Utente 478XXX
Buongiorno, il mio bambino, l'anno scorso, all'età di 21 mesi, giocando prese una botta sulla nuca, contro il bracciolo del divano, praticamente era seduto e si è buttato all'indietro di peso, lui si è alzato e piangendo è venuto verso di me, per cercare conforto, ma, nel giro di pochi secondi, il pianto si è interrotto e il bimbo iniziò a essere viola, praticamente è sopraggiunto un arresto respiratorio, dopo essere intervenuta, e già chiamando il 118, il bimbo ha avuto una crisi epilettica, e dopo, 20 minuti, ha iniziato con le convulsioni, portato in ospedale e ricoverato gli hanno fatto tutti gli accertamenti del caso. TAC, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma sia da sveglio che durante il sonno, tutti gli esami sono stati negativi, nessuno ha saputo darmi una spiegazione, addirittura il medico ci disse che dagli esami fatti non avrebbe nemmeno dovuta farla questa crisi e nemmeno se questa crisi sia stata dovuta dal trauma o se sia stata una coincidenza. Non risulta nessuna predisposizione per l'epilessia Non sanno se in futuro può avere altre crisi o meno. Noi genitori viviamo serenamente, ci hanno dato il farmaco da usare in caso di necessità, e non viviamo con l'angoscia, anzi il bimbo vive una vita normale, ma quello che ci chiediamo, è da considerarsi davvero un caso isolato o meglio tenerlo sotto controllo perché, anche se ora tutti gli esami sono negativi, ma con il passare del tempo può avere una predisposizione all'epilessia, cosa che ora non ha? L'ospedale non ci ha dato risposte, e non ci ha raccomandato controlli, tranne se si dovesse ripresentare una crisi. Grazie dell'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FORMIA (LT)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile signora,
se tutti gli esami hanno escluso la presenza di focus epilettogeni, non ci dovrebbe essere ragione di preoccuparsi ulteriormente. Tra l'altro adesso siete anche istruiti sul da farsi in caso di insorgenza di crisi che, con molta probabilità, non ci saranno più. Ci aggiorni se vorrà.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it