Utente 290XXX
Buongiorno.
Espleto attività lavorativa presso il SERT di Gorizia quale responsabile della sicurezza. Causa un alterco fra un utente (23/12/2010) ed il suo dottore di riferimento, il primo sferrava un pugno al secondo che colpiva lo scrivente. Immediatamente trasportato al p.s. venivo dimesso con diagnosi trauma facciale in sede zigomatica dx nn commotiva. Successivamente sollecitavo una visita da parte dell'INAIL di Monfalcone la quale dichiarava di non sapere nulla dell'infortunio e pertanto m'invitava a farne richiesta. Dopo la procedura e le varie visite specialistiche, l'INAIL emetteva un documento nel quale riconosceva l'infortunio senza alcuna menomazione. Minacciavo d'interessare l'AA.GG. poiché non ero stato visitato da nessuno ne tantomeno sapevo la documentazione sanitaria in loro possesso poiché in due casi, inviavano due lettere distinte con le quali informavano di non avere nessuna documentazione sanitaria e nell'altra di avere valutato sulla scorta della documentazione sanitaria!!! Ricevevo unalettera di scuse da parte della responsabile regionale del FVG. La responsabile dell'ufficio INAIL ed il vice insistevano nel dovermi far assistere dal patronato verso cui nutro forti pèregiudizi. infatti, in data 25 gennaio c.a. ne ho avuto conferma. Mi sono sottoposto ad ulteriori due visite specialistiche oculistiche con perizia medica che attestavano la rottura dello sfintere causa il pugno ricevuto. Il medico legale del patronato mi costringeva a farmi fare una perizia medico legale perché a suo dire dagli esami egli non capiva nulla. Dopo aver rinviato la visita collegiale per asserita malattia del medico del patronato, il 25 gennaio c.a., il medico del patronato, seduto alla mia sx COME UNA SFINGE, non ha aperto bocca su alcune domande poste dalla dottoressa dell'INAIL (anamnesi). Non sono stato visitato da nessuno se non l'8 gennaio 2013, inviato a visita specialistica da parte dell'INAIL, la quale dottoressa confermava la diagnosi. L'altro ieri, dopo aver inviato una richiesta di accesso atti all'INAIL, stranamente mi arriva il verbale del Patronato con il quale vengo avvisato che i due medici in maniera concorde non riconducono la rottura dello sfintere irideo all'evento denunciato. Ma se così fosse, perché il medico del Patronato mi ha fatto perdere tempi e denari per poi concordare con la dottoressa dell'INAIL. Sono un sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri in quiescenza e la tentazione di presentare una denuncia sul comportamento anomalo è molto forte. Il verbale collegiale riporta in meno di due righe il rigetto. Posso ricusare il medico del Patronato? Secondo il Vostro pregiato parere ci sono gli estremi per impugnare il rigetto e rivolgersi ad un legale e medico legale? Perché nella visita collegiale, l'infortunato non viene posto nelle condizioni di conoscere immediatamente il parere vista l'assistenza dcel medico del Patronato? In attesa di una Vostra sollecita e cortese risposta,invio cordiali saluti.
Francesco Di Fiore

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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caro framcesco
il suo e' un caso complesso soprattutto per i risvolti medico legali,
perche' non fa un salto in Ospedale militare a milano
che le faccio dare un parere dai colleghi militari?
a presto
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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[#2] dopo  
Utente 290XXX

Buonasera dottore.
Grazie della risposta ma è difficoltoso da Gorizia giungere a Milano per tanti motivi. Comunque le tre visite specialistiche sono state effettuate da una struttura pubblica.
Scusi se insisto: ma se non c'è nesso e casualità a chi potrà addebitarsi la rottura visto che prima godevo di ottima salute? In breve, dal mio racconto, intraprendere una causa civile vale il gioco?
Cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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direi di si
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