Utente 109XXX
Mio marito (anni 65) diabetico, iperteso, uricemico, con trigliceridi alti, colesterolo HDL basso, ha eseguito EEG che è nella norma e RM Encefalo con il seguente referto: " Presenza di multiple aree di alterato segnale caratterizzate da una iso-ipointensità nella sequenza T1 pesata e da una iperintensità nella sequenza T2 dipendente.
Le lesioni interessano la sostanza bianca della regione frontale e parieto-peritrigonale, ma si estendono ad interessare anche la regione dei gangli motori ed il ponte nella sua porzione mediana; il reperto è da riferire a multiple aree di gliosi parenchimale esito di danno vascolare di natura ischemica nel contesto di una encefalopatia vascolare a prevalente distribuzione sottocorticale. il sistema ventricolare presenta forma regolare ma le sue dimensioni sono discret. ampliate. Strutture della linea mediana in asse. Si apprezza una dolico ectasia dei grossi vasi del poligono di Willis.
Non vi nascondo che siamo entrati in grande apprensione. Vi saremmo molto grati di una cortese risposta, scusandoci per il lungo messaggio. In attesa di leggerVi, vi ringraziamo fin d'ora.
Graziella

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Dr. Massimiliano Zaramella

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Gentile Utente,
Le consiglio di eseguire un ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici (carotidi e vertebrali) ed un ecocardiogramma.
Cordiali saluti, massimiliano zaramella

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Dr. Mauro Granata

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ROMA (RM)

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L’aterosclerosi, malattia purtroppo molto diffusa nella nostra società, si caratterizza per l'alterazione della parete arteriosa con formazione di placche che tendono ad ostruire il lume dei vasi. E’ questa una malattia associata ad una serie di fattori, alcuni modificabili altri costituzionali, tra i quali i più importanti sono l’età avanzata, l’ipercolesterolemia, il diabete mellito, l’ipertensione, l’obesità, il fumo e lo stile di vita sedentario. L’aterosclerosi è una malattia sistemica i cui vari sintomi dipendono dalla progressiva o improvvisa ischemia degli organi colpiti. Il controllo dei fattori di rischio con farmaci antipertensivi ed ipolipemizzanti, il controllo della glicemia, l’astensione dal fumo e una regolare attività fisica rimangono il fondamento della prevenzione e della terapia. Dati preliminari mostrano inoltre come la presenza di antiossidanti nella dieta, in special modo relativamente al contenuto di vitamina E, è capace di ritardare l’evoluzione della malattia.
Per rispondere alla sua richiesta, l’encefalopatia multinfartuale è una forma diffusa di aterosclerosi cerebrale che richiede una adeguata terapia. La terapia antiaggregante, riducendo l’aggregazione piastrinica, è in genere in grado di prevenire il persistere delle microembolizzazioni responsabili dei microinfarti cerebrali. Come ogni terapia deve essere assunta sotto stretto controllo medico. MG
Mauro Granata