Utente 406XXX
Buongiorno, vi scrivo perché estremamente in ansia per il mio bambino.
Forse sono in assoluta paranoia e non ho più una percezione reale, il mio bambino compira' 2 anni a gennaio, è un bambino affettuoso, attento, sveglio, abbastanza socievole (di più se non sono presente, da bacini a tutti su richiesta anche perfetti estranei) piacciono bambini più grandi della sua età dai 5 anni in su, con i suoi coetanei meno ma le maestre del nido mi riferiscono che in una settimana si è integrato bene e svolge tutte le attività con gli altri e da solo, piange quando lo lascio all'asilo ma si calma appena chiudo la porta.
Il vocabolario è ristretto ad una decIna di parola anche se negli ultimi giorni ha ripetuto quando ha sentito dire delle parole, spesso dice parole che pOi non ripete più, fa il verso della mucciso e del gatto, indica con la mano aperta e non con il dito ma quasi sempre è presente la triangolazione dello sguardo quando appunto vuole qualcosa.
Manda baci e saluta su richiesta e noi...
Ama sentire le canzoncine che gli canto, adoro masha e orso e segue solo le sigle degli altri cartoni, balla su richiesta.
Le mie ansie nascono dal fatto che quando si annoia si guarda le mani e quando invece e molto eccitato corre sventolando le mani, lo faceva molto meno ora invece avviene in svariati luoghi con andamenti giornalieri diversi, giorni lo fa piu' giorni meno, qualche volta cammina a punta di piedi e odia farsi infilare il giubbotto, leggendo ho trovato riferimento all'autismo perciò ho poreato il bambino da una neuropsichiatra (anche se il pediatra privato non lo riteneva necessario) che guardandolo ha escludo patologie parlando di manie consolatorie nei momenti di noia e modi comunicativi per esprimere l'emozione in mancanza delle parole per lo sventolamento delle mani, mi ha scritto consigli pedagogici per alimentare il gioco simbolico e di ritornare se dovessi vedere regressioni nel bambino in caso contrario non aveva bisogno di altre visite.
Mi ha consigliato di distrarlo durante questi movimenti ma la cosa non ha nesSuno effetto, i movimenti vanno avanti ormai da quasi 2 mesi e io davvero non so cosa pensare.
Lei pensa possano essere segnali di un problema latente? Aspetto vostro parere.

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Dr. Adelia Lucattini

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Le indicazioni del Neuropsichiatria Infantile sono precise e molto dettagliate.

Sembra però che le sua ansie non siano diminuite dopo la visita specialistica e, a quanto riferisce, appare preoccupata di non riuscire a interpretare i comportamenti di suo figlio e a rispondere o agire in modo efficace.

In questi casi è indicata una consultazione madre-bambino o genitori-bambino, con un'analista infantile che possa, osservandovi insieme, comprendere il bambino in sè stesso e anche nel rapporto con la madre, con il padre e con i genitori insieme, in 3 o 5 incontri.

Già durante la consultazione l'analista potrà dare delle indicazioni rispetto alle richieste espresse prima della consultazione e che saranno più dettagliate ed esausrive al termine degli incontri.

Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore.