Utente 544XXX
Buongiorno dottori. Mi permetto di chiedervi un consiglio nei limiti del consulto on-line.
Circa un anno fa, ho accusato un forte senso di debolezza improvvisa, durata un paio di giorni.
Non avevo svolto alcuna attività pesante.

Nel corso dell'anno ho avuto altre "crisi" di questa natura. Mi sento come se le forze improvvisamente mi abbandonassero. Senza motivi apparenti. Il riposo non migliora la condizione.

Inoltre accuso (quasi tutti i giorni) una lieve vibrazione al piede destro (a volta la pianta, altre volte il tallone altre volte la parte alta).
In alcuni giorni anche la mano destra mi da alcuni problemi. Come un'alterata sensibilità.

Ho consultato il medico di base che mi ha fatto fare vari accertamenti sul sangue (anemia, vitamina B12, ecc). Tutti conformi.

Sono quindi andato da un neurologo. Dopo visita (tutto nella norma) mi ha fatto fare Rm dell'encefalo, Potenziali evocati e doppler alla gamba.
Anche qui. tutto nella norma.

Secondo voi cosa altro posso fare? A chi posso rivolgermi? Il problema al piede è fastidioso ma la cosa più brutta è la stanchezza.
Sono una persona attiva e sportiva e sentirmi così debole (come se fossi svogliato) non è da me.

Aggiungo che non sono stressato e non soffro di particolari problemi. Fortunatamente svolgo una vita tranquilla.

Grazie a tutti.

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
tutto quanto poteva essere indicato al fine di pervenire ad una definizione diagnostica della fenomenologia da lei riferita, onestamente, è stato fatto. Lo studio per imaging e quello funzionale in uno con la valutazione clinico-neurologica escludono che ciò sia l'effetto di una patologia in atto a carico del nevrasse (encefalo e midollo). Lo studio Doppler avrebbe del pari escluso una patologia vascolare cui ascrivere la patogenesi del suo sintomo. A questo punto, posso solo suggerirle di ripetere un esame elettro-neurografico per valutare in forma più analitica la conduzione nervosa a livello dell'arto inferiore interessato.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 544XXX

La ringrazio dottore. Nel frattempo il mio neurologo mi ha prescritto anche una Risonanza al rachide in toto. Se vuole, appena la eseguirò, le farò sapere il referto.
Cordialmente.

[#3] dopo  
Utente 544XXX

Buongiorno dottori. Vi invio il referto della risonanza al rachide:

riduzione della fisiologica lordosi cervicale e lombare.
Artrosi delle inter-apofisarie nel tratto lombare distale, con minimi segni di sinovite reattiva.

Minime barre disco-osteoafitarie posteriori nel tratto C3-C7.

Il disco intersomatico L5-S1 mostra riduzione dell'intensità T2, in rapporto a fenomeni di disidratazione-degenerazione, ampia protusione posteriore con componente erniaria in sede centrale-centrale DX che impronta la superficie anteriore del sacco durale, oblitera parzialmente il recesso laterale DX ove contatta la radice nervosa L5 DX.

Millimetriche cisti radicolari nel tratto dorsale (bilaterali).

Canale rachidico di ampiezza nei limiti.

Non evidenti segni di mielopatia. Cono midollare normoconformato, localizzato a livello del piano discale D12-L1.

Nel soma S3, sul versante dorsale, si documenta millimetrica di alterazione del segnale di tipo pseudo cistico (6 mm) di significato aspecifico. utile caratterizzazione con TC.

In via collaterale di documenta sella turcica di ampiezza aumentata con ghiandola ipofisaria assottigliata sul fondo.


Non ci ho capito granché...