal di testa ma soprattutto un dolore lancinante all'occhio sx. Martedì prossimo avrò una visita presso un centro cefalee, ma spero che anche voi possiate darmi un'idea su cosa può essere perché la situazione é davvero snervante e disabilitante. Mi sveglio e vado a letto con lo stesso dolore spesso anche più accentuato del mattino, accompagnato da dolori al collo, intorpidimento braccia, mal di testa e tensione mascellare. Aspetto un consiglio su qualche possibile diagnosi anche se poco facile soprattutto in questo modo.
Ringrazio in anticipo
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara ragazza,
mi rendo conto delle sue perplessità e del suo problema. Le diagnosi che possono essere messe in discussione (ovviamente supportate da un riscontro clinico) sono un interessamento del trigemino o una nevralgia facciale atipica. Se il problema sussiste provi a sentire una seconda opinione.
Con simpatia, cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 458XXX

Salve Dott. Colangelo,
ho fatto una visita presso un centro cefalee e mi è stata diagnosticata una New daily persistant headache.
come terapia mi è stato prescritto Venlafaxina 70mg al giorno e 5-7 gocce di Xanax per rilassare i muscoli.
ho iniziato la terapia da 12 gg e non sto riscontrando miglioramenti radicali, a livello di mal di testa si è un po affievolito ma a livello muscolare sono davvero messa male in quanto mi sento tutta bloccata, la notte non riesco a dormire per i dolori sulla parte sx della nuca che si irradiano alla testa e alla schiena, e spesso ho formicolio alle braccia e alle gambe.
In conclusione vi scrivo per rintraziavi per le risposte e volevo evidenziare che io non sono molto d'accordo con la diagnosi in quanto non tutti i sintomi rispecchiano il mio quadro clinico. Attraverso alcune ricerche su internet (so che è sbagliato cercare diagnosi online ma sono davvero al limite della sopportazione) ho letto di una rara nevralgia al nervo di Arnold; mi sono molto documentata sulla nevralgia in quanto tra i sintomi vi sono dolori anche a livello oculare. Aspetto un vostro parare.
Grazie in anticipo.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Cara Valentina,
cominciamo col dire che il nervo grande occipitale di Arnold (che nasce dalla seconda e terza radice cervicale) è responsabile della sensibilità della regione occipito-nucale e poco ha a che vedere con occhi, braccia e schiena. Un suo interessamento, che configura la c.d. nevralgia di Arnold, viene facilmente diagnosticato e trattato con infiltrazione locale. Nei casi ribelli ho effettuato la resezione chirurgica del nervo, ottenendo la soppressione definitiva del problema. Ma veniamo alla diagnosi di NDPH che le è stata formulata ab initio e successivamente riconfermata. Questa forma di cefalea, descritta come entità autonoma nell'ultima classificazione delle cefalee (ICHD-3beta), si definisce quando il paziente indica (come nel caso suo) la data esatta di esordio e ne soffre per non meno di 3 mesi, a condizione di non averne mai sofferto prima. In questi casi vanno indagate accuratamente le diverse possibilità fisiopatologiche (pregresso episodio infettivo, disfunzione liquorale intra-cranica del tipo di pseudo-tumor cerebri, problematiche psichiche, etc.). Va comunque detto che questa cefalea è spesso indistinguibile dalla cefalea da abuso di antalgici (se vuole può leggere il mio blog sul'argomento).
Spero di averle chiarito il quadro.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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