Utente 494XXX
Scusate l’ho inserita in neurochirungia, non mi dava la possibilità di inserirla in neurologia.

Sono una ragazza di 26 anni. Conduco una vita normale, non faccio sport e non faccio nessuna attività particolare.

Dal mese scorso ho iniziato a sentire strani fastidi alla gamba sinistra. Tutto è iniziato da una strana sensazione dietro al polpaccio, sentivo la sensazione come se dovessi sempre stirare la gamba e contrarla,dopo un paio di giorni il sintomo è scomparso.

Dopo un paio di settimane lo stesso sintomo ricompare di nuovo, sono andata dal mio medico di base (premetto vivo in Inghilterra ) il quale dopo una visita non ha riscontrato nulla di anomalo ma mi ha fatto la richiesta per vedere un neurologo (dopo più di un mese sto ancora aspettando ). Dopo una settimana i miei sintomi sono migliorati.

Da una settimana sento di nuovo fastidio alla stessa gamba. Ho iniziato con un dolore alla pre superiore della coscia e sento continue fascicolazioni che adesso sono diffuse anche alla gamba destra,sempre coscia e lato coscia, la gamba la sento pesante sempre sulla coscia, come se avesse meno forza e quando la alzo trema.

Sono stata dal mio medico di base perché avevo un dolore dietro la coscia e al lato e mi ha detto che potrebbe essere sciatalgia, mi ha prescritto antidolorifici e antinfiammatorio.

Sono super preoccupata per la sla. Premetto che ho ricercato su internet e questi sintomi mi preoccupano veramente tanto.

Voi esperti che cosa ne pensate ?

Grazie in anticipo per la risposta

Ah ho dimenticato che il sintomo di debolezza lo avverto anche alla spalla sinistra e sento come una sensazione di calore dentro

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile ragazza,
non è per nulla semplice orientarsi in ipotesi diagnostiche a distanza, senza poter effettuare un accurato esame clinico.
Bisognerebbe effettuare alcuni approfondimenti che a distanza non possono essere prescritti sia perché sarebbero indicati "alla cieca" sia (e proprio per questo) perché vietati dalla Legge.
E' necessario quindi che Lei si faccia visitare dal neurologo. Seppur l'attesa sembra non essere solo prerogativa italiana, per la Sua ansia Le consiglio di adoperarsi per anticiparla.

Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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