Utente 425XXX
BUONASERA, innanzitutto grazie per il servizio che offrite. Siamo una coppia affiatata e sposati da 4 anni. Facciamo una vita normale se non fosse per la frenesia della vita moderna. Io libero professionista indaffarato tutti i giorni e a tutte le ore e mia moglie che per il momento si dedica alla famiglia. Mia moglie ha un altra figlia che vive con noi di 16 anni, e devo dire che le cose a casa vanno bene. Siamo tutti molto complici e affiatati. Scriviamo perchè purtroppo nostra figlia di 2 anni ha dei comportamenti secondo noi strani. Lei gode di ottima salute, riesce già a parlare benone, si fa capire benissimo,molto vispa e in gamba, insomma nessun problema, se non fosse che è una bambina molto attiva che non sta un attimo ferma e che purtroppo ha dei tratti di forte nervosismo quando gli mettiamo dei divieti. L' altra sera ha avuto una crisi di nervi che è sfociata in una crisi di pianto molto lunga. Non riusciamo ad uscire per una passeggiata perchè purtroppo vuole correre e fare quello che gli pare e nel momento in cui la blocchiamo diventa molto adirata. Comincia a buttarsi a terra e si dispera. Siamo preoccupati perchè queste crisi possono portare a delle conseguenze perchè sono davvero forti e incontrollabili. La cosa però che volevo farvi notare è che purtroppo questi atteggiamenti li ha solamente con noi genitori. Quando esce con la zia (mia sorella) si comporta bene ed è tranquilla. Stessa cosa all'asilo nido. Le maestre riferiscono di un comportamento nella norma per la sua età. Grazie anticipatamente e attendiamo con ansia consigli.

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Dr.ssa Paola Invernizzi

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Gentilissimo,
il dato che lei specifica ( la bambina con altri interlocutori e contesti si comporta in modo adeguato) è molto importante. Prima di tutto toglie il dubbio di un disturbo da iperattività o oppositivo provocatorio, perché non si manifesterebbe in modo così settoriale. E questo è già positivo.
Un approccio cognitivo comportamentale attraverso un percorso di Parent Training per voi genitori potrà aiutarvi in breve tempo a ridimensionare la frequenza e l' intensità dei comportamenti problema.
La bambina fatica con voi a tollerare la frustrazione che le deriva dai limiti posti. Sta a voi non rinforzare il fatto che - esasperando il suo comportamento - la bimba riesca ad ottenere ciò che vuole prendendovi per sfinimento.. Potete rivolgervi ad uno psicologo (o psicologo - psicoterapeuta) cognitivo comportamentale per analizzare nello specifico le circostanze in cui si manifestano determinati comportamenti (bisogna capire quali sono gli antecedenti e quali le vostre risposte al comportamento) ed essere consigliati sulla strategia da applicare in ogni specifico contesto. Il collega saprà poi valutare se ci sono difficoltà comportamentali eventualmente derivanti da disagi emotivi da indagare meglio.
Un caro saluto
Dr.ssa Paola Invernizzi PhD