Utente 375XXX
Ho avuto un distacco di vitreo nella grande estate calda del 2003.
In tempi successivi mi è stato diagnosticata “sindrome vitreoretinica bilaterale” e mi è stata consigliata una vigile attesa.
Oggi ho 72 anni, non ho alcuna patologia in atto, faccio una vita attiva, l'unico farmaco assunto è la terazosina per un modesto adenoma prostatico.
Tutti gli esami di laboratorio, ritirati ieri, sono nella norma.
Il visus è 9/10S 10/10D.
Il test di Amsler non mi da distorsioni .
Da un po' ho una certa lacrimosità che poi residua in granelli sotto le palpebre e la mattina gonfiore agli occhi.

La settimana scorsa ho fatto un OCT di controllo a Roma dove vivo, lo strumento impiegato è stato Spectralis Heidelberg, il referto :

“Alterata morfologia maculare con appiattimento del normale clivus foveale.
Spessore foveale aumentato. Sindrome dell'interfaccia vitreo-retinica espressa dalla presenza di una banda ad alta reflettività clivata in alcuni punti della retina interna. Ispessimento della retina centrale sostenuto da edema diffuso di tipo trattivo. Alterazioni della reflettività e della morfologia e reflettività del complesso eprcoriocapillare riferibili a rimaneggiamenti dell'epitelio pigmentato.”

E' previsto un nuovo OCT a settembre di controllo per una eventuale decisione, infatti mi è stata consigliata la vitrectomia in quanto sarei in una situazione ottimale.

Vorrei sapere:
1) è indispensabile la vitrectomia ora, dal momento che il processo iniziato nel 2003 è in questa fase, o è preferibile tenere ancora sotto stretto controllo l'eventuale progressione della malattia ?
2) L'impiego della ocriplasmina, Jetrea, è una possibile valida alternativa in questa situazione ? Inoltre nelle raccomandazioni per l'impiego si afferma “il maggior beneficio è dimostrato in assenza di membrana epiretinica”.
3) A Roma, in quale ambiente sarebbe consigliabile, comunque, farsi seguire ? Laddove vengo visitato attualmente praticano una vitrectomia mininvasiva 27 gauge e non ritengono idoneo l'impiego della ocriplasmina nelle mie condizioni.

La terapia attuale è acqua a volontà e Nevanac 2/di.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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sue domande

1) è indispensabile la vitrectomia ora, dal momento che il processo iniziato nel 2003 è in questa fase, o è preferibile tenere ancora sotto stretto controllo l’eventuale progressione della malattia ?

risposta
dipende da quanto VEDE in quell’occhio e da quanti fastidi HA


2) L'impiego della ocriplasmina, Jetrea, è una possibile valida alternativa in questa situazione ? Inoltre nelle raccomandazioni per l'impiego si afferma “il maggior beneficio è dimostrato in assenza di membrana epiretinica”.

risposta
una chirurgia vittreoretinica mini invasiva e’la prima scelta in questi
casi
ma puo’ provare con serenita’ l’ocriplasmina
il farmaco e’ ancora un po’ caro... ma funziona


3) A Roma, in quale ambiente sarebbe consigliabile, comunque, farsi seguire ?

risposta
i grandi ospedali romani
hanno ottimi chirurghi vitreoretinici


4)Laddove vengo visitato attualmente praticano una vitrectomia mininvasiva 27 gauge e non ritengono idoneo l’impiego della ocriplasmina nelle mie condizioni.

risposta
anche io sarei di questo parere
20 minuti in anestesia locale e risolve il problema


buona giornata
e buona settimana

suo DOC

io sono a Roma prossima settimana se volesse passare a farmi vedere OCT o fare 2 chiacchiere



LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333