Utente 339XXX

Egregi dottori,

ormai da diverse settimane convivo con un calazio (occhio destro) che non vuole saperne di andare via, ho intrapreso diverse terapie suggeritemi da diversi oculisti ma non c'è stato nulla da fare.

Negli ultimi giorni ho avuto l'occhio destro piuttosto "umido", con della secrezione giallastra riscontrabile soprattutto al mattino.

Stamattina, invece, al risveglio ho accusato forte dolore, grosse difficoltà ad aprire l'occhio e copiosa lacrimazione. Il dolore è poi sensibilmente diminuito nel giro di un paio d'ore ma persiste tuttora un senso di corpo estraneo, un leggero bruciore e, soprattutto, un fastidioso appannamento visivo accompagnato da fotofobia.

Ho già prenotato una visita oculistica ma purtroppo dovrò aspettare sino al prossimo 6 maggio. Nell'attesa, quindi, ho chiesto consiglio al mio farmacista di fiducia, il quale mi ha consigliato il Netildex collirio da associare allo Xantergel. Considerate idonea la terapia che ho appena intrapreso? Ho bisogno di essere tranquillizzato, l'attesa da qui al 6 maggio sarà parecchio lunga.

Vi ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione e attendo speranzoso un Vostro gradito riscontro.

Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Chi le ha fatto la diagnosi di Calazio?
Un medico oculista?
Carlo Orione, MD
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[#2] dopo  
Utente 339XXX

Sì, in verità il calazio mi è stato diagnosticato da più di un oculista ma le rispettive terapie si sono sempre rivelate fallimentari. A tutt'oggi, infatti, il calazio è ancora presente. Preciso che il calazio in sé è totalmente indolore, sebbene la palpebra risulti lievemente arrossata, soprattutto all'interno. Ieri mattina, poi, come scritto in apertura, sono stato sorpreso dalla sindrome dell'occhio secco (non è la prima volta che mi capita) con dolore al risveglio, difficoltà ad aprire l'occhio e copiosa lacrimazione. Quel che desidero sapere è se la terapia consigliatami dal farmacista è valida o meno: oggi ho già applicato il Netildex e lo Xantergel e devo dire che l'appannamento visivo è meno pronunciato, la messa a fuoco pare si stia normalizzando, nonostante persista una sensazione occasionale di corpo estraneo e bruciore di lieve entità. È forse il caso di usare delle lacrime artificiali da associare ai due colliri? In passato un oculista mi aveva prescritto lo Hyalistil, da usare al bisogno.

Ringrazio per la risposta e resto in attesa di ulteriori consiglio/chiarimenti.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Senza averla visitata non posso consigliarle dei farmaci.
Posso dirle, però, che lo xantergel si utilizza in caso di abrasioni dell'epitelio corneale per accelerarne la riepitelizzazione, quindi se ha un calazio non serve a niente.

L'associazione antibiotico cortisonica (Netildex), invece, viene prescritta, in caso di calazio, per 15 giorni.
Se il calazio non viene riassorbito si consiglia la sua asportazione chirurgica o con iniezione cortisonica

Cordiali saluti

Carlo Orione, MD
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[#4] dopo  
Utente 339XXX

Da ignorante in materia, immagino che il farmacista mi abbia consigliato anche lo Xantergel ipotizzando che il forte dolore al risveglio associato a lacrimazione e appannamento visivo fosse relativo ad una eventuale abrasione dell'epitelio corneale. Del resto ormai non è più un mistero che soffro di occhio secco, anche se a periodi alterni.

Quanto al calazio, mi fa piacere apprendere dalle sue parole che il Netildex è adeguato, per cui continuerò ad applicarlo 3 volte al dì per 15 giorni, sperando che stavolta sia la volta buona e venga riassorbito. A tal proposito, stamattina ho notato che la zona palpebrale colpita dal calazio, è già meno arrossata del solito, mentre le dimensioni del calazio sono pressoché identiche, più o meno rapportabili alla grandezza di una lenticchia.

Se mi è consentito, approfitto ancora un po' della sua gentilezza e disponibilità per chiederLe se per favorire il riassorbimento del calazio sia utile, oltre che applicare il Netildex, l'eventuale applicazione di impacchi caldo-umidi. Se sì, con che frequenza? Per l'occhio secco, invece, ha qualche consiglio da darmi in attesa della visita del 6 maggio?

La ringrazio ancora una volta e resto in attesa di un Suo graditissimo riscontro.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Da ignorante in materia, mi riferisco al farmacista che non avendo visto il suo occhio al microscopio, anche perché non ne sarebbe stato capace, avrebbe dovuto consigliarle un controllo presso un medico oculista.

