Utente 262XXX
Gentili dottori, vorrei un parere sulla seguente angio risonanza intracranica di controllo eseguita su mia figlia di 16 anni trattata con embolizzazione per una MAV cerebrale.

Angio-rm dei vasi cerebrali:
Pregresso trattamento di embolizzazione di MAV cerebrale.
All'esame standard preliminarmente effettuato si riconosce un piccolo focolaio situato in sede sottocorticale sul versante posteriore e mediale del lobo parietale sinistro, in prossimità dello splenio del corpo calloso: TALE FOCOLAIO MOSTRA UNA BASSA INTENSITA' DI SEGNALE.
Nel suo contesto o in prossimità di tale focolaio l'esame angio-rm sia in fase arteriosa che venosa, non documenta la presenza di strutture vascolari con flusso ematico.
Non sono riconoscibili altri reperti a livello delle strutture encefaliche sopra e sottotentoriali.
Gli spazi liquorali endocranici sono normali.
Tutte le diramazioni arteriose intracraniche visibili hanno calibro e decorso regolari.

Che cosa significa "..TALE FOCOLAIO MOSTRA UNA BASSA INTENSITA' DI SEGNALE." ?

Sono utili ulteriori esami?

In attesa di una vostra risposta vi porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi

24% attività
0% attualità
12% socialità
GENOVA (GE)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2010
Gentile Utente 262641,

I dati che Lei fornisce sono davvero pochi...

Il segnale RM delle alterazioni cerebrali si definisce basso, intermedio o alto in rapporto al tipo di "pesatura" dell'immagine (la pesatura in T1 e in T2 sono le fondamentali). Se non è specificato, immagino che il segnale sia basso in entrambe queste pesature.

Immagino inoltre che la MAV sia stata embolizzata con Onyx.

Se è così, è probabile che quel "focolaio" sia il segnale del materiale embolizzante utilizzato per trattare la MAV.

Cordialità
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi
Direttore S.C. Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica - E.O. Galliera Genova
paolo.nuzzi@galliera.it

[#2] dopo  
Utente 262XXX

L'angio risonanza di controllo è stata eseguita soprattutto poiché dopo l'embolizzazione (totale) della MAV cerebrale mia figlia ha presentato una tachicardia sinusale inappropriata con 130-140 battiti al minuto (avevo già richiesto un consulto in un post precedente riguardo alla tachicardia che si è scatenata dopo l'intervento ) ed ha nuovamente parestesie ad entrambe le mani.
La bassa intensità di segnale presente nel focolaio potrebbe riferirsi a un restringimento di un vaso che ha scatenato tale tachicardia?
Il materiale embolizzante utilizzato è l'Onyx anche se dalla TAC post intervento emergeva all'interno della lesione materiale a densità metallica (è riconducibile all'Onyx ? Mi pongo questa domanda perché mi avevano detto che nell'Onyx non ci sono componenti metalliche)

In attesa di una sua risposta le porgo Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi

24% attività
0% attualità
12% socialità
GENOVA (GE)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2010
Per essere reso visibile durante le procedure di embolizzazione, l'Onyx contiene piccole quantità di polvere di tantalio, che è un metallo di transizione.
Per questo motivo è fortemente denso alla TC e con basso segnale in RM.

La bassa intensità di segnale è pertanto dovuta a quello, per quanto io possa dire dalle notizie che mi fornisce.
Per essere più preciso, dovrei vedere le immagini...

Cordialità
Dr. Nunzio Paolo Nuzzi
Direttore S.C. Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica - E.O. Galliera Genova
paolo.nuzzi@galliera.it