Utente 113XXX
indirizzato dal proctologo, chieedo questo consulto per chiarirmi alcune questioni. il mio problema nasce dalla difficoltà a stare seduto, senza avvertire dolori alla zona rettale che si prolungano per ore poi anche in posizione eretta, e che si acuiscono appena mi metto a letto qualsiasi posizione io assuma.
il proctologo, dopo proctoscopia e rettoscopia, evidenziava una forte infiammazione della mucosa del retto e dell'ampolla rettale. cura per un mese con pentacol (3 caps, al g) e topster /(2 supp. al g) più fermenti lattici in abbondanza. secondo lui, il problema era dovuto alla feci acide, difatti è da anni che ho feci molli e mal formate.
finita la cura i problemi permanevano, e sono stato indirizzato da un gastroenterologo, che dopo l'esposizione dei fatti e un'esplorazione del retto, asseriva con convinzione assoluta che il problema nn può solo essere di natura flogistica indotta dalle feci, ma da altro.
intanto mi ha prescritto 2 pillole al g. di spasmomen somatico, e già dal primo giorno i dolori sono diminuiti, riesco anche a star seduto senza fastidi eccessivi e a 5 gg dall'inizio cura, la notte riesco tranquillamente a prendere sonno senza i tentativi precedenti falliti di trovare una posizione che mi allentasse i dolori all'ano.
la cosa per cui chiedo gentilmente una risposta, è che mi ha anche detto di fare una risonanza magnetica lombo sacrale più cauda equina, per accertare che nn ci siano problemi in tale zona.
è evidente che trattasi quindi in buona parte di una somatizzazione dell'ansia a livello rettale, ma a una mia ricerca su internet, ho trovato che la sindrome cauda equina, può si dare problemi allo sfintere anale (con perdite di feci e incontinenza anche urinaria, nonchè problemi erettili ets) ma io nn ho nessuno di questi problemi tranne appunto il dolore da seduto all'ano (con peggioramento esponenziale della qualità della vita, tantìè che anche per pranzare stavo seduto appena 5 min, per poi dovermi alzare immediatamente, nn poter lavorare in quanto lavorando principalmente a un terminale, quasi 7 ore la g, il problema si ingigantiva enormemente) , mi sapreste quindi spiegare cosa c'entra questa risonanza e se per l'appunto può essere il problema posturale nonchè gli spasmi dolorosi concentrati al retto dovuti a stress o per la pressione di un corpo estraneo sul fascio di nervi che costituiscono la coda equina a procurarmi questi problemi che veramente mi stanno assillando.
sicuro di una VS attenta analisi e risposta, attendo e ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Seghedoni

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Salve, sono un neurochirurgo e, visto che il suo quesito non è stato evaso da un collega neuroradiologo, le rispondo io.

La cauda equina, anatomicamente, è l'insieme delle radici degli ultimi nervi spinali. E' localizzata all'interno del canale verterbale a livello lombare, e raggruppa nervi lombari e sacrali.
Questi ultimi vanno ad innervare la zona genito-anale, sia in maniera sensitiva che motoria.

Ora, una sindrome della cauda, sostenuta da una compressione sui nervi, si manifesta, come ha gia letto, con anestesia della zona e perdita delle funzione motoria, quindi incontinenza. Lei, quasi di sicuro, non ha una sindrome della cauda, perchè i suoi sintomi sono totalmente diversi.

Il gastroentrologo ha chiesto quest'esame per una migliore completezza diagnostica, per togliere ogni dubbio in quel distretto anatomico. Le ripeto che la probabilità che il suo problema sia dovuto a un problama della cauda è bassisimo,

Un saluto.
Dr. Andrea Seghedoni,
neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 113XXX

intanto La ringrazio per la puntuale risposta, tengo a informarla che a giorni avrò l'esito della risonanza, ma vorrei anche dirle che a circa 12 gg di cura spasmomen somatico, i fastidi sono passati quasi al 90%, ma la cosa che mi preoccupa è che una volta sospesa la cura, trattandosi come ben sa di psicofarmaci e che quindi nn è consigliato prenderne a vita pena la dipendenza, i dolori possano nuovamente rippresentarsi.
quali sono dunque le possibili alternative ?
La ringrazio vivamente e La saluto

[#3] dopo  
Dr. Andrea Seghedoni

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Purtroppo non è il mio settore.

Se lei avesse un problema di cauda equina, e spero per lei proprio di no, sarei a sua disposizione.
Sulla problematica spastica dello sfintere anale so solo quello che ho studiato all'università, e la rimando al collega gastroenterologo che ha fatto la diagnosi.
Dr. Andrea Seghedoni,
neurochirurgo
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[#4] dopo  
Utente 113XXX

gentile dott. seghedoni, la ringrazio comunque. saluti