Rispondo alle sue domande:

D) per favorire il riassorbimento del calazio sia utile, oltre che applicare il Netildex, l'eventuale applicazione di impacchi caldo-umidi?
R) Gli impacchi servono quando é presente un orzaiolo in fase attiva.

D) Per l'occhio secco, invece, ha qualche consiglio da darmi in attesa della visita del 6 maggio?
R) Vi sono vari tipologie di DRY EYE e solo dopo una visita completa di appositi test si può prescrivere la terapia più appropriata
Per maggiori info:

http://orioneye.com/2462-giornata-occhio-secco-2014-2.html

Cordialmente
Carlo Orione, MD
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[#6] dopo  
Utente 339XXX

Certamente, un farmacista non potrà mai sostituire un oculista, questo è indubbio. Ma considerando che per farmi visitare da un suo collega sono costretto ad aspettare sino al prossimo 6 maggio, non avevo altra scelta se non recarmi in farmacia. Il pronto soccorso mi sembrava eccessivo, meglio lasciar spazio alle emergenze reali. In ogni caso l'espressione "da ignorante in materia" era indirizzata alla mia persona, spero non mi abbia frainteso.

Ho già avuto modo di spulciare il Suo sito e sono consapevole che vi sono diverse tipologie di "dry eye" ma mi auguravo che potesse darmi quantomeno dei consigli di carattere generale onde evitare di incappare nuovamente in un risveglio sì traumatico come quello di due giorni fa.

Cordiali saluti.


[#7] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Avevo inteso bene, ma lei non sa quanti danni fanno i farmacisti prescrivendo colliri a casaccio con dosaggi errati.
Creano antibiotico resistenze, danno colliri al cortisone quando sono controindicati. Preferisco, allora, quelli che tanto per vendere danno delle lacrime artificiali, che anche se non servono in quella circostanza, ma almeno non danneggiano l'occhio.

Frequenti impacchi caldo umidi di 1 minuto durante il giorno.
Altro non potrei dire in quanto per prescrivere i giusti colliri, compresse o eventuali interventi dovrei visitarla.

Buona Domenica
Carlo Orione, MD
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[#8] dopo  
Utente 339XXX

Certo, la capisco perfettamente.

La ringrazio per l'attenzione che ha scelto di rivolgermi. Buona domenica anche a Lei.

[#9] dopo  
Utente 339XXX

Egregi dottori,

mi permetto di disturbarvi nuovamente per dirVi che, dopo 12 giorni di Netildex (una goccia 3 volte al dì), il calazio non dà ancora segni di riassorbimento ed anzi appare più arrossato e leggermente più grande. In attesa della visita del 6 maggio (il primo slot disponibile, ahimè) cosa mi consigliate di fare? Sospendo l'applicazione del collirio o vado avanti? Se sì, per quanti giorni ancora?

Resto in attesa di un Vostro graditissimo riscontro. Grazie.

[#10] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Deve seguire le indicazioni che le ha dato l'oculista che ha visitato i suoi occhi.
Non possiamo cambiare, accorciare o prolungare una terapia senza aver visitato il paziente.

Cordialmente
Carlo Orione, MD
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[#11] dopo  
Utente 339XXX

Come specificato nel post di apertura, la terapia mi è stata suggerita dal farmacista, in quanto l'oculista mi ha fissato la visita per il 6 maggio. Ho richiamato sperando che si fosse liberato uno slot ma purtroppo non c'è modo di anticipare.

Personalmente trovo che sia alquanto paradossale che il calazio in seguito all'applicazione del Netildex sia visibilmente peggiorato piuttosto che riassorbirsi. Stavo meglio prima, insomma.

Francamente non so come comportarmi.

[#12] dopo  
Dr. Carlo Orione

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Quindi potrebbe anche non trattarsi di un calazio

La soluzione migliore, nel suo caso, potrebbe essere quella di sospendere il collirio datole dal farmacista e farsi visitare al Pronto Soccorso Oculistico

Cordialmente
Carlo Orione, MD
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[#13] dopo  
Utente 339XXX

Che non si tratti di un calazio credo sia un sospetto da escludere, in quanto è stato diagnosticato come tale da ben tre oculisti. Dubito che tre oculisti diversi abbiano avuto le visioni o si siano sbagliati, mi rifiuto di crederci. Tre diagnosi concordi ma tre terapie differenti, tutte fallimentari.

In assenza di dolore e sintomi significativi, credo che attenderò fino al 6 maggio, sperando che sia l'ultima tappa di questa processione senza fine.

La ringrazio per la rinnovata disponibilità.

Se nel frattempo uno dei suoi colleghi ha voglia di dire la propria, sarò ben lieto di leggere queste pagine.

Cordiali saluti.

Massimiliano