Utente 380XXX
Buongiorno,
tre anni fa in seguito ad una RM encefalo con e senza contrasto (sospetta sm poi non riscontrata) è stato segnalata come reperto collaterale un area reticolata di aspetto vascolare, ipointensa in T2, iso-ipointensa in T1, con potenziamento contrastografico dopo mdc, in sede frontale sinistra, possibile espressione di piccolo angioma capillare.
Vorrei una vostra opinione, sono trascorsi ormai 3 anni e ho cercato di non pensarci più a questo problema, mi consigliate di effettuare una nuova risonanza o posso farne a meno e restare tranquilla? Potrei avere dei problemi in seguito a questo problema? Non ho nessun disturbo eccetto una forte cervicalgia e mal di testa (ho una riduzione di ampiezza dello spazio intersomatico c7-d1).

Vi ringrazio per tutta la vostra disponibilità e vi faccio i miei complimenti per l'incredibile lavoro che svolgete in questa community.

Sara

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se trattasi di piccolo angioma capillare, peraltro non in sede pontina, ritengo che possa stare tranquilla in quanto nella stragrande maggioranza dei casi è asintomatico e presenta bassissimo rischio di sanguinamento. A livello del "ponte", ma non è il Suo caso, sporadicamente potrebbe anche sanguinare.
In qualche caso, secondo alcuni studi, l'angioma capillare potrebbe evolvere in angioma cavernoso, questo sarebbe l'unico motivo per monitorarlo di tanto in tanto. Dopo tre anni un controllo RM potrebbe essere indicato ma in tutta tranquillità e senza preoccupazione.
Effettui anche una visita neurologica presso un collega esperto in cefalee per avere una diagnosi precisa riguardo il mal di testa che riferisce, qualora non l'avesse già fatta.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 380XXX


Gentile dottor Ferraloro,
la ringrazio moltissimo per la sua risposta, seguirò il suo consiglio e mi permetto di farle ancora qualche domanda. Non ho più effettuato nessuna risonanza in questi anni in quanto il medico di base mi ha sconsigliato di farla in quanto non è un esame che "fa bene", se non ci vedo doppio mi ha detto che posso stare tranquilla; mi chiedevo però, visto che nel reperto c'è scritto "possibile espressione di piccolo angioma capillare" potrebbe dunque non essere un angioma ma essere qualcos'altro?
Ultimamente ho ripensato all'esito della risonanza effettuata alcuni anno fa in quanto ho riscontrato dei leggeri problemi all'occhio sinistro, ci vedo meno bene, vedo dei piccoli corpi neri e l'oculista ha rinvenuto un leggere aumento della miopia appunto nell'occhio sinistro (ho 27 anni e una miopia di -4,25), potrebbe questo problema visivo essere collegato al possibile angioma?

Per mal di testa di cui soffro con una frequenza di almeno 1 volta a settimana ho effettuato anni fa una visita neurologica e mi era stato consigliato di assumere 2 gocce di laroxyl al giorno per 3 mesi, ma non ho avuto giovamenti. Penso che il dolore sia perciò collegato alla cervicalgia.


La ringrazio di cuore e le porgo i più cordiali saluti,

Sara

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la RM è un esame innocuo in quanto non utilizza radiazioni ionizzanti a differenza della TC, quest'ultima è conveniente non effettuarla senza un valido motivo, pertanto non abbia questo tipo di paure.

Ritengo che l'aumento della miopia sia indipendente dalla presenza del piccolo angioma capillare.

Basandosi esclusivamente su ciò che recita il referto <<possibile espressione di piccolo angioma capillare>> il radiologo, in base alle caratteristiche delle immagini, lo definisce "possibile", questo non vuol dire "certo". Anche questo è un buon motivo per un controllo RM ma, ripeto, senza generare preoccupazioni.

Per quanto riguarda la cefalea, non so se ha una diagnosi di tipo.
Il laroxyl è utilizzato soprattutto nelle forme tensive (qualche collega lo prescrive anche in quelle emicraniche) ma due gocce rappresentano francamente un dosaggio basso, quasi sicuramente inefficace per qualsiasi tipo di cefalea.
Anche in questo caso sarebbe utile una visita neurologica, come Le dicevo, presso un collega esperto in cefalee.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro