Utente 143XXX
Egregio Dottore, sono un pensionato di 60 anni. Sono stato un Sottufficiale dei Paracadutisti per 30 anni e durante il servizio mi sono state riscontrate diverse cause di servizio tra le quali una sinusite cronica fronto-mascellare e una artrosi cervicale. Circa tre anni fa trovandomi in montagna nel mese di febbraio, cominciai ad avvertire un dolore che nasceva all'altezza della mascella superiore destra e velocemente saliva fino all'arcata sopraccigliare destra. Questo episodio avveniva verso la sera ed all'inizio mi bastava un'aspirina od un altro antidolorifico perchè il dolore passasse. Con il trascorrere dei giorni gli effetti degli analgesici funzionavano sempre meno o e scoprii che mi aiutava molto l'applicazione di un termoforo sulla testa e sulla guancia. Dopo circa due ore di questo trattamento il dolore scemava. Con l'arrivo della buona stagione svanì ogni traccia di questo sintomo che si presentò regolarmente l'inverno successivo. Stessa storia, stesso termoforo (provavo sollievo anche applicandolo dietro tra il collo e la nuca) e mi dissi che stavo rischiando di cuocermi il cervello. Mi recai dal medico che mi suggerì una tac - Esame TC Cerebrale "Esame eseguito nelle sole condizioni basali. Attualmente non lesioni focali di tipo ischemico o emorragico. Strutture cerebrali e ventriloco cisternali normoconformate. Linea mediana in asse". Il neurologo che mi visitò, parlò di trigemino e mi segnò dei farmaci piuttosto potenti che mi lasciavano intontito per lungo tempo. Con la buona stagione i sintomi sono scomparsi e quest'anno si sono ripresentati con abbondante anticipo. Stesso decorso, dolore alla mandibola e poi su alla fronte, stesso termoforo e compresse antidolorifiche... non posso continuare così anche perchè se oggi riesco a gestire la cosa non so tra qualche anno come potrebbe andare. Dimenticavo di dire che sul finire della fase algica ho una secrezione nasale e che ho raffreddore tutto l'anno. Vorrei effettuare una risonanza magnetica e mi farebbe piacere ricevere anche un vostro pensiero in merito e se evete riscontro di fatti simili. Molte cordialità.

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Dr. Eytan Raz

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Il neurologo che La ha visitata le ha fatto una diagnosi di nevralgia del trigemino? Che farmaco le ha dato? Bisogna capire queste cose prima di decidere se è il caso o meno di fare una risonanza magnetica. La maggior parte dei casi di nevralgia del trigemino sono di origine idiopatica, cioè non sono dovuti a lesioni cerebrali. Solo in alcuni casi quindi bisogna andare a cercare con la risonanza magnetica se ci sono lesioni cerebrali correlate alla condizione clinica.
Dr. Eytan Raz

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Utente 143XXX

La ringrazio per l'attenzione dimostrata e La informo che domani mi sottoporrò ad una RM presso una clinica privata.