Utente 157XXX
Buongiorno,
lo scorso dicembre 2008!! in occasione di un forte stato influenzale mi sono svegliata con una forte congiuntivite all'occhio sn dopo alcuni giorni si e' estesa anche all'occhio dx. All'epoca stavo allattando per cui medici e oculisti erano refrattari a farmi fare una cura con forti colliri antibiotici per cui sono stata curata dapprima con ... nulla poi con un collirio a base di ampicillina.. PEr farla molto breve a fine terapia non ero e nn mi sentivo guarita.. Conseguenza recidiva dopo 7 gg curata con Tobral poi dopo 15 gg e dinuovo tobral.. e via con recidive infinite di cui ho perso il conto. Nel frattempo di mia iniziativa ho messo giornalmente colliri molto leggeri tipo eumill (usato per i bambini) o euphralia (idem). Ho fatto decine e decine di visite specialiste dai piu diversi oculisti primari e non di ospedale con scarsissimi risultati.
Chi mi diceva di usare questo antibiotico per 10 gg : alfaflor perche - opinione quasi unanime ora e' una forma di blefarite infiammatoria dei margini interni palpebrali e occhio secco - chi eubetal antibiotico per un mese. Chi netildex. Ho usato tutto e di piu'. L'ultimo oculista primario mi ha consigliato una cura per un mese con eubetal antibiotico, pulizia bordi palpebrali con salviette, e dopo 1 mese di lotemax una goccia al giorno... Non funziona!! Vorrei esporvi i miei sintomi: congiuntiva bianca, ho un'infiammazione dei margini interni palpebrali che si arrossano e mi procurano generale fastidio: senso di sabbia negli occhi bruciore occhio secco (cosa che effettivamente esiste).Al mattino mi sveglio con le palpebre interne molto arrossate (congiunt bianca) e alla sera dopo 10 ore di lavoro a pc grande fastidio. Come paziente ho notato che : il cortisone peggiora i miei sintomi, l'antibiotico mi fa nulla... le lacrime artificiali tipo vismed o iridium migliorano ma se non ne abuso.. Grande sollievo con sciacqui con soluzione fisiologica. non ho acne o le cause consuete che provocano la blefarite!! qualche giorno nn ho messo NULLA negli occhi se nn soluz fisiologica e sono stata benone (un giorno) il giorno seguente ancora i soliti problemi...
Non ho mai avuto problemi. Sono sorti come esponevo in conseguenza di quelle congiuntiviti mal curate...
Spendere ancora dai 100 ai 200 eu per un'altra visita che porta a nulla nn mi va.considerato quello che ho speso senza risultato da inizio 2009 ad oggi.
Se potete fornirmi il vs parere ve ne sarei grata.. A proposito i miei sintomi peggiorano in presenza di sole vento forte uso pc... questo probabilm dovuto all'occhio secco. non ho malattie reumatiche o quello che puo' essere la causa dell'occhio secco. Credo piuttosto sia una conseguenza dell'infiammazione.
Grazie mille!

[#1] dopo  
46841

Cancellato nel 2010
Carissima,
bisogna verificare di non essere in presenza di una meibomite||
La blefarite seborroica e la disfunzione delle ghiandole di Meibomio (meibomite) rappresentano due forme di blefarite cronica.
La blefarite seborroica spesso si associa con dermatite seborroica del viso e del cuoio capelluto. Si verifica una colonizzazione batterica secondaria sulle squame che si trovano sul margine palpebrale. La disfunzione delle ghiandole di Meibomio è provocata da una secrezione anomala di tali ghiandole ed è spesso associata con l'acne rosacea.
Prurito, bruciore e arrossamento del margine palpebrale, edema palpebrale, perdita delle ciglia, irritazione congiuntivale con lacrimazione e fotofobia. Nella blefarite ulcerativa si formano piccole pustole nei follicoli ciliari che alla fine si aprono formando ulcere superficiali. Compaiono croste aderenti che quando vengono rimosse lasciano una superficie sanguinante. Durante il sonno le palpebre si incollano tra di loro a causa dell'essiccazione delle secrezioni. La blefarite ulcerativa può recidivare e talvolta provoca perdita delle ciglia e cicatrici palpebrali.
Nella forma seborroica si formano delle squame untuose, facilmente rimuovibili lungo i margini palpebrali. Nella disfunzione delle ghiandole di Meibomio, l'orifizio delle ghiandole è ispessito (tappato) da un tappo simile a cera indurita. Molti pazienti con blefarite seborroica e disfunzione delle ghiandole di Meibomio presentano una cheratite secca secondaria , che provoca prurito, bruciore e sensazione di corpo estraneo. È comune la storia di orzaioli ripetuti e di calazi. Le riacutizzazioni della forma seborroica e della disfunzione delle ghiandole di Meibomio sono fastidiose e sgradevoli ma non provocano cicatrici corneali centrali o perdita visiva.
La blefarite ulcerativa è trattata con pomate antibiotiche (p. es., bacitracina/polimixina B o gentamicina 0,3% qid al giorno per 7-10 gg). I pazienti devono essere avvertiti del fatto che entrambi i tipi di blefarite cronica sono recidivanti e di difficile trattamento. La terapia per la blefarite seborroica è diretta a migliorare l'igiene palpebrale e consiste nello strofinare il margine palpebrale ogni giorno con un tampone di cotone bagnato in una soluzione diluita di shampoo per bambini (2-3 gocce in 1/2 tazza di acqua tiepida). Talvolta può essere indicata l'applicazione locale di una pomata antibiotica (bacitracina/polimixina B o sulfacetamide sodica 10% bid per 3 mesi). La blefarite seborroica richiede anche l'esame del viso e del cuoio capelluto .
La terapia della disfunzione delle ghiandole di Meibomio è diretta alla normalizzazione della secrezione ghiandolare, p. es., con la somministrazione di tetracicline (doxyciclina 100 mg PO bid ridotta gradualmente in 3-4 mesi). Compresse calde possono sciogliere i tappi grassosi e permettere alle secrezioni ritenute nei dotti ghiandolari, di fuoriuscire e coprire la superficie oculare.


Un caro saluto.



PROF.DUILIO SIRAVO
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it