Utente 147XXX
Sono un ragazzo di 23 anni,miope (-2.00 dx e sx) da 8. Ho sempre portato lenti a contatto mensili morbide (Proclear della Cooper Vision), convivendoci però non senza fastidio;specie dopo usi prolungati (8-12 ore) queste mi procuravano forti irritazioni e arrossamenti. Vedendo la disponibilità in commercio di lenti a contatto ad uso prolungato(perchè permetterebbero una maggiore ossigenazione grazie a materiali innovativi), tipo le Night&Day della Ciba Vision, ho fissato una visita con l'oculista per chiedere se effettivamente fossero così efficaci e se io potessi usarle. Mi è stato però detto che non avrebbero risolto il problema perchè i prodotti che ci sono sul mercato sono tutti più o meno consimili; dopo una visita accurata inoltre si è palesato che il problema vero è che io sono un miope anomalo conl'occhio piatto e non allungato come gli altri miopi, per cui l'unico modo di risolvere sarebbe stato fornirsi di lenti rigide "su misura" adatte a questa conformazione particolare. Devo dire che non ho notato grandi miglioramenti a livello di sopportabilità, anzi forse qualche peggioramento. Che fare?

[#1] dopo  
46841

Cancellato nel 2010
Car issimo,
come ormai noi della SICom(Società Italiana Contattologia Medica)andiamo dicendo da tempo,esistono ormai lenti per ogni fattispecie conformativa corneale,ovvero utilizziamo da circa un anno un sistema di progettazione “custom-made" mediante link informatico chiamato Sistema “Calco”.
Si può quindi modificare vari parametri in modo
estremamente semplice (i gradi di libertà di questo sistema sono oltre 70 solo per la progettazione della faccia interna), ricerchiamo l’appoggio maggiormente appropriato al caso tramite l’applicazione “virtuale” con simulazione fluoresceinica.
Al momento della progettazione, non esiste più quindi una scelta geometrica predeterminata dal set di lenti disponibile (fisicamente o virtualmente) ma possiamo,
semplicemente, passare da una LAC con appiattimenti consueti, ad un’altra che, viceversa,presenta con geometria del tutto inusuale come quella inversa!!
Al termine della elaborazione(che è sicuramente molto più complessa,dettagliata e con molteplici altri multifattoriali indagini), i dati ottenuti (ovvero ciò che sostituisce la ricetta), vengono automaticamente raccolti in un “file”, ed inviati direttamente al costruttore per posta elettronica con allegata una relazione con altri dati refrattivi e note sulle prove applicative.
Le lenti così costruite al tornio ricalcano esattamente l’elaborazione eseguita virtualmente dall’applicatore.
Quindi dall'elaboratore virtuale all'applicazione reale e conformata!!
Un caro saluto
PROF.DUILIO SIRAVO
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it