Utente 421XXX
Buonasera,

Sono a conoscenza che la neuropsichiatria infantile si occupa perlopiù di disturbi in età infantile o adolescenziale ma ritengo che questa sia la sezione che possa aiutarmi a risolvere il problema.

Da quando ho iniziato il periodo della pubertà, sono stato sempre più ostacolato alla lettura di un testo, ovvero non riesco a fissare le parole e seguire una lettura normale. Il mio apprendimento ne risulta ostacolato e superficiale poiché in modo del tutto involontario il mio sguardo si sposta tra le righe, facendo difficoltà a seguire. È un movimento oculare che non riesco a controllare.

Da studente è una condizione molto frustrante. Devo aggiungere che trascorro molto tempo al pc (anche 7-8 ore) e credo che il mio problema sia dovuto ad esso.

Non so mai stato uno studente modello, ho sempre faticato e combattuto contro me stesso, ma con grande fatica ho raggiunto il diploma. Ora per questo problema che mi hanno reso finora gli studi un inferno, sono molto scettico se proseguire gli studi.
Prima di abbandonare vorrei avere un parere da parte vostra, non essendomi mai confrontato con un esperto ed essendomi sempre colpevolizzato.

Grazie per l'ascolto.

[#1] dopo  
Dr. Adelia Lucattini

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In termini strettamente legali dai 18 anni si afferisce alla Psichiatria degli adulti, Dipartimenti di Salute Mentale, ma l'adolescenza in termini idi sviluppo psicologico, ha generalmente una durata maggiore, anche fino ai 22-24 anni.

Per il problema specifico descritto, sembrerebbero utili una visita neurologica, oculistica e una valutazione neuropsicologica o neuropsichiatra con somministrazione di tests specifici che lo specialista saprà senz'altro indicare.

Per il sentimento di scoraggiamento e sfiducia che traspare, parlare con un analista potrebbe aiutare a transitare attraverso questo momento difficile e affrontare gli eventuali accertamenti medici con minor timore, stemperando l'ansia e una possibile tendenza a reagire depressivamente alle difficoltà.

Il supporto psicologico in adolescenza è efficace nell' aiutare a imboccare la giusta via verso la risoluzione dei problemi personali, chiarendosi anche sui propri esideri e aspirazioni personali.

Riflettere su se stessi con uno psicoterapeuta può inoltre permettere di orientarsi meglio sulle scelte più idonee per se stessi, nello studio, nel lavoro, nelle amicizie, nella vita sentimentale.
Non escludendo la possibilità, qualora venga indicato dal terapeuta o lo si desideri, del coinvolgimento anche dei propri familiari.



Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore.

[#2] dopo  
Utente 421XXX

Sono preoccupato dal fatto che i medici possano considerare la mia situazione una sciocchezza sottovalutando il problema e credendo che sia solo una mia convinzione.

Grazie per la risposta.

[#3] dopo  
Dr. Adelia Lucattini

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La sua preoccupazione è comprensibile ma nessun medico sottovaluta un disagio o una sofferenza manifestati da un paziente, di qualunque natura essi siano psicologico o fisici.

Anche se il problema fosse di natura emotiva o psicologica, vale la pena consultare uno specialista, per la sua tranquillità e per fare chiarezza.

Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore.

[#4] dopo  
Utente 421XXX

In visita sarò tranquillo ed esporrò allo specialista le mie sensazioni ma ho timore che non inquadri la situazione.

Se non mi dovesse diagnosticare nulla, sarò con l'animo in pace perché almeno ho tentato.

Secondo lei è più adatto un neurologo o un neuropsichiatra infantile